La canzone di Susannah. La torre nera. Vol. 6

Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick Big
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13/06/2017
Pagine: 409 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788868363727
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Recensioni dei clienti

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    W Oy

    16/02/2009 16:09:44

    Forse il capitolo più debole della saga, scritto non benissimo e a volte un pò confuso, tuttavia la saga si mantiene a livelli indiscutibilmente alti e King non si riserva dall'offrirci alcune parti veramente notevoli; il personaggio di Mia mi è piaciuto molto e la lotta tra lei e tutte le personalità di susannah è, in alcuni punti, davvero memorabile. Per quanto riguarda l'introduzione di Kimg tra i personaggi, mi sembra che lo scrittore si sia sia saputo descrivere con la consueta maestria, senza infastidire il lettore con la sua presenza. Un libro di passaggio, che non contiene, ahimé, la poesia dei precedenti ma che non fa che aumentare la tensione in vista della conclusione.

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    Mav

    19/03/2006 13:03:04

    Ho letto vari libri di King tra cui il miglio verde, tutto è fatidico... e sono restato stupefatto. Ora mi chiedo se veramante a scrivere la canzone di Susannah sia stata la stessa persona, un libro incomprensibile e assolutamente non coinvolgente. Considerando il fatto che qualsiasi cosa leggo mi appassiona tantissimo e lo reputo sempre migliore del precente, con questo romanzo ho dovuto ricredermi.

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    masterbj

    18/02/2006 10:29:34

    Più che peggiorato e impoverito direi un'altra cosa di sai King. Si è trasformato, evoluto. Badate bene. La Torre Nera non è un saga Horror ma bensì Fantasy e direi che è un genere un cui King riesce molto bene. Incredibili le emozioni regalatemi da la Sfera del Buio (uno dei migliori in assoluto) per non parlare del Talismano o Gli occhi del Drago. La saga intera è ottima!! Come tuo ammiratore ho il dovere però anche di evindeziare le cose che non vanno. Molti dei tuoi detrattori sai King affermano e non a torto che avvolte sei troppo prolisso. Lei idee sono fantastiche ma apprezzerei meglio un libro con 100 pagine di meno e con gli stessi contenuti e soprattutto che costi meno. Poi non ho apprezzato molto leggere una versione fantasy di un Film di Sergio Leone in quanto già ne conoscevo i temi! Chi si avvicina a te in questo istante potrebbe persino pensare che copi perchè sei a secco di idee. Comunque sii solo te stesso che riesci alla grande. Non mi serve un nuovo Tolkien monopianiperdominarelaterra stile Lovecraftiano anni 2000. Fammi sentire il tuo unico e inimitabile tocco che sfugge al denaro e abbraccia il sogno.

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    Chris

    07/01/2006 12:41:29

    Non do il massimo a questo libro perchè a mio avviso è un pò meno avvincente degli altri.Mantiene comunque un buon voto sopratutto per il fatto che riesce a tenerti incollato al libro,a continuare a leggere un altro capitolo.King è in grado,con la sua capacità di scrivere.di rendere verosimili,direi quasi reali,sia i suoi personaggi che le ambientazioni.Ad ogni pagina sembra di essere insieme al ka-tet di Roland,vivendo con trepidazione ogni peripezia.Del fatto che lo stesso King si sia inserito nella storia,non ci trovo niente di strano;i nostri eroi vagano tra passato e futuro,è normale che incontrino ogni sorta di persone!anche King! A tratti il libro risulta difficile da seguire e anche da capire,sopratutto il viaggio esasperante di Susannah/Mia verso il luogo dove partorirà;i continui cambi di personalità,e i viaggi a contezza.Nel complesso però è un libro che continua degnamente la favolosa saga della torre nera ed ormai siamo solo ad un passo da lei.Roland e compagni riuscirano a salvare il mondo?La torre crollerà?Ma sopratutto,Roland troverà in essa ciò che cercava dall'inizio del viaggio?Mi auguro che il settimo libro non deluda le mie aspettative........

