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Pierce Brown

Traduttore: E. Rialti
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2016
Pagine: 402 p., Rilegato
  • EAN: 9788804651758
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Avrei vissuto in pace. Ma i miei nemici mi hanno trascinato in guerra.

Ed eccomi qui a recensire per voi il primo capitolo di una serie YA, ambientata in un futuro distopico i cui abitanti sono suddivisi in rigide classi sociali, il cui protagonista è un ragazzo adolescente nato e cresciuto come membro della casta più povera e bistrattata, la cui vita verrà stravolta da una serie di tragici eventi che lo spingeranno a cercare rivalsa per se stesso e per tutta la sua gente sfidando l'ordine precostituito, cimentandosi in un brutale scontro all'ultimo sangue contro altri adolescenti rinchiusi nella stessa grande arena sotto gli occhi attenti di potenti osservatori.
Non preoccupatevi, so già a cosa state pensando, perché è la stessa cosa che ho pensato anche io al cospetto di Red Rising e che penserebbe chiunque altro non abbia passato gli ultimi anni chiuso in un armadio: ho già letto questo libro. Ho già visto questo film.
I collegamenti con altre serie di successo come Hunger Games, Divergent e così via sono talmente evidenti che ho pensato bene di toglierci il dente prima di proseguire con la recensione vera e propria. Ma come dicevo, nulla da temere. Per quanto Red Rising segua strade già battute, percorse da molti altri con profitto, posso assicurarvi che la qualità della scrittura di Pierce Brown è più che sufficiente da sollevare il primo capitolo (e si spera l'intera saga) molto al di sopra della media dei suoi concorrenti grazie a una serie di punti forti e intuizioni narrative ingegnose e convincenti.
Questa è una lettura che vi saprà stupire come poche, perfetta per gli amanti della distopia YA, ma anche per i lettori di sci-fi più esigenti e smaliziati. Pierce Brown ha saputo mescolare tutti gli elementi che, se ben dosati, creano dipendenza in un libro simile. Struggente, unico, profondo e indimenticabile, questo è "Red Rising" e io non posso che consigliarlo a gran voce.

Siamo cresciuti insieme e adesso siamo adulti. Nei suoi occhi, vedo il mio cuore. Nel suo respiro, sento la mia anima. Lei è la mia terra. Lei è la mia famiglia. Il mio amore.”

Tra gli elementi vincenti di questo libro c'è sicuramente Darrow, il giovane protagonista forgiato dalle fiamme dell'inferno marziano in cui lui, i suoi cari e la sua casta di appartenenza, i Rossi, sono costretti a sopravvivere in condizioni disumane, alimentati dalla falsa promessa di un futuro migliore. Una speranza che in molti hanno iniziato a vedere per la bugia che è. Il malcontento strisciante e la voglia di cambiamento si insinua nei cuori di molti, nella colonia, persino nel cuore puro e gentile di Eo, la giovane sposa di Darrow che sacrifica se stessa nel disperato tentativo di accendere la miccia della rivoluzione in una scena a dir poco straziante che già dalle prime fasi del libro ci da un'idea del tenore drammatico e impietoso che avvolgerà l'intera storia.
Il dolore e la rabbia di Darrow esplodono come un vortice che trascina il lettore nello stesso abisso in cui precipita il protagonista, ma il sacrificio di Eo non sarà vano, perché solo quella rabbia e la cieca forza della disperazione permettono a Darrow di sopravvivere agli indicibili sacrifici che sarà costretto a sopportare per infiltrarsi nella casta degli Oro, oligarchi al potere nonché artefici della schiavitù dei Rossi, per dare inizio a un elaborato piano che potrebbe finalmente liberare la sua gente e dargli modo di soddisfare la sua sete di vendetta.
La sofferenza, l’arroganza, la fragilità, il coraggio, la risolutezza: tutte le qualità e i difetti necessari per plasmare un eroe indimenticabile coesistono in Darrow. Le scelte che si ritroverà a compiere non saranno mai scontate, piuttosto lo costringeranno a porsi domande sulla sua natura e su quella della sua missione, delineando un processo di crescita costante nel corso della storia, mentre gli sviluppi inaspettati e mai banali terranno sul filo di lana il lettore incatenandolo pagina dopo pagina.

