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Stefan Zweig

Traduttore: L. De Campi
Editore: Passigli
Anno edizione: 2013
Pagine: 173 p. , Brossura
  • EAN: 9788836813438

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    Roberto Agostini

    26/10/2014 16.47.45

    Nel rito di passaggio dall'adolescenza alla scoperta della vita come sarà, Stefan Zweig, pacifista ed errabondo esponente della Mitteleuropa paradigma della crisi culturale, nato nella Vienna della nascente psicanalisi, inserisce questo quartetto di racconti sulla "prima esperienza", apparsi nel 1911, tuttora risonanti. Due mondi sono messi in comunicazione, quello dei giovani protagonisti che sono manipolati da quello degli adulti, e la loro sarà la rivelazione dell'ipocrisia e dell'ambiguità regnanti nella realtà che li aspetta. Non solo l'argomento sensibile, la perfetta geometria compositiva di Zweig ne fa uno degli autori più capaci di vedere attraverso e riportarci impressioni profonde. Tutt'e quattro le narrazioni sono sulla seduzione, sul desiderio, sullo svelamento e la delusione. Nella "Novelletta d'estate" per passare la vacanza sul Lago di Como, un flaneur invia finte lettere d'amore anonime a una fanciulla individuata fra i pensionanti: la sbiadita vergine, sorvegliata da madre e zia arcigne, cade nella trappola, ma sarà l'impostore a subire le conseguenze dell'improvviso risveglio erotico della vittima. In una situazione analoga si trova il dodicenne Edgar che, usato dal corteggiatore della madre in una famosa località di soggiorno sulle alpi austriache, rifletterà su di lei come uno specchio danneggiato le crepe createsi, nella più lunga e articolata vicenda che raccoglie tutti i sintomi sotto il titolo eclatante di "Bruciante segreto". Negli altri racconti ("Storia nel crepuscolo", "La governante") il dolore invece resta assoluto e ristagna esclusivo nei cuori spezzati di due sorelle e tre cugini, adolescenti che amano senza essere riamati. Il crollo delle illusioni della prima età contagia comunque, catastroficamente, le fasi successive. La prima esperienza, non solo sarà memoria indelebile, ma lo scalino tragico verso una maturità paventata e infine vissuta dai protagonisti nella scrittura psichica, romantica, ironica, di Zweig. Senza risarcimento.

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