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    giovanni

    04/01/2006 11:31:00

    Premetto che non ho ancora finito il libro, mi manca un centinaio di pagine. Posso già dire, comunque, che è un racconto appassionante, emozionante, che mixa intelligentemente parti di azione pure a parti più narrative, tra le quali spicca quella in cui entra in scena l'Autore. Francamente non capisco le tante critiche a tale ingresso. Io l'ho trovato originale, coerente nello sviluppo della trama, ed anzi una trovata geniale anche per le conseguenze sullo sviluppo della trama. Più fantasy che horror? Può darsi, e allora? Il racconto rimane molto avvincente. Massimo dei voti.

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    SHELL

    04/08/2005 09:01:11

    KING CONTINUA A RESTARE UN'INCOGNITA PER ME! HO (FATICOSAMENTE)RAGGIUNTO IL 6° VOLUME DELLA SERIE, CHE A QUESTO PUNTO TERMINERO' IN UN IMPETO DI MASOCHISMO SFRENATO, SOLO PER CAPIRE FINO A CHE PUNTO L'AUTORE POSSA SPINGERSI. CONFERMO IL GIUDIZIO ESPRESSO FIN DAL PRMO LIBRO: IL NARCISISMO DI KING NON HA LIMITI, SI VEDE ADDIRITTURA COME IL DEMIURGO DELLA VICENDA, CREATORE DI MONDI E FORGIATORE DI DESTINI, INFILANDO AUTOCITAZIONI DEI SUOI LIBRI AD OGNI PIE' SOSPINTO, COME SE DA QUESTI DIPENDESSE VERAMENTE IL DESTINO DELL'UMANITA'(O SI REGGESSERO I VETTORI...). LO STILE è APPREZZABILE MA LA STORIA è FRANCAMENTE UN INCUBO(NON IN SENSO HORROR QUANTO, AHIME',IN SENSO NARRATIVO). MI SPIACE PER I TANTI FANS DEL "RE" MA PROPRIO NON CAPISCO DA DOVE DERIVI TANTO ENTUSIASMO.

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    Loren-Smith

    25/07/2005 12:54:17

    Ho tre giorni che l'ho comprato e ho già finito la canzone di Susannah. E' stato un racconto meravigilioso, come del resto gli altri. Il cambiamento della scrittura però si è notata dalla creazione dell'ultimo cavaliere negli anni 90' a la Canzone dii S. negli anni 2003

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    benzinaioapi

    20/07/2005 17:03:30

    Ho fatto lo sforzo di leggermi tutta la serie della Torre Nera. Poi ho letto un'altra decina di romanzi di King. Salvo solo "il miglio verde", "cuori in Atlantide" e "l'ombra dello scorpione". Non so il perchè ma penso che King sia il caso letterario più SOPRAVVALUTATO della storia della letteratura. Misteri del marketing!!

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    I_AM_LEGEND

    16/05/2005 16:08:44

    Incredibilmente la parte in cui King include se stesso nella storia è quella più interessante di tutto il libro. Io non ci vedo nel complesso la "magia" de "La chiamata dei tre" nè la passione de "La sfera del buio", inoltre lo stile è un po' più introspettivo e meno votato alla narrazione... ma la storia dell'ultimo pistolero è sempre e comunque magica per chi oggi ha quasi 30 anni ed è cresciuto con questi personaggi da quando ne aveva 15... Questo libro, in fondo, è la giusta e naturale prosecuzione della storia. Bello, ma non per tutti.

