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Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 312 p. , Brossura
  • EAN: 9788806215743

Recensioni dei clienti

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    Gabbriella

    16/12/2015 13.32.23

    Bello, sempre bravo De Giovanni. C'è un inciso sull'atmosfera del mese di maggio di 3/4 pagine che è una meraviglia, pura poesia.

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    emanuela

    17/02/2015 17.11.02

    Era da un po' che non leggevo un noir così bello. Perfetto nei tempi, nella storia, nei personaggi. Uno di quei libri che leggi d'un fiato. Belle poi le riflessioni sui "Bastardi" ognuno descritto splendidamente con le loro paure, le loro vite, le loro solitudini.

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    Alessandro Giulani

    24/12/2014 23.28.32

    Gradevole romanzo giallo-poliziesco. La trama principale si sviluppa fluida e lineare corredata da altre due vicende secondarie che impegnano a fondo le competenze e le abilità della nuova squadra di poliziotti, costituita ex novo da personale sgradito di altri distretti ed obbligato a riscattare la malfamata reputazione procurata dal vecchio staff del commissariato di Pizzofalcone. Pena la definitiva chiusura dello stesso. La storia è ambientata a Napoli. Non la solita Napoli piena di sole, bensì una Napoli piovosa e ventosa, che risulta essere anch'essa un personaggio, quello scenografico, nella misura in cui appare come il riflesso degli aspetti negativi delle vicende raccontate. Il protagonista è l'ispettore Giuseppe Lojacono, adeguatamente coadiuvato dagli altri sei componenti della squadra, mentre personaggi minori ruotano intorno ai tre noir. Ogni personaggio, dal protagonista all'ultima figura, è scrupolosamente caratterizzato e delineato, sia nell'aspetto fisico, sia in quello psicologico. Ogni personaggio possiede una propria scala di valori, di sentimenti, di umanità, che decresce mano a mano che si scende da quelli più positivi a quelli meramente negativi. Dalle considerazioni che l'autore fa esprimere agli interpreti o che esprime egli stesso i terza persona, si evince anche una dura critica sociologica a gran parte della cosiddetta "Napoli bene", la Napoli dei ricchi, con le sue ipocrisie, i suoi non-valori, la sua fatuità. La qualità del romanzo, però, che ho maggiormente apprezzato è la profonda umanità di talune figure; un'umanità che quei personaggi possiedono, ma solo perché è proprio l'autore, fornito di un'ammirevole sensibilità, che sa trasfonderli in quelli.

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    archipic

    17/12/2014 15.02.18

    Sempre ad alti livelli il buon De Giovanni, forse non all'altezza dei suoi precedenti, ma pur sempre un romanzo molto ben scritto e con una serie di personaggi sempre ottimamente caratterizzati. Plot narrativo sempre in tensione e risultato complessivo molto buono. Non delude le aspettative.

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    Megant

    27/08/2014 11.08.10

    I Bastardi di Pizzofalcone sono diventati un gruppo affiatato, efficiente, con tantissimo potenziale umano. Hanno risolto il caso precedente guadagnandosi non solo che il commissariato non verrà chiuso, ma anche la stima degli altri e soprattutto dei superiori. Ognuno apporta alle indagini le sue qualità, persino Aragona, un ragazzetto viziato che vive di telefilm americani e come il protagonista di un telefilm si comporta. E' a lui che viene in mente di fare del soprannome di "bastardi di Pizzofalcone" un punto di vanto, dandosi addirittura soprannomi come nei telefilm americani. Stavolta però c'è poco da scherzare, perché il caso su cui tutti i bastardi sono sguinzagliati è il rapimento di un bambino di 11 anni allo scopo di richiedere il riscatto. Dovranno vedersela quindi con una famiglia in pezzi, dove non regna stima né amore fra i vari membri ma anzi tutti i rapporti sono basati solo sui soldi. Non si risparmiano i bastardi pur di arrivare alla verità.

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    marcello

    27/08/2014 00.13.18

    Condotto benissimo con suspence che alla fine rallenta ma t attanaglia fino al finale aperto ma non troppo. Ottimi i caratteri dei personaggi e poca prevedibilità.

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    vale

    16/06/2014 14.32.57

    insomma, non è proprio il massimo.. mi sembra anche una storia già letta...

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    Laura Pace

    03/04/2014 15.40.04

    Buio e' il secondo romanzo della serie "I bastardi di Pizzofalcone" che sono gli agenti di un Commissariato napoletano sui quali nessuno avrebbe mai scommesso. L'alchimia delle loro personali qualità e dei loro innumerevoli difetti però li rende capaci di portare a termine brillantemente le indagini e man mano che la storia prende forma l'autore affresca ansie e paure, slanci e passioni che li caratterizzano fino a renderli cari al lettore . Questa volta I Bastardi sono alle prese con il rapimento di Dodo, un bambino di 10 anni dei quartieri alti. Maurizio de Giovanni e' capace di farci sentire ogni singola emozione di quel bambino . L'amore , quello vero, prende forma e si differenzia in modo tagliente da quello finto, fatto solo di parole e di facciata e scava nel buio delle nostre paure più sottili . Questo bambino al buio e' sempre presente nella mente del lettore anche quando I Bastardi indagano su uno strano furto avvenuto in un altro quartiere e non lascia il lettore nemmeno nelle pagine più divertenti o in quelle più romantiche, perché il buio abita in ognuno dei nostri cuori e in questo romanzo la distanza tra lo stomaco e le lacrime si accorcia di pagina in pagina.