“Sapevano che costituivo qualcosa di pericoloso, qualcosa di diverso. Presto o tardi, avrebbero dovuto sapere che sarei scattato e mi sarei mosso per abbatterli.”

Ma l'abilità di Brown non si ferma al suo protagonista: ogni personaggio secondario che accompagnerà Darrow nella sua avventura risplende della stessa eccezionale tridimensionalità. Preparate matita e gomma per cancellare quindi, perché la lista degli amici e dei nemici sarà in continua evoluzione, esattamente come le motivazioni e le aspirazioni degli altri personaggi del libro, che conferiranno all’insieme una dinamicità invidiabile, difficile da riscontrare in romanzi dello stesso genere. Ho adorato la continua sensazione di insicurezza che questo libro ha suscitato in me, il non sapere mai con certezza per chi parteggiare o di chi desiderare la dipartita.
Persino il setup sci-fi interplanetario, nonostante proponga scenari molto più estremi e azzardati degli illustri concorrenti citati più sopra, risulta credibile e privo di buchi narrativi troppo evidenti. Il world building è solido, convincente e non lascia scampo. L'immedesimazione è istantanea e immediata, cosa rare in un libro che trascina il lettore in un universo del tutto diverso da quello reale.
Come romanzo di apertura di una serie fantasy distopica, Red Rising è sicuramente tra i più promettenti mi siano capitati tra le mani negli ultimi anni, ma è bene non lasciarsi fuorviare dalla sua classificazione. Per essere un YA, il libro affronta dei temi forti sfruttando dei personaggi forti. Il lato romance della storia è intenso ma breve, e funge soprattutto da miccia per dare il via agli esplosivi sviluppi del libro. I protagonisti si trovano immediatamente in un contesto difficile che non lascia spazio ai buoni sentimenti, sostituiti da dialoghi aspri e coloriti, sequenze di combattimento e scene di violenza piuttosto esplicite che potrebbero risultare pesanti a un pubblico impreparato. Ma se riuscite a sopportare qualche parolaccia inframezzata da saltuari colpi di ascia a tradimento, allora correte a divorare Red Rising!

Recensione di Glinda Izabel

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    Shepard81

    04/08/2016 19.48.34

    Buonissimo libro, il primo di una trilogia. Uno di quelli che "funziona" e che ti tiene attaccato fino alla fine grazie al buon ritmo e ai colpi di scena, oltre che all'evoluzione continua degli eventi (se non sbaglio in America stanno già provvedendo al film). Il ceppo è quello del Signore delle Mosche, o meglio, del suo successore Hunger Games, del quale ho colto diverse assonanze e condivide lo stile narrativo e di cui, diciamolo, cavalca innegabilmente l'onda del successo (se non fosse per questo avrei dato 5 stelle). L'autore è bravissimo a intessere frasi variegate e appaganti ed a ricorrere a astuzie per amplificare l'hype della trama, perdonabilissimo visto il risultato, ma cosa che i lettori più smaliziati noteranno. Bene, l'ambientazione è quella di Marte, in un lontanissimo futuro, dove il pianeta rosso è stato bonificato (come tanti altri pianeti) e dove regna una casta suddivisa in Colori, con gli spietati bellissimi Oro al comando e i Rossi, gli scavatori delle miniere, fanalino di coda. Buoni i personaggi (tanti), su cui spiccano Darrow ed Eo all'inizio, ma poi i vari Mustang, Cassio Roque e gli altri "allievi", che danno vita ad una seconda parte di libro all'insegna della strategia, della violenza, dei rapporti umani e, soprattutto, della battaglia. Apprezzabili i riferimenti ai personaggi del passato, della Terra, e le velate critiche al nostro presente: rende tutto più credibile. Che dire, aspetto che Mondadori faccia uscire il secondo capitolo della trilogia, sapendo però che sarà ben diverso da questo...

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