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    rokkko

    14/04/2005 12:32:05

    Sono stato e sarò sempre un lettore e ammiratore di Stepen King Ed è propio per questo che non posso apprezzare "La canzone di Susannah" come un suo libro.. Qui non si ritrova nulla di lui e della sua grandezza letteraria sembra un libro scritto da un autore senza idee che con una esilissima e poco credibile traccia ricorda sopratutto a se stesso come una volta sapesse scrivere dei Best Seller ricercati in tutto il mondo.. Se questo è il nuovo Stephen King lo ringraziamo per i suoi bellissimi libri come IT - Misery non deve Morire L'ombra dello Scorpione,Solo per citarne alcuni,e gli chiediamo di non scrivere più per non offuscare la sua grandezza.. In una sua Bellisima prefazione dei tempi migliori Scriveva: Non si può scrivere solo per ii Soldi

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    maurizio crispi

    20/03/2005 21:05:31

    Con questo romanzo, secondo le promesse del Re arriviamo più vicini alla conclusione dell'impresa del pistolero Roland e del suo ka-tet: ma sarà poi vero che ci sarà una conclusione? Mentre scrivo queste note, sto già leggendo il monumentale 7° volume: mi rendo conto che il punto non è arrivare ad una conclusione ma narrare una storia. La conclusione, per quanto desiderata, sarà sempre deludente e probabilmente, quando noi lettori condotti per mano dal nostro Re, arriveremo dentro le sue stanze per svelare il suo mistero saremo addolorati che, dopo tanto tempo e tante pagine, il viaggio sia ormai irrimediabilmente concluso. Ciò che conta è il viaggio, non la meta; ciò che conta è tutto ciò che sta in mezzo tra il punto di partenza e quello di arrivo. Sempre di più la saga della Torre Nera assume la fisionomia di "storia delle storie" nella quale convergono - e rivivono - tutti i diversi personaggi kinghiani, ma in cui - in una forma di sublimazione della "contaminazione" come artificio narrativo anche storie scritte da altri e i loro personaggi. Lo stesso King diventa personaggio della sua storia in una sorta di meccanismo narrativo autopoietico e quasi-demiurgico, secondo il quale è l'atto del narrare che rende possibili e crea interi mondi e i diversi personaggi. In effetti, lo scrittore è un dio, una sorta di deus ex machina dal quale dipendono le sorti del mondo (o dei mondi) che ha creato. Sono d'accordo sul fatto che il nostro Re possa piacere o non piacere: non ci sono vie di mezzo. Se King piace, piace integralmente e senza riserve. Ciò che piace in lui è questa vocazione incrollabile e indistruttibile ad essere narratore di storie. Dubito (è la speranza che mi fa dubitare) che Stephen King possa tener fede all'affermazione pubblica che ha reso di recente secondo cui dopo la conclusione della Torre Nera non scriverà più. Se così fosse, sarebbe stato mmeglio, se noi lettori fossimo rimasti sempre con il desiderio mai appagato di vedere la conclusione della saga della Torre Nera...

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    paola

    18/02/2005 17:29:38

    King o piace o non piace, è inutile inserire commenti e sofismi negativi. E' una corrente di pensiero e una passione...Possono capire questo commento solo quelli che, come me, aspettano tutto l'anno una sua opera e una volta comperata non vedono l'ora di iniziare l'avventura, ma allo spesso tempo hanno paura che finisca troppo presto...Un libro affascinante, come tutti gli altri

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    Michele

    15/02/2005 00:22:55

    Fantastico, assolutamente geniale questo sesto capitolo della serie (che mi stupisce non sia di 19 libri...). Unico appunto, la mia mente si è rifiutata di accettare l'ingresso di King... ma non poteva mettere uno scrittore "inventato"? o un collega vivente... Fino al suo ingresso la mia mente era totalmente proiettata nella storia... ritagliavo ogni secondo per leggere anche solo una riga... ma dopo la sua entrata in scena qualcosa è cambiato, la magia s'è rotta... ma a parte questo "La Canzone di Susannah" è davvero geniale!!! Come hanno detto altri prima di me, un passaggio obbligato nella storia, giostrato con bravura e maestria dal genio del brivido! Sotto con LA TORRE NERA!

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    ironkino

    20/01/2005 14:49:01

    Sono d'accordo con chi è rimasto deluso da questo libro! Il cambio di stile, già avvenuto ne "I lupi del Calla", ha imbruttito parecchio la storia. Non c'è paragone con "l'ultimo cavaliere"(edizione originale!!!) o con "la sfera del buio". La cattiveria descrittiva è stata persa per lasciar spazio a scene raccapriccianti e a volte disgustose! Rivogliamo il King e il Roland di un tempo!!!

