Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 marzo 2007
Pagine: 395 p., Brossura
  • EAN: 9788850213214
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Recensioni dei clienti

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    Guglielmo

    20/03/2010 15:08:20

    A chi sarebbe mai venuto in mente? Richard Sharpe è in realtà l'alter ego di Oliver Twist! Ma se Oliver riesce alla fine a trovare una vera famiglia e a vivere felice e contento, il suo fratellino minore Richard non è altrettanto fortunato. Scappato dall'orfanotrofio e arruolatosi disperatamente nell'Esercito di Sua Maestà Britannica, celebrata banda di eroi-desperados, per non essere impiccato in seguito ad un omicidio, ritorna da adulto sui suoi passi, e la sua ira visita i vecchi aguzzini. La parte iniziale del libro è eccessivamente plasmata sul romanzo di Dickens per trattarsi di semplice ispirazione: l'orfanotrofio, la sbobba sulle piccole ciotole, il duro lavoro a srotolare con le manine sanguinanti i consunti intrichi di corda dei docks, l'ufficiale-aguzzino della parrocchia sono esattamente quelli di Oliver Twist. La seconda parte del romanzo è improntata al consumato modulo di cappa e spada, impreziosito, oltre che dai triti cliché di eroismo, amore focoso, ufficiali-antagonisti bastardi e dandy, dall'elemento meno ricorrente dello spionaggio. Merito dell'autore è l'essersi concentrato sul barbaro bombardamento inglese di Copenaghen, soprattutto se si considera che Cornwell non è affatto restio, quando può e cioè molto spesso, a farsi trombettiere del nazionalismo inglese (non britannico: Scozzesi, Gallesi, ma soprattutto i bastardi papisti Irlandesi non sono messi spesso in buona luce). Unica porzione interessante del romanzo è quella a cerniera tra la prima parte e la seconda, che descrive le peregrinazioni di Sharpe a Londra, un bozzetto che non ha nulla da invidiare a Dickens. Il resto è il solito Cornwell, sempre piacevole da leggere come diversivo, ma sempre anche piatto e ripetitivo.

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    valerio

    13/04/2007 13:11:30

    come tutti i romanzi di bernard cornwell e' molto interessante. essendo però l'ultimo di questa avvincente saga è un po' prevedibile nel susseguirsi degli avvenimenti. aspetto il futuro libro sperando che parli della battaglia di Waterloo.

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    robbie douglas

    06/12/2005 19:49:20

    favoloso...un Richard Sharpe strabigliante un'avventura avvincente e una Copenaghen in fiamme.Un romanzo di gran classe con descrizioni accuratissime ,che fanno riviere al lettore la vita del 1807,ricco d'azione e con un nemico intrigante come Lavisser.Bella,originale e piena di suspance anche la fuga di Richard tramite la canna fumaria.

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    Vittoria

    17/10/2005 12:06:57

    Discreto, ma non all’altezza dei libri migliori di Cornwell. Fra i romanzi di cappa e spada, allora, molto meglio restare in Italia, con l’ottimo Black Hawk di Ballerini Puviani, appena “sfornato” dalla Mursia.

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    Giunio Bruto Crippa

    13/10/2005 17:44:35

    Sharpe è veramente l'ultimo grande eroe e l'Indiana Jones del nostro tempo. Ottimo, come sempre. Longanesi, la solita raccomandazione: per favore accellerate la pubblicazione....dal libro precedente è passato quasi un anno e mezzo, di questo passo per completare la serie ci vorranno altri 20 anni....

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    alessandra

    02/10/2005 16:50:24

    Un piacere come al solito.

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    burgola

    22/09/2005 14:42:06

    Il peggiore della serie su Richard Sharpe. Cornwell sembra abbia scordato le belle battaglie descritte in India a favore di qualche timida scaramuccia sul suolo danese. Speriamo che nel prossimo libro (Longanesi datti una mossa!!!!) Sharpe riprenda la sua vita da Rambo...

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    max

    11/09/2005 16:01:22

    Cornwell è una macchina da guerra, come i suoi personaggi. Sforna romanzi eccellenti saltando da un genere all'altro come se niente fosse. In Italia oltre alle prime prove (romanzi gialli non entusiasmanti) sono apparsi l'ottimo ciclo di Artù, il discreto ciclo del Graal e il pretenzioso Stonehenge (forse il peggiore di tutti). Manca la sagra di Starbuck, ambientata nella guerra civile americana e ferma da anni alla quarta puntata, mentre adesso l'autore sta tornando all'antico amore del periodo arturiano con The Last Kingdom e l'imminente The Pale Horseman. In Italia, lentamente (anche troppo) si susseguono in romanzi dedicati a Sharpe, ottimamente ambientati e documentati. E' un lungo ciclo, non ancora esaurito visto che l'Autore introduce nuove puntate in posizione intermedia tra i volumi già pubblicati. Questa è una puntata "anomala", un giallo cappa e spada con l'infiltrazione nella Danimarca contesa tra Napoleone e Nelson. Gradevole, anche se improbabile, ma preferiamo le trame ambientate nello strano mondo dell'esercito britannico, "cenerentola" schiacciata nei favori del Governo e dell'opinione pubblica, dai trionfi della Navy, fino alla riscossa spagnola (che rappresenta il nucleo della serie) sotto la guida del Marchese di Wellesley, fino all'apoteosi di Waterloo, probabilmente il migliore libro della serie, sotto le bandiere del Duca.

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    maurizio

    09/09/2005 15:48:55

    Ancora una puntata delle avventure di Sharpe. Nella sua strada di avvicinamento al "periodo spagnolo" in cui la saga raggiunge l'apice, il nostro eroe vive un'avventura sopra le righe, infiltrato alla Bond nella Danimarca "neutrale" prima che questa diventi oggetto delle attenzioni di Nelson e della Royal Navy. La trama è avvincente e articolata, anche se il trovatello che sta scalando le gerarchie assai rigide dell'esercito britannico è alquanto improbabile in queste vesti. Dopo il lontano esordio in Italia con I fucilieri di Sharpe, la sequenza dei romanzi segue ormai il suo ordine cronologico (che è diverso da quello di pubblicazione) permettendo ai lettori di appassionarsi all'equivalente terrestre delle avventure di Horatio Hornblower o di Jack Aubrey. Con la differenza che il buon Cornwell può periodicamente integrare e arricchire la serie inserendo nuove avventure inedite, come il recente Sharpe's Battle.

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