Cacciatori nel buio - Lawrence Osborne,Mariagrazia Gini - ebook

Cacciatori nel buio

Lawrence Osborne

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Traduttore: Mariagrazia Gini
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 993,8 KB
Pagine della versione a stampa: 277 p.
  • EAN: 9788845979361
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Gaia la libraia

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Una vincita insperata in un casinò sul confine tra la Cambogia e la Thailandia, e Robert, un giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare più al torpido grigiore del Sussex. Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d’accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l’innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano. "Cacciatori nel buio" è un avvincente, sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena e tanto più inquietante perché immerso in una terra di foschie, risaie, calura umida e piogge opprimenti, di fatiscenti architetture coloniali e templi inghiottiti dalla giungla – mentre su tutto aleggia la «natura nascosta» di Phnom Penh, solo apparentemente immemore dell’Anno Zero della Rivoluzione dei Khmer Rossi.
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    Giulia

    11/05/2020 18:45:33

    Trama intrigante e scrittura affascinante. Lo consiglio!!

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    AdrianaT.

    01/02/2020 11:40:41

    «A un tratto l’aria era diventata deliziosamente fresca; l’afa e la frenesia del giorno erano scomparse, anche dalla mente. Perciò qui andava così. I giorni ti schiacciavano sotto lo stress, il sudore, l’infelicità, quindi le notti venivano a salvarti e ti rimettevano in sesto. Le notti erano il segreto della sopravvivenza, la via d’uscita dai labirinti frustranti del giorno. Senza le notti gli esseri umani si sarebbero raggrinziti come scarafaggi fino a morire.» È così che funziona in Cambogia per chi ci va in vacanza e poi vince 2000 dollari al casinò e non riesce più a tornare a casa. Almeno così è andata a Robert, giovane e ordinario insegnante britannico in crisi e fuga esistenziale: «Una vita di disinvolta indolenza era rappresentata da quell’unica linea di fumo; una vita che a un tratto Robert volle per sé, anche se la sua inutilità lo infastidiva. Ottenerla non doveva essere così difficile. Sono in una specie di favola, pensò, e niente può essere difficile da ottenere: devo solo esprimere il desiderio.» Trama piuttosto prevedibile con qualche falla qua e là; a tratti noiosetto stile Isherwood, per dire, però momenti di buona tensione narrativa, riflessiva profondità e sufficiente apprezzabilità per approfondimento storico-sociale, efficacia della scrittura e atmosfere monsoniche narcotiche e respingenti, rese con un certo crudo realismo e al netto di patetici sentimentalismi.

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    Loris

    20/08/2019 17:02:06

    Difficile non pensare a Maugham quando un romanzo narra di un viaggiatore inglese che si perde in estremo oriente tra fascinazioni e pericoli, subendo gli influssi di una cultura e di un modo di vivere totalmente altri. Osborne però è radicato nel presente e il suo protagonista è emblema di una gioventù occidentale impoverita dalla crisi economica, privata di aspirazioni e chiusa in un’esistenza grigia. La vincita fortuita consente a Robert di avviare una fuga senza meta in Cambogia, di trovare una nuova identità senza responsabilità, avvolta dal languore di lussi mai eccessivi. Anche il disincanto sentimentale pare cedere il passo alla possibilità dell’amore. Il nuovo mondo ha i tratti secolari dei templi in rovina nella foresta, ma nasconde le cicatrici di un passato recente che ha trasformato una rivoluzione in un genocidio. La violenza è sottesa e pronta ad esplodere, è la tentazione che nasce dalla povertà. Osborne costruisce un’efficace trama con un buon crescendo di tensione, riesce a mostrare le motivazioni dei suoi personaggi e insieme a dare un ritratto vivido della Cambogia, passando con disinvoltura dai paesaggi urbani alla natura lussureggiante nella stagione delle piogge. Che lo si voglia chiamare destino o karma, non si può che condividere lo stupore finale per un protagonista ‘meravigliosamente ignorante e innocente’.

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    carneade56

    28/09/2018 07:25:54

    Veramente difficile seguire la trama di questo romanzo, talmente difficile che non sono riuscito a finirlo. La prima parte funzione, dopo di che diventa incomprensibile e si perde come i due protagonisti e l'autore in un meandro di situazioni senza filo conduttore.

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    TJ

    09/09/2018 09:47:08

    Un romanzo dalla trama molto verosimile, che apprezzerà soprattutto chi ha trascorso lunghi periodi in Oriente e non ha smesso di credere ai fantasmi. La narrazione sfocia spesso in considerazioni storiche sul recente passato della Cambogia e può essere d’incoraggiamento per approfondire il periodo di dominio degli khmer rossi, durante il quale fu sterminato un quarto della popolazione cambogiana.

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    Magnolfi Franco

    19/01/2018 15:23:11

    Dopo aver letto "Bangkok" ho avuto conferma da questo "Cacciatori nel buio" che L. Osborne è uno scrittore raffinatissimo che dipinge storie, personaggi e paesaggi in maniera sublime. Una scrittura che emoziona, a chi piace leggere consiglio di provare ad iniziare un libro di Osborne...non potrà fare a meno di arrivare alla fine.

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    Stanley

    02/10/2017 13:54:48

    Interessanti le ambientazioni e le descrizioni delle atmosfere della Cambogia, nonché degli aspetti sociali e culturali della società cambogiana stessa, unite a quelle degli stati d'animo dei protagonisti. Il libro è ben scritto (si vede che Osborne è un discreto scrittore che conosce bene le zone della penisola indocinese), la trama scorre bene, i personaggi hanno dei caratteri e delle personalità sapientemente delineate e non mancano colpi di scena e imprevisti che rendono questo romanzo estremamente piacevole e godibile. Consigliato.

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  • Lawrence Osborne Cover

    Lawrence Osborne è nato in Inghilterra e ha studiato lingue moderne a Cambridge e Harvard. Ha vissuto a Parigi per dieci anni dove ha scritto il suo primo romanzo Ania Malina e successivamente il diario di viaggi Paris Dreambook. Si è poi spostato a New York dove vive dal 1992 alternando l'attività nella Grande Mela con lunghi soggiorni nel lontano Oriente.Ha scritto per il New York Times, Salon, New Yorker, Financial Times, New York Observer, New York Magazine, Forbes, Conde Nast Traveler, Gourmet e Men's Vogue. Oltre ad Ania Malina e Paris Dreambook, ha scritto la collezione di saggi The Poisoned Embrace (1993) e un controverso libro sull'autismo intitolato American Normal (2002). In Italia ha pubblicato per Adelphi Il turista nudo (2006), Shangri-la (2008) e Bangkok... Approfondisci
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