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    Riccardo

    04/01/2005 13:24:35

    Il re è sempre il Re e non si discute, si legge!

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    giuseppe90

    30/11/2004 18:08:02

    la torre nera è una grande saga e sento quasi il richiamo di Roland e della Torre, comunque il libro è un po stentato,quello che mi è piaciuto di meno

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    Seric

    22/11/2004 14:18:20

    Mi rattristano i cosiddeti fans del Re che si sentono traditi e delusi dal fatto che il narratore sia entrato nella storia. Era un passo duvuto era necessario. Ho scoperto questa saga per puro caso ed adesso finalmente (purtroppo) sta gingendo al termine. Una saga che probabilmente va stretta anche in 7 libri. Ti constringe a passare intere notti incollato al libro. Concluedo dicendo che è un libro che vale la vita leggere.

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    DJ

    20/11/2004 11:28:21

    Finalmente, dopo tutti questi anni, siamo in dirittura d'arrivo!! Sto contando i giorni che mi separano dal settimo volume e so già che alla fine di tutto, qualunque sia la fine voluta dal Re, ci sarà un grande vuoto. Roland e gli altri mi mancheranno!! Una saga lunga 30 anni....mi ha accompagnato per la vita!! E' cresciuta con me!! Come può essere troppo lunga??? Volume questo forse più interlocutorio dei precedenti ma è la preparazione del grande salto finale. E il Re scrive semre con la stessa delirante-dissacrante arguzia creativa. MItico!!!!!

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    ste

    08/10/2004 18:40:42

    Non capisco di preciso perche' tanti si stanno facendo il problema se l'entrata in scena di King sia buona o no per la storia...mi sembra che stiamo estrapolando un semplice personaggio dall'intera saga (un po' tipo dire "non mi piace Chewbekka in Star Wars!" -si scrive cosi'? magari no, perdonatemi Star Wars fans!!!) Ma che vi frega!!! il libro non e' mica il vostro, e lasciate che l'autore segua le proprie scelte. Mi spiace rivelare il finale a un eventuale non-lettore, ma King in questo libro muore alla fine, l'avete notato? investito da un furgone e bla bla bla...mi sembra che in realta' sia ancora vivo, l'incidente c'e' stato ma lui respira ancora...quindi ci sta ancora facendo ballare fra i vari mondi retti dalla torre, lasciamolo fare. Il ritmo del romanzo e' appassionante, Susannah bambina divisa e' un personaggio da sturbo, e lo stile rasenta dei momenti di semplice poeticita'("La morte, come i diamanti, e' per sempre" mi ha colpito al cuore!) che mi fanno pensare che l'unica serie che il Re sia ancora in grado di scrivere e' proprio questa, e finita questa finira' King. Si, ok, ogni tanto si ammoscia un poco, ma insomma, qui si parla di un'unica storia che finira' per risultare lunga qualcosa tipo 3500 pagine, se non piu', credo che gli si possa anche concedere una cinquantina di pagine qua e la in cui il tono cala, non credete? senza stare ad aspettare sulla soglia ogni suo calo di stile o ritmo, sembra quasi che non vi piaccia king, e allora smettetela di leggerlo!!! io personalmente lo adoro, e sono convinto che finita questa serie smettero' di leggere king (se mai vorra' ancora scrivere) come ho fatto anni fa arrivato al numero 100 di Dylan Dog, perche' se si decide di far finire una saga, la saga finisce e basta, rimane il ricordo e l'amore.

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    Vale

    08/10/2004 13:08:48

    Bello. Una perfetta continuazione del percorso verso la Torre Nera... Colpi di scena geniali e una storia sempre più bella e coinvolgente. Ormai manca poco per svoltare nella radura. King nella Torre Nera è veramente al massimo!

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