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Collana: La memoria
Anno edizione: 2012
Pagine: 288 p. , Brossura

97 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Antologie

  • EAN: 9788838928161

Come resistere a questo libro? Impossibile!
Salvo Montalbano e Mimì Augello, Amedeo Consonni con la signorina Mattei-Ferri e gli altri condomini della casa di ringhiera, il barrista Viviani Massimo, Enzo Baiamonte, Rocco Schiavone e anche - dall'estero - la libraia Kati Hirschel... tutti alle prese con il Capodanno.
Per chi ama il genere giallo questo libro è come un cabaret di pasticcini per i più golosi. Una raccolta invitante e, siccome un racconto tira l'altro, è davvero difficile smettere di gustarli.
Bella l'idea di Sellerio di proseguire nell'esperimento "a tema" iniziato l'anno scorso con il Natale: chiedere ai propri autori di raccontare come immaginano il Capodanno dei proprio personaggi. Il successo di Un Natale in giallo si sta già ripetendo con questa nuova festività!
Aperta la bella copertina (con una elaborazione grafica di un manifesto pubblicitario degli anni '20 firmato da Filiberto Mateldi, storico illustratore della mitica Scala D'oro Utet), approdiamo subito a Vigàta. Montalbano è alla prese con un caso particolare: la giovanissima figlia di un conoscente si è fidanzata con un delinquente e ora è nei guai. Augello, nel frattempo, compie un atto eroico straordinario, ma l'attenzione del commissario è puntata sulla cena di Capodanno. Livia non può raggiungerlo. Tutti sanno che sarà da solo e quindi arrivano inviti da ogni parte: Catarella, Fazio, il Questore... Salvo però ne aspetta solo uno, quello di Adelina per gustare i suoi mitici arancini.
Andrea Camilleri permetterà al nostro eroe di coronare questo sogno? Gira la pagina e troverai: la Casa di Ringhiera. Come sempre regna il caos in quel cortile. Come sempre la commedia degli equivoci prende il via. Il tranquillo capodanno casalingo programmato dall'Amedeo con la professoressa Angela si trasforma inaspettatamente in una corsa all'ospedale. Chi l'ha colpito proprio mentre Angela si era allontanata per qualche minuto? E cosa l'ha colpito facendolo svenire? E quel sangue da dove proviene? Ma l'ambulanza - chiamata da chi esattamente? e quante volte? - dovrà caricare anche altri condomini in un crescendo di incredibili e divertenti combinazioni. Francesco Recami, come sempre, non lascerà nessuno dei suoi personaggi senza una risposta (e una soluzione) e nella sua Casa di Ringhiera tornerà anche a Capodanno quella pace apparente sopra la cenere mai spenta.
Più tetro, ma altrettanto complesso, il Capodanno del vicequestore Rocco Schiavone. La sua personale crisi professionale legata al trasferimento punitivo che dovrà subire, si accavalla all'indagine tragica legata alla morte di un clochard. Antonio Manzini come sempre non fa sconti. Il dramma è dramma anche a Capodanno. Nella vita vera difficilmente finisce tutto bene.
Facciamo un profondo sospiro, giriamo ancora una volta pagina e approdiamo in quella città incredibile che divide l'Europa dall'Asia che è Istanbul. Anche la libraia tedesca Kati Hirschel, che qui ha trovato la sua dimensione perfetta, festeggia il Capodanno, anzi... lo festeggerebbe in sordina - lasciando i suoi due impiegati Fofo e Pelin ai loro divertimenti -, con l'amica Lale girovagando per la città, se Lale non fosse scomparsa! Come avrà scelto Esmahan Aykol di far terminare la notte di Capodanno ai suoi personaggi? E quale sarà la sorte di Lale?
Anche per Enzo Baiamonte questo Capodanno non seguirà esattamente lo schema previsto. L'elettrotecnico-investigatore non ha infatti alcuna intenzione di festeggiare il Capodanno, "abituato a una lunga astinenza, con punte di idiosincrasia, da tutti i riti chiassosi che l'umanità riteneva obbligatori". E invece si trova con fidanzata e il "cognato" poliziotto in un locale sulle colline di Baida con altri poliziotti, commercianti, impiegati... "tutti coloro che avevano prenotato, a prezzo di favore, 30 euro cena inclusa, un posto al veglione". Compresa una bella donna che pare molto interessata a lui... ma quale sarà la ragione? Gian Mauro Costa permetterà al suo personaggio, così sensibile al fascino femminile, di vivere un'avventura galante, o lo metterà di fronte a vecchie responsabilità e nuovi, sgradevoli, impegni?
Cosa ci fa un gruppo di frati ubriachi a piedi scalzi in una stazione di polizia? E perché stanno cantando in coro Maremma amara? Semplice: i frati non sono frati ma i componenti della Loggia del Cinghiale reduci dai festeggiamenti per il Capodanno... Ma perché si parla di Capodanno se siamo al 25 marzo? Interrogato dal commissario Valente, Viviani Massimo, nato a Pisa e di professione barrista, spiega come questa strana situazione abbia le sue origini proprio il giorno di Capodanno del 2011 (quello vero), sia dovuta alla profezia dei Maya e trovi la sua ragion d'essere in un giuramento e nelle tradizioni locali: il Capodanno pisano. Che poi dal matroneo del battistero di San Giovanni sia precipitata una donna proprio durante i festeggiamenti e i nostri frati siano testimoni e sospettati è un fatto che crudelmente Marco Malvaldi ha voluto inserire per complicare la vita ai "soci cinghiali"...

