La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler

(Der Untergang)

Titolo originale: Der Untergang
Paese: Germania; Italia; Austria
Anno: 2004
Supporto: DVD
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    Seghizzi Giacomo

    20/06/2018 12:03:53

    Film con pregi e difetti..il pregio principale è Bruno Ganz monumentale nella sua rilettura del folle , con una recitazione ultracurata..Ibuona anche la ricostruzione seppure con alcuni svariati e libertà che lasciano l'amaro in bocca..I difetti si concentrano sulla sottotrama del ragazzino , inutile nel contesto della caduta del reich e il tentativo di giustificare il popolo tedesco (che aveva accolto il fuhrer con gioia) appare eccessiva..inoltre il dittatore appare come vittima del tradimento dei suoi fidi più che l'artefice primo del disastro..urta un po' cercare di umanizzare quella corte di folli più preoccupati di salvarsi la pelle che di assumersi una qualsivoglia responsabilità..umanamente non si può provare empatia neppure verso traudl o verso i figli di goebbels..positivo (e lo ha affermato anche Ganz) che certe scene siano diventate vere parodie sul web..

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    luca bidoli

    10/11/2012 10:27:30

    Non è un film perfetto e, come giustamente già sottolineato, non mancano errori di ricostruzione. Molti "deuteroprotagonisti" non sono del tutto riusciti, nelle loro caratterizzazioni. Ma, e qui arriviamo ad un punto, scondo me, fondamentale, L'interpretazione di Ganz è impressionante, straordinaria.

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    sauro dalvai

    02/03/2011 11:48:31

    Io l'ho visto al cinema....e devo dire che la ricostruzione e'spettacolare. Interpretazione da oscar di bruno ganz(forse l unico che puo "assomigliare"a l vero hitler.consigliatissimo agli appassionati di storia.

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    JD

    19/03/2010 21:14:51

    Ispirandosi al saggio "la disfatta" di Joachim Fest e alle memorie di Traudl Junge(che compare all'inizio del film e verso la fine spiegando le sue ragioni,ossia che all'epoca "non sapeva" ma si sente comunque colpevole)il regista racconta gli ultimi 12 giorni nel bunker della Cancelleria,dall'ultimo compleanno del Fuhrer nel 20 aprile del'45 alla capitolazione del 2 maggio.Se è comprensibile l'umanizzazione del protagonista(un memorabile Ganz,sebbene un pò troppo vecchio rispetto al vero Hitler)il cui suicidio non viene mostrato,non si può perdonare il solito tentativo di rivendicare l'innocenza del popolo tedesco,e la superficialità nel descrivere i leader che ubbidivano e basta,e quelli che sapevano cosa sarebbe successo.Inoltre il piano narrativo sembra indeciso tra ambizioni da kolossal e realismo storico,dove alla fine carnefici e vittime sono alla pari.Ottimamente recitato comunque,e da vedere almeno una volta.Da confrontare con "Moloch" di Aleksandr Sokurov.

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    Tork

    28/03/2009 17:55:19

    Un ottimo film storico, caldamente consigliato.

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    *Sir Psycho Sexy*

    02/03/2008 01:09:30

    grande film...ottime anche le scene di guerra...grandissima interpretazione di Ganz...

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    idilio morucci

    01/01/2007 20:04:49

    Temo che i più non siano ben informati sulle realtà storiche,il film è appena discreto per la semplice ragione che quando si fà un film storico la storia anche nei sui più piccoli particolari và rispettata , il film è tratto da un libro di sana pianta e non tiene conto di altre pubblicazioni altrettanto credibili, in molte scene la ricostruzione appare approssimativa, esempio: Speer esce dalla cancelleria dalla corte d'onore appaiono tante colonne ma nella realtà ce n'erano sono solo quattro, uscita di sicurezza del Bunker nella realtà sopra le finestre sullo sfondo c'erano degli abbaini rotondi molto evidenti in ogni vera foto perchè non riprodurli, Axmann che passa in rassegna i ragazzi nel giardino della vecchia cancelleria veste una divisa diversa dalla realtà e poi ha perso una mano in guerra nel film ha un'altra divisa e due mani perchè ??? Linge è rasato a zero in quel periodo invece appare con i capelli,alcuni personaggi sono molto centrati come somiglianza altri assolutamente no Bormann che viene dato poi sicuramente per morto ?? In realtà non è stato mai accertato meglio dire disperso tenendo conto anche di altre autorevoli posizioni, è tarchiato e grosso nella realtà, l'attore è troppo alto per quel ruolo,Keitel è più alto dell'attore che lo ha interpretato, Eva più bassa nella realtà, Burgdorf troppo giovane aveva partecipato anche alla 1a Guerra Mondiale e insomma si potrebbe continuare......

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    francesco

    05/03/2006 23:46:39

    E' difficile giudicare questo film. Si premiano all'Oscar i film che raccontano episodi di guerra come '' Salvate il soldato Ryan'', '' Il Pianista'', il nostro ''La vita è bella''. Ma questo film parla di Hitler e Hitler fa ancora paura per poter premiare un'opera storica che ci porta a vedere e a vivere gli ultimi giorni del dittatore nazista. Amo questo film piu di ogni altro perchè se si potesse viaggiare nel tempo l'avremmo vista così.

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    n.d.

    28/01/2006 17:49:30

    Da vedere. Diciamocelo: era ora. Era ora che si parlasse di Hitler in questo moto (da parte di un regista tedesco) ed era anche ora che Bruno Ganz tornasse a recitare una grande parte. Claustrofobico nel bunker quanto credibile nelle scene di guerra (quasi quanto Spielberg). Grande lavoro di analisi su come un "Leader carismatico" riesca plagiare le menti di chi gli sta intorno convincendoli che la vittoria è vicina anche quando tutto sta per per essere distrutto.

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    marco

    02/11/2005 09:12:33

    Sto aspettando dal 30 Aprile(..dopo averlo visto al cinema 4 volte in una settimana...)l'uscita in dvd di questo capolavoro del cinema storico.Un'autentica chicca per gli appassionati del genere.Da vedere assolutamente!

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    massimo

    31/10/2005 23:35:06

    Molto buono. Un film minimalista girato quasi interamente nel bunker della Cancelleria che descrive gli ultimi giorni del nazismo. Eccellente Ganz, in grado di rendere Hitler in una maniera estremamente realistica. Forse per il pubblico non tedesco (o appassionato di storia) i comprimari (da Goebbels a Scheer) sono solo vaghe figure sullo schermo e non la rappresentazione dell'apparato del partito che permise l'ascesa del III Reich. Poche le scene d'azione (del resto non è il genere del film) ma rese molto bene, con la rappresentazione degli scontri strada per strada nella Berlino assediata e bombardata. Forse il limite del film è ideologico: alla fine Hitler & Co, in questa doumentaristica versione, destano quasi simpatia, con il vecchio nonno, un po' lunatico nei suoi accessi d'ira contro i traditori, ma paterno verso la giovane segretaria o i figlioli dei Goebbels, vittime innocenti e assassinati dalla madre nell'apoteosi finale. Forse il titolo originale del film (The untergang) ha un'assonanza maggiore con la realtà

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  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2007
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 150 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Tedesco (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste; spot tv; foto; biografie