Traduttore: M. Morini
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 397 p., Brossura
  • EAN: 9788865591222
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Recensioni dei clienti

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    stefania

    04/07/2017 09:40:13

    "Un gentiluomo a Mosca" mi era piaciuto molto e quindi ho intrapreso la lettura di questo libro. No, non ci siamo, l'autore è lontano anni luce dall'altro romanzo. Non che sia un brutto libro, per carità, ma è una storia un po' scialbetta che non si fa ricordare.

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    anna

    08/05/2014 10:57:55

    è un libro scorrevole, carino, ma con qualche pretesa. alcune situazioni e i personaggi sono un po' stereotipati, e la protagonista è davvero troppo emancipata per l'epoca, poco realistica.

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    Elisa

    22/11/2013 21:55:26

    Un gran bel libro, per nulla scontato, che mette in luce vizi e virtù della società bene degli anni a cavallo della seconda guerra mondiale.

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    Tilde

    20/08/2013 21:18:38

    Molto piacevole la rievocazione di quel periodo a NY, popolato da personaggi vacui ed ambiziosi, il cui obiettivo era divertirsi e arrivare al successo. In alcuni momenti sembra anche troppo contemporaneo come stile di vita ed usi sociali. La parte centrale del libro manca di tensione ma complessivamente risulta una lettura piacevole da leggere sorseggiando un gin tonic, la bevande preferita dalla protagonista e ricorrente nel libro...ma come fanno a bere alcolici così tanto? Me lo sono sempre chiesta anche guardando i film di quel periodo!!!

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    patroclo

    23/06/2013 16:59:24

    romanzo gradevole, che peró talvolta assomiglia fin troppo a un esercizio di stile di tipo filologico, mirato a ricostruire con precisione e dovizia di particolari la New York dei tardi anni trenta. l'ambientazione funziona, la lingua é adeguata e ricalcata sui migliori modelli d'epoca, ci sono un paio di personaggi potenti, ma manca a mio modo di vedere un pó di passione e di urgenza, inoltre la voce narrante é quella di un personaggio femminile ma difficilmente ci si libera dal sospetto che sia l'autore - maschio - a invaderne pensieri e comportamenti (a meno che le ragazze a NY in quegli anni fossero davvero cosí emancipate...), cosa che a volte toglie ulteriore "veritá" al tutto

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    radiolinablu

    16/05/2013 19:08:50

    La notte di capodanno tra il 1937 e il 1938 due amiche del cuore, Katey, la nostra narratrice, e la frizzante Eve incontrano in un bar un uomo affascinante, educato e molto generoso, Tinker. Il 1938 si prospetta come un anno splendido che le due donne trascorreranno in perenne "lotta" per cercare di accaparrarsi le attenzioni di questo giovane così appetibile. Tuttavia il destino ci mette lo zampino e Katey, senza che le venga chiesto esplicitamente, capirà di non poter più avanzare nessuna pretesa su quell'uomo, pur essendone innamorata. Inizia così per la nostra protagonista un anno di rivoluzione per la sua vita: si troverà spesso di fronte ad un bivio, con la consapevolezza che qualsiasi strada sceglierà, l'altra le sarà preclusa per sempre. Ma Katey vive a New York, una città ricca di possibilità, soprattutto alla fine degli anni '30. L'ambientazione è davvero straordinaria, la protagonista si muove tra ristoranti alla moda, jazz club, negozi dalle vetrine luccicanti e sfarzose. Vengono descritti in maniera vivida palazzi, case, parchi e chiese i cui nomi sono noti a tutti e che sono ormai entrati nel mito, ma per la nostra protagonista sono realtà quotidiana perchè lei vive New York al culmine del suo splendore, quando la leggenda nasce. La protagonista è molto arguta e spiritosa, le sue osservazioni spesso strappano un sorriso. Il romanzo vuole raccontare un anno della sua vita ma in realtà, attraverso i tanti incontri di Katey, vuole anche essere una panoramica di tutti i "tipi" che popolavano New York in quel periodo storico: ci sono l'arrampicatrice sociale, l'artista incompreso, la riccona che dispensa favori, l'editore ambizioso ed eccentrico, il "figlio di papà" che pensa solo a divertirsi, l'uomo per bene e che tutte le donne desidererebbero. L'autore gioca molto con gli stereotipi perchè tutti questi personaggi, nel corso del libro, svelano lati insospettabili del loro carattere. Una storia imperdibile per gli innamorati di New York.

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    Gabriele

    10/01/2013 03:11:28

    Davvero un piccolo gioiello, questo sorprendente debutto di Amor Towles. Si legge in fretta, perchè scorrevole e sorretto da uno stile che ricorda il miglior Fitzgerald. Mi sono sentito immediatamente rapito dalla storia e, una volta conquistato dai riferimenti colti ed ironici, dai personaggi limpidi, dalle immagini così impresse da risultare quasi cinematografiche, ho avvertito il desiderio di ricominciare tutto dall'inizio. Un titolo da conservare, perché di romanzi simili oggi ne escono di rado.

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    Angela

    24/11/2012 10:19:50

    Quando un romanzo finisce e hai nostalgia dei personaggi, è un buon segno! Uno dei più bei libri che ho letto l'anno scorso, consigliatissimo!

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    Roberta

    19/06/2012 09:49:21

    Do questo voto solo per la bella evocazione della Manhattan di fine anni venti, descritta in maniera impeccabile. La trama non mi ha entusiasmato, ho faticato nel dare la giusta collocazione nella storia ai personaggi principali. Mi e' sembrato troppo confusionario e non sono riuscita a seguire le loro vicende con la giusta concentrazione.

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    Claudio

    03/03/2012 19:34:59

    I primi capitoli scorrono veloci e sono scritti magistralmente. Poi pian piano la storia - dal mio modesto punto di vista - perde di interesse. Pullulano troppi personaggi, descritti troppo frettolosamente, sovente difficili da ricordare... spesso occorre sfogliare il libro a ritroso per capire chi siano alcuni personaggi (già introdotti in precedenza). Non aiuta il lettore poi il fatto che ad alcuni di essi vengano assegnati dei vezzeggiativi. Il romanzo, verso la parte finale riprende a far suscitare un certo interesse, ma è la sua parte centrale - il cuore del romanzo - che risente di una certa tediosità.

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    simone

    20/02/2012 15:45:36

    Bellissimo! Ambientazione perfetta,personaggi reali,dialoghi affilati,la trama ti stupisce ed emoziona ad ogni pagina.Scritto magnificamente,se dovete leggere solo un libro quest'anno leggete "la buona società".

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    Giuliana Duchini

    15/12/2011 15:57:38

    Ho letto con rammarico le ultime pagine di questo affascinante romanzo : è davvero difficile prendere commiato dai suoi personaggi così glamour e veri , dalla loro esistenza fatta di quotidianità , sentimenti e delusioni . Ci sembra di sentire in sottofondo le note jazz che, come una colonna sonora, accompagnano il lettore nei luoghi "cool" di una New York che prende vita e che ha in sè il germoglio di quella città che tutti conosciamo , incantevole ed unica.

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    Giulia

    07/12/2011 08:57:41

    Sulle note dei jazzisti che suonano nei piccoli club, con la voce intensa e penetrante di Billie Holiday che canta Autumn in New York, Amor Towles ci dipinge un mondo nella sua interezza senza risparmiarci le brutture o l'accecante scintillio. Sono gli anni della costruzione dell'Empire State Building, gli anni in cui si crede che si possa salire fino a toccare il punto più altro del cielo. La buona società è un romanzo che avvolge e spinge il lettore a voltare pagina, a leggere ancora per poter vivere un altro pezzetto di quella storia che ha forgiato l'America.

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