Canzoni dell'amore infinito - Kabir,Brunilde Neroni - ebook

Canzoni dell'amore infinito

Kabir

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Traduttore: Brunilde Neroni
Editore: Lindau
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 885,66 KB
Pagine della versione a stampa: 132 p.
  • EAN: 9788833530451

€ 9,99

Punti Premium: 10

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Gaia la libraia

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Poeta, filosofo e mistico del XV secolo, Kabir visse a stretto contatto prima dell’islam e poi dell’induismo, in un periodo di lotte sanguinose che li opponevano e li dilaniavano anche al loro interno. Scelse di imboccare un cammino radicalmente diverso: rigettando gli sterili formalismi, gli inutili riti e i digiuni mortificanti prescritti ai fedeli dei due credi, propose una nuova concezione unitaria e gioiosa di Dio e del mondo. È l’amore universale da cui tutto nasce quello celebrato nelle Canzoni dell’amore infinito: in esso non c’è separazione tra vita e morte e ha finalmente termine ogni inquietudine umana, perché l’Amore non ha principio né fine, è il Senza Forma, e «per la sua misericordia» insegna a «camminare senza piedi, a vedere senza occhi, a udire senza orecchi, a bere senza labbra e a volare senza ali». Paradossalmente Kabir divenne un punto di riferimento tanto per i credenti dell’islam quanto per gli induisti e quando morì, pare alla veneranda età di 119 anni, gli uni e gli altri si disputarono il corpo del Maestro. La leggenda vuole che al suo posto sia stato trovato un enorme fascio di gladioli selvatici che i due schieramenti si divisero: così una parte di quei fiori fu bruciata e gettata nel Gange, mentre l’altra venne sepolta.
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  • Kabir Cover

    (Benares 1398 ca - Maghar 1518) poeta mistico indiano. Discepolo dell’asceta vi??uita Ramananda (1400-70), è uno dei maggiori esponenti della corrente mistica nirguna (in sanscrito «senza attributi»), che persegue, attraverso la meditazione assidua sulla propria anima, l’annullamento del devoto nel Dio impersonale, privo di forma e, appunto, di attributi. Delle numerose opere attribuite a K., sono certamente sue le raccolte Il seme (Bijak) e I messaggi (Bani), dove la profondità dell’esperienza mistica è espressa nel linguaggio rozzo e immediato caratteristico di questo poeta: requisiti che gli valsero popolarità eccezionale. Approfondisci
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