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    davide951

    20/03/2014 18.43.44

    sempre bravo ma non ai suoi massimi : 4/5

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    Ciro D'Onofrio

    14/03/2014 16.16.02

    De Giovanni si conferma consolidata,brillante e vivace realtà della letteratura italiana dei nostri giorni:sempre splendida la Napoli che racconta, descritta nel suo malefico e conturbante fascino.Per chi,come me, ha già letto dei "bastardi" è un piacere ritrovare questa grande geografia di personaggi,figure descritte con dovizia di particolari introspettivi.Il giallo funziona,la storia tiene alta la suspence, letto tutto d'un fiato e si resta male nello scoprirlo già termianto.

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    roberta

    28/01/2014 14.30.31

    L'ho adorato e divorato. Mi ma messo a tappeto, le ultime pagine vissute con il fiato in gola, e ora? Mi sono piaciuti tantissimo frammenti di vita raccontati in poche righe ma che lasciano il segno (come si può dimenticare il nonno nel mese di maggio?)

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    kikki 57

    28/01/2014 07.19.53

    mi complimento ancora una volta con il bravissimo de giovanni , sia per l'intreccio della storia che per le qualita' linguistiche .

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    Fabio De Rosa

    20/01/2014 05.57.56

    Ho letto tutti i romanzi di De Giovanni, e questo mi ha deluso. Molto piu' introspettivo degli altri gialli, perde un po' la fluidita' alla base del successo dell'autore

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    Rita

    18/01/2014 20.55.43

    Mi ha molto emozionato. Il romanzo tiene incollato il lettore fino all'ultima pagina. Consigliatissimo!

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    Roy

    12/01/2014 19.16.37

    Dopo il primo libro, tornano i bastardi, buon giallo scritto da un autore italiano molto bravo, consigliato...

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    Bruno Izzo

    10/01/2014 19.55.54

    De Giovanni parla di Napoli e dei napoletani Parla di Napoli, parla dei quartieri di Napoli, delle strade, dei vicoli, delle case, degli odori, i suoni, gli umori di questa città, parla anche dei Napoletani: e lo fa con rispetto, con amore. Parla della città vessata da mille tormenti e da mille sventure, eppure sempre vitale, solare, una creatura viva ed energica nonostante le tante ferite, le innumerevoli cicatrici che ne solcano il corpo e l'anima, il suo "ventre" antico e dolente, ma capace anche di altro, nonostante tutto, in grado di saturarsi di gioia, passione e sentimento, così come lo descriveva Matilde Serao. E tutto il resto è buio: in confronto a Napoli e ai napoletani, tutto il resto è buio. Buio è il luogo dove nascono i delitti, dove semplicemente sono pensati, dove vivono gli assassini. Napoli con i suoi mille crucci e problemi, e i napoletani laceri, distrutti, consunti dalla difficoltà di vivere, sono invece la luce. Sempre nei romanzi di De Giovanni appare questa tenera, e stridente, contrapposizione. In "Buio" i bastardi di Pizzofalcone indagano su uno dei reati più odiosi e oscuri del crimine: il rapimento di un bambino a scopo di ricatto. Il romanzo si snoda su questo filo conduttore: un filo che nasce dal buio della grettezza e meschinità degli uomini, si svolge nel buio delle miserie umane, termina angosciosamente nel buio dell'efferatezza umana. "Buio" di De Giovanni è la descrizione dettagliata della metà oscura dell'animo umano, una metà che non è di Napoli, o dei napoletani. "I bastardi di Pizzofalcone" ci proveranno a portare luce in quel buio: ma come spesso accade, il buio non è solo una condizione transitoria, è un buco nero, assorbe qualsiasi luce. Tanto afferma, con amarezza e pietà insieme, l'ultimo libro di Maurizio De Giovanni.

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    vinat

    01/01/2014 16.07.12

    De Giovanni si conferma il miglior "giallista" italiano ... la sua capacità di tratteggiare e dare un'anima ad ogni personaggio ed agli ambienti è semplicemente unica. La lettura scorre fluida e veloce .... tanto che una sceneggiatura cinematografica avrebbe bisogno di pochi ritocchi .... consigliatissimo (come tutti gli altri libri di De Giovanni)!!!

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    Fabio

    27/12/2013 08.50.04

    Letto in una sola giornata. Bellissimo, ancora meglio del precedente. Ti avvolge ed immerge nel racconto come se fosse realtà ed i protagonisti sono così veri che è impossibile non affezionarsi. Aspetto con trepidazione il seguito. Complimenti a questo autore che ho scoperto per caso, ma si è rivelato nella sua semplicità davvero geniale.

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    Ferdinando

    26/12/2013 15.08.18

    I mondi, che De Giovanni ci descrive con tatto, pudore e raffinatezza, sono pieni di esistenza vissuta. Trovo questo terzo episodio con protagonista Lo Jacono (il secondo dei Bastardi di Pizzofalcone) addirittura superiore ai precedenti per quanto riguarda la resa narrativa. Il massimo dei voti senza dubbio.

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    cesare

    18/12/2013 10.45.21

    Deludente, non all'altezza in cui ci aveva abituato De Giovanni, speriamo che non abbia termionato la vena magnifica che ci avvinceva nella lettura dei suoi poetici e temebrosi racconti.

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