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    archipic

    22/01/2016 19.40.14

    Raccolta di racconti molto godibili; tutti di buon livello e conformi alle caratteristiche dei personaggi creati dagli autori nei romanzi "lunghi". Solo il lavoro della Aykol non ha nè capo né coda, inutile e fuori contesto. Basta leggere gli altri e viene fuori un bel libro.

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    zia dalia

    15/11/2015 16.03.45

    Si confermano come una certezza di acume e originalità Camilleri e Malvaldi; interessanti Manzini e Costa, deludente la Aykol.

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    misselisabethbennet

    21/07/2015 16.17.00

    aiaia.... purtroppo rispetto all'edizione estiva (che mi era tanto piaciuta) questa serie di gialli mi ha delusa... non ne ho trovato neanche uno all'altezza dei nomi degli scrittori....peccato...

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    Tiziana

    03/01/2014 22.24.42

    Riuscire ad essere incisivi e compiuti in 30-40 pagine e un po' impossibile e queste storielle gialle non sono indenni dall'essere troppo brevi per appagare. Comunque sono godibili e, come nella precedente raccolta, danno un'idea dello stile di ogni autore per orientare scelte di lettura future. Malvaldi non si smentisce: non sarà un giallista coi fiocchi, ma la sua vis comica è pungente e goliardica: proprio deliziosa.

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    giorgio g

    08/11/2013 12.51.27

    Sellerio ha voluto ripetere l'esperimento riuscito l'anno passato con "Natale in giallo": fare scrivere a diversi autori di romanzi polizieschi un giallo contenendolo nel numero di pagine di un racconto. Anche questa volta l'ardua prova e' riuscita piuttosto bene. Vorrei ripetere il criterio seguito nel recensire il precedente libro e cioè assegnare un voto a ciascuno degli autori o meglio agli investigatori che sono protagonisti dei diversi episodi. Ecco i miei giudizi: Salvo Montalbano di Andrea Camilleri 5/5; Amedeo Consonni di Andrea Recami 4/5; Rocco Schiavone di Antonio Manzini 3/5; Kati Hirschel di Esmahan Aykol 3/5; Enzo Baiamonte di Gian Mauro Costa 4/5; Massimo il Barrista di Marco Malvaldi 5/5. Per un complessivo e ben meritato 4/5.

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    gianni

    01/03/2013 17.26.21

    anch'io sono rimasto deluso da questo libro. Considerando gli scrittori coinvolti pensavo ad un susseguirsi di storie brevi ma avvincenti ed intriganti. Ho trovato un libro con poca grinta dove spiccano solo Malvaldi e Recami (due ottimi scrittori); piacevole il racconto di Costa, banale invece quello di Camilleri. Non ho assolutamente capito la storia scritta dalla Aykol.

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    paola

    19/01/2013 15.11.33

    bel giallo, buon mix di racconti

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    Monica

    07/01/2013 19.02.40

    Una raccolta di racconti dei migliori giallisti di Sellerio, davvero godibilissimi, capaci di ironia ma anche di guardare in profondità l'animo umano mettendone in luce eccessi e contraddizioni. Da leggere nelle vacanze di Natale!

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    claudio

    05/01/2013 07.55.42

    Piccola delusione. Sembrano raccontini scritti solo per riempire delle pagine. Non ho capito assolutamente la Aykol, sono rimasto molto deluso da Camilleri e si salvano solo Manzini e un sempre bravo Malvaldi. Il Natale in giallo dello scorso anno era stato senz'altro migliore. Ci ripensino da Sellerio.

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    mari75

    04/01/2013 12.43.27

    racconti rilassanti, non particolarmente avvincenti, sebbene avvolti dal pathos delle festività natalizie. Lo consiglio

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    Andrea

    03/01/2013 11.18.55

    Mezza delusione. Storie brevi e quasi tutte senza idee originali, tranne Malvaldi e Manzini. Il resto è davvero solo un prodotto fatto per vendere.

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