Buono da mangiare

Marvin Harris

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 marzo 2015
  • EAN: 9788806226299

14° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Studi culturali - Cibo e società

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Descrizione
Dalla preistoria ai giorni nostri, dai riti sacrificali all'hamburger del fast-food: appassionante come la trama avventurosa di un romanzo, la ricerca dell'antropologo americano conduce il lettore a continue scoperte, avvicinandolo a gusti e disgusti noti e ignoti, ciascuno specchio di storie affascinanti e di realtà all'apparenza inspiegabili.

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Recensioni dei clienti

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    Giuseppe

    23/09/2018 14:50:57

    Tutto quello che mangiamo è il risultato di secoli di prove e di aggiustamenti. La maggiore o minore disponibilità di un certo tipo di cibo nei luoghi dove l'uomo risiedeva ha spesso poi indirizzato le credenze religiose e i suoi tabù. Non mangiamo nulla per caso, ogni boccone di cibo che ingurgitiamo in ogni angolo della terra ha la sua giustificazione in termini di gusto, convenienza economica, valutazione di costi-benefici. Ogni dieta dal cannibalismo dei popoli ipoevoluti al quella dell'opulento occidente ha una sua ragione di essere e questo libro interessantissimo lo spiega nei minimi particolari,privo di preconcetti e di false moralità.

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    assur

    19/01/2013 01:09:32

    Libro illuminante!

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    Francesco

    10/01/2008 09:38:40

    Ho letto questo libro diversi anni fa, eppure ancora mi fa eco nella mente. Il geniale approccio dell’autore ricalca l’insegnamento di più autorevoli antropologi suoi precursori: capire le diverse abitudini alimentari dei popoli e ricondurle tutto a ragioni empiriche e non semplicemente ideologiche, ad una razionale ottimizzazione delle risorse e non a dogmi di fede (che nulla spiegano!), vuol dire comprendere la vera ragione delle diete dei popoli, ragione che rimane pure inconscia, inconfessata ai popoli stessi. Questa lettura è un toccasana per avere una idea di quanto sia capricciosa o contingente la nostra cultura e quanto, pur tuttavia, essa condivida con altre le strutture di base comuni a tutti gli uomini. In breve, è un bellissimo libro che parla di tolleranza.

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