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Cantonate. Perché la scienza vive di errori

Mario Livio

Traduttore: S. Galli
Collana: Saggi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 458 p., Brossura
  • EAN: 9788817075947
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    luciano

    14/07/2017 07.29.38

    In questo piacevole libro si raccontano le cantonate e gli scivoloni in cui sono inciampati cinque geni della scienza: Darwin, Lord Kelvin, Pauling, Hoyle ed Einstein. D'altra parte si sa che la scienza procede per prove ed errori, e si sa anche che gli errori sono benefici perché permettono alla scienza di fare passi in avanti, anzi un vero scienziato cerca di falsificare una teoria, per proporne una nuova e migliore. Memorabile è il cruccio di Einstein per avere introdotto nelle sue equazioni la costante cosmologica; la introdusse perché senza di essa si deduceva l'espansione dell'Universo, ritenuta a quel tempo, dalla comunità degli scienziati, una cosa inconcepibile. L'introduzione della costante rimetteva in ordine le cose e l'Universo ritornava ad essere statico. Poi arrivò la teoria del big-bang....

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    maurizio .mau. codogno

    06/07/2016 12.04.00

    [NOTA: ho letto l'edizione inglese del libro] Mario Livio, che come si capisce dal nome è un romeno che da piccolo è emigrato con la famiglia in Israele e poi si è naturalizzato americano, è un astrofisico con centinaia di articoli pubblicati, ma è noto al grande pubblico per i suoi volumi divulgativi. In questo testo Livio parla delle cantonate (come da titolo della traduzione italiana) prese da alcuni grandi scienziati tra Ottocento e Novecento: Charles Darwin, lord Kelvin, Linus Pauling, Fred Hoyle, Albert Einstein: quest'ultimo con una "cantonata alla rovescia". Il suo punto non è dire "vedete che anche loro sbagliano come tutti noi", quanto piuttosto mostrare che ci sono dinamiche mentali che impediscono a tutti noi di intuire una diversa soluzione: per esempio Kelvin aveva calcolato erroneamente l'età della Terra partendo dalla sua temperatura, ma non aveva considerato la possibilità che ci fossero sorgenti interne che generano calore (l'uranio e la radioattività) né dinamiche come la convezione. L'altra caratteristica del libro è dare una panoramica dell'idea fondamentale per cui lo scienziato è conosciuto, facendo divulgazione senza che il lettore se ne accorga, e spiegare poi come si può perdere il tocco, nonostante l'indubbia genialità di costoro. Una nota triste. Ho iniziato a leggere l'edizione rilegata del libro, tradotta da Stefano Galli, mentre ero in biblioteca aspettando che i bimbi terminassero di assistere a uno spettacolo. Mi sono trovato tra pagina 24 e pagina 25 due di quegli strafalcioni (quello sulla pressione nella fossa delle Marianne generata dal batiscafo che era sceso laggiù, è stata corretta nell'edizione in brossura; la confusione tra specie ed esseri viventi è rimasta) che mi ha fatto decidere di prendere l'originale in ebook.

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