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Stefano Benni

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
Pagine: 256 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031373



Ho sempre pensato che l’ombra che avvolgeva quei luoghi fosse frutto dei racconti ascoltati, e della mia particolare sensibilità. Ora so che qualcosa mi aspettava, in quelle strade senza cielo, dove sembra di vagare in una immensa grotta. Qualcosa che non potevo immaginare nei miei peggiori incubi.

Il Lupo è tornato. E questa volta ci pone di fronte a un’unica grande domanda: che cos’è per noi la paura? La paura è una grande passione. Di paura si deve morire. Il resto sono solo piccoli turbamenti. Attraverso un’intensa raccolta di racconti, condensati in questo nuovo libro, Benni ci trascina negli oscuri vicoli del Male e ci presenta un ritratto cupo, originale, grottesco e ironico delle nostre paure più nascoste: quelle reali e quotidiane. Mostri che inibiscono la nostra personalità o che la mutano fino a immobilizzarci. Ci invita però a smascherarli, a guardarli in faccia e ad affrontarli senza remore.
È quello che fa il nuovo proprietario di Wenge, un’orripilante creatura a metà tra un cane, un pesce e un rettile. L’uomo si ritrova in casa un animale dal misterioso potere di tirar fuori ciò che di selvaggio e feroce risiede dentro di noi. È lui a scegliere il padrone e lascia che tutto il male nascosto venga alla luce. Con estreme conseguenze.
C’è poi il più grande mercante d’armi al mondo che, incredulo e terrorizzato, constata per la prima volta un deficit di bilancio nella sua azienda. Il motivo? Sono terminate le materie prime, sono finiti gli uomini da ammazzare. Arrivano anche i moderni Hansel e Gretel che sfuggono alle grinfie di una moderna strega cattiva, adescatrice di bambini per ricchi pedofili, cuocendola in un lettino da solarium.
Oppure ci sono le teenager Sonia e Sara che, per paura di non riuscire ad accaparrarsi l’unico biglietto della loro boy band preferita, sono disposte a tutto.
In Cari mostri non potremo fare a meno di essere catapultati nell’universo delle ossessioni più recondite dell’animo umano, e inevitabilmente trattenuti dall’inconfondibile stile di Stefano Benni che con il suo linguaggio duttile ed esilarante spalanca le porte alle tenebre.

Recensioni dei clienti

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    Luigi

    20/07/2016 17.43.30

    Personalmente ho gradito questa serie di racconti scritta da Stefano Benni. Alcuni mi hanno altamente deluso, altri erano gradevoli, alcuni erano davvero spettacolari; tutto sommato ho apprezzato molto questo libro, e non ho nulla da ridire sulla scrittura, di alto calibro, proprio da Benni.

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    Luca

    07/11/2015 22.29.23

    A me i racconti sono piaciuti.Certo, non tutti, ma nel complesso ho ritrovato il buon Benni delle altre raccolte. Qualche racconto lascia un po' a desiderare, ma è un libro che si legge con piacere.

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    marco

    29/08/2015 19.08.45

    Il buon Benni è ritornato. Dopo la delusione delle sue ultime opere, questi racconti mi fanno ben sperare .

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    RICCARDO

    25/08/2015 22.04.08

    La fantasia, l'originalita' e la capacita' di descrivere i mali della societa' contemporanea in questi piacevoli racconti, confermano quello che, per me, e' il genio innato dello scrittore. Chi riesce ad apprezzare la psicologia, la filosofia e la visione del mondo descritte, riesce a capire il Benni pensiero e a godersi ogni singola parola di questo libro. Consigliato agli intenditori e ai buongustai.

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    Gio

    16/08/2015 12.20.46

    Un libro di cui non si sentiva l'esigenza. Una serie di mini-racconti che non hanno nulla a che vedere con l'ironia, la surrealità, la fantasia positiva di Benni. Non è piacevole nemmeno da leggere prima di addormentarsi.

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    Andrea

    28/07/2015 22.44.17

    Se lo si paragona al Benni degli anni 80-90 e a libri tipo il bar sotto il mare, l'ultima lacrima, la compagnia dei celestini, Terra ecc. Questo è decisamente deludente; manca l'ironia e l'inventiva del Benni di una volta. É triste dirlo, ma se questo è il livello che può produrre adesso sarebbe meglio smettere e chiudere in bellezza anziché rischiare di deludere ulteriormente i propri lettori

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    Giuly

    07/07/2015 00.01.12

    È il primo libro di Benni che leggo per cui non posso fare confronti con i precedenti, ma devo dire che in questo caso rientro anch'io nella schiera dei delusi. Alcuni racconti (ben pochi, in verità) mi hanno decisamente divertita, ma gli altri mi sono sembrati scontati e piuttosto prevedibili....Il fatto di intuire già dopo poche righe dove la storia sarebbe andata a parare mi ha tolto gran parte del piacere della lettura.

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    Claudio

    30/06/2015 12.20.11

    Concordo con Andrea! Scopiazzare Buzzati è già di per se una brutta idea, mentre tentativi di allungare il brodo dei racconti con dialoghi improbabili, colorare le trame con adolescenti stereotipati e finali sconclusionati con un vago tentativo di infondere una morale, creano solo noia nel lettore. Siamo ben distanti dal capolavoro di Bar Sport!

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    Andrea

    27/06/2015 16.12.41

    Anche Benni, a quasi 70 anni, soffre di aridità creativa. Cambiar genere scimmiottando il Buzzati onirico e inquietante di 'sette piani' non serve a molto. Per fortuna il libro l'ho solo preso in prestito in biblioteca.

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    renzo

    19/06/2015 15.39.44

    concordo con alcune delle recenzioni che hanno preceduto la mia, non è il Benni di Saltatempo pane e Tempesta senza voler scomodare al solito Bar sport,ma secondo me si trova tra le righe di questo buon libro il Benni che avevamo perso ultimamente. io,con tutto il rispetto, mi sento di consigliarlo

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    Mario

    15/06/2015 23.42.14

    Ho adorato questo libro e la carrellata dei suoi personaggi, così ricchi di spessore e sfaccettature, che reggerebbero il ruolo da protagonisti di un intero romanzo. Una fantasia smisurata per il diletto del lettore, giocando con le parole, come fossero creta da plasmare al servizio delle più varie suggestioni. Ogni racconto è una metafora o lo spaccato grottesco dell'età contemporanea. Lo consiglio.

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    lady.d

    15/06/2015 13.48.27

    una serie di racconti che appena finisci di leggere dimentichi

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    rocco

    15/06/2015 10.44.24

    Alcuni racconti carini, altri la limite della sufficienza (un po' sotto, un po' sopra) e nulla più. Il grande Benni è quello degli anni '80 e '90; dopo un onesto, ancorché spesso piacevole, scrittore, e nulla più.

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    Mattia

    11/06/2015 17.39.33

    Racconti che non dicono niente del tipo che si potrebbero trovare in un antologia per le scuole medie. Fortemente sconsigliato.

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    nik69

    09/06/2015 13.39.02

    Non è importante essere in tendenza o in controtendenza con le altre recensioni. L'importante è esprimere il proprio giudizio sul libro in maniera comprensibile e, possibilmente, priva di pregidizio alcuno. Detto questo, secondo me questo libro si inserisce alla pari nella recente (e non esaltante) produzione dell'autore. Chi volesse rivivere il Benni dei Celestini, di Bar sport e affini, rimarrà con un po' di amaro in bocca.

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    eros55

    05/06/2015 11.03.08

    Non vorrei essere in controtendenza alle altre recensioni è il mio primo di Benni e rimarrà anche l'ultimo, una serie di racconti che sanno di "nulla" se ne salvano un paio, pochi per quello che si paga.

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    spaggio

    26/05/2015 19.57.38

    Un Benni in gran forma che rispolvera l'arte del racconto breve in un libro che porrei tra i suoi migliori (dovendo scegliere tra i tanti, tutti ottimi). Alcuni racconti sono da applauso.

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    Luna

    18/05/2015 15.00.43

    Geniale! non ci sono altre parole per descriverlo. Geniali i racconti e geniale la copertina. Consigliatissimo!

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