Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Il carnefice. Ediz. speciale - Francesca Bertuzzi - ebook

Il carnefice. Ediz. speciale

Francesca Bertuzzi

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,2 MB
Pagine della versione a stampa: 281 p.
  • EAN: 9788854132306
Salvato in 1 lista dei desideri

€ 3,99

Punti Premium: 1

Venduto e spedito da IBS

spinner

Scaricabile subito

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA BELVA, IL NUOVO ROMANZO DI FRANCESCA BERTUZZI

Un thriller inquietante nell'oscura provincia italiana

Un caso editoriale in vetta alle classifiche.

La verità più scomoda e inquietante che si possa immaginare
In uno di quei piccoli paesi della provincia italiana all’apparenza tranquilli, ma in cui il male esiste, si nutre e cresce fra le vie strette, le case decadenti e i bar semibui, sta per avere inizio l’incubo. È qui che abita Danny, una ragazza di origine africana, arrivata in Italia ancora bambina, insieme alla madre e alla sorella. Una sera, dopo aver chiuso il locale in cui lavora, Danny viene aggredita. Fa appello a tutte le forze che ha per difendersi dalla brutale violenza, finché a salvarla arriva Drug Machine, il suo datore di lavoro e l’amico più caro. Ma il peggio per lei deve ancora venire e la sta aspettando proprio sulla soglia di casa. Lì la ragazza trova uno strano messaggio che fa d’un tratto riaffiorare i dolorosi fantasmi della sua infanzia: una sorellina e una madre scomparse troppo presto e troppo in fretta, violenze subite e taciute, difficili da raccontare. Chi ha lasciato quell’angosciante messaggio e perché? Chi vuole riportarla indietro nel tempo, insinuando in lei dubbi capaci di sconvolgerle la vita? In un crescendo di colpi di scena riemergeranno, uno dopo l’altro, antichi segreti e sepolte bugie.

Vincitore del Premio Roberto Rossellini

«Una storia abruzzese che viene dal Texas, con molte suggestioni pulp.»
Il Venerdì di Repubblica

«Atmosfere cupe e violenza cieca debitrici di Lansdale.»
D - la Repubblica

«Un lavoro crudo quanto basta, con tanti fantasmi del passato a macchiare il presente della protagonista.»
Il Sole 24 Ore

«La Bertuzzi con la sua opera prima riesce a stupire ogni lettore.»
Vanity Fair

«Un noir dai risvolti imprevedibili nella provincia italiana.»
Panorama.it


Francesca Bertuzzi
È nata a Roma nel 1981. A 22 anni ha conseguito il master biennale in “Teoria e Tecnica della Narrazione” alla Scuola Holden di Torino. Ha seguito un laboratorio di regia diretto da Marco Bellocchio e Marco Müller. Negli ultimi anni si è dedicata alla scrittura cinematografica, vincendo premi e riconoscimenti internazionali con diversi cortometraggi. Ha diretto e montato il backstage del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido e attualmente sta lavorando a due sceneggiature cinematografiche con produzioni internazionali. Con la Newton Compton ha pubblicato Il carnefice, che ha riscosso un grande successo, vincendo anche il premio letteratura e cinema Roberto Rossellini 2011, Il sacrilegio e La belva.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,46
di 5
Totale 41
5
14
4
6
3
11
2
5
1
5
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Francesco

    20/09/2020 10:17:23

    Fino a metà romanzo sono in linea con gli altri commenti : noioso e prolisso, con nomi ridicoli e situazioni surreali come quando il protagonista ottiene un'ipoteca sul bar minacciando il dipendente della filiale dicendogli anche di quanto dovevano essere le rate mensili poi però da metà romanzo entri in sintonia con sti personaggi e lo prendi come un racconto ironico e non con un thriller vero e proprio e diciamo che il finale lo salva abbastanza.... da 1/2 stelle che avrei dato a metà ho poi puntato sul 3 anche se comunque non mi è piaciuto l'ambiente di corruzione, pedofilia e sfruttamento della prostituzione di alto livello mescolate malamente tutte assieme a droga, preti depravati, psicopatici e bruciati vari.... non lo consiglio a chi non ama leggere qualsiasi cosa o perdere tempo dietro ad un romanzo che ti lascia poco o niente....

  • User Icon

    Betta88

    25/10/2013 15:57:07

    Scrittura semplice e lineare per una trama scarna, la profondità psicologica dei personaggi è poco approfondita così come poco approfonditi sono le descrizioni dei luoghi. Finale altamente inverosimile. Però il romanzo si legge tranquillamente e diverte anche. Nulla di eclatante, un thriller appena sufficiente. il voto sarebbe 2,5 ma sono generosa.

  • User Icon

    marta

    21/05/2013 08:05:26

    Libro intenso . Tecnica narrativa solida . Personaggi straordinari. Trama indimenticabile.

  • User Icon

    Luana

    02/05/2013 07:32:59

    Penso che sia il romanzo più brutto che io abbia mai letto.Sono a metà di questo "fantastico " libro,sto facendo una grande fatica a finirlo! Iniziando con il fatto che l'autrice non sa assolutamente scrivere , i nomi in questo libro fanno pena Mariolino, Drug Machine ecc. , non sono nomi adatti ad un Thriller,ma piuttosto a un libro comico. In questo romanzo le cose vanno fin troppo bene , addirrittura in una parte del romanzo Drug Machine se la prende con l'impiegato della banca usando parolacce, arrabbiandosi,con fare arrogante e il poveretto per paura, gli concede l'ipoteca sulla casa di 30 mila euro che saranno sul suo conto il giorno seguente! ..Ma dai! va bene la fantasia ma qua se fai una cosa del genere ti arrestano! Poi i personaggi sono tutti troppo buoni tra loro, le risposte sono tutte affermative, mai che ci sia un momento di esitazione. Zero suspence. La copertina ed il titolo non c'entrano nulla con il romanzo. Io mi chiedo chi ha deciso di pubblicare un libro del genere? Lo finirò perchè non mi piace arrivare a metà, però che fatica!

  • User Icon

    betty

    12/11/2012 15:33:16

    Il voto giusto sarebbe 2 1/2...un libro carino, ma non brilla per i colpi di scena...si legge facilmente ma gli manca quel tocco di suspence che rende i thriller letture piacevoli e intriganti!

  • User Icon

    dile_70

    05/11/2012 14:29:19

    Storia alquanto improbabile! Il libro è scritto bene, è scorrevole ma quanto alla trama...lasciamo perdere!

  • User Icon

    federica

    26/10/2012 07:35:05

    Serratissimo e spettacolare. Un esordio da enfant prodige. Consigliato

  • User Icon

    Massimiliano Ciarrocca

    24/09/2012 23:50:48

    La morte degli editor. La morte delle storie. La morte della trama. Questo libro dovrebbe essere rimasto il file word che era. Non doveva essere stampato. Se volete passare qualche brutta ora su un libro ve lo consiglio.

  • User Icon

    Daniele

    20/09/2012 19:14:38

    Stupro (tentato), preti pedofili, razzismo contro i neri (la protagonista), un pizzico di droga, sparatoria e sangue a volontà, rapimento di bambini, prostituzione d'alto bordo, amore saffico... ci mancano solo mafia e n'drangheta e poi l'enciclopedia del "male" o del "diverso" è completa. Il racconto è quindi un mix di argomenti "facili" perchè attuali ma abusati tanto che non se ne può più. La fantasia quindi non galoppa, arranca, e si tende a non entrare nel romanzo che segue il filone di certi autori yankee disperati ma veri. Questo è il limite, non da poco: si sente il finto, la forzatura fine a se stessa, forse l'imitazione di certi maestri. La Bertuzzi però scrive dannatamente bene e qui si vede la scuola. Quando, oltre alla scuola, metterà più originalità e soprattutto anima (la sua!) diventerà davvero una grande scrittrice di noir. La aspettiamo con fiducia!

  • User Icon

    Massimo Orsi

    12/06/2012 13:31:16

    Indubbiamente l' autrice ci sa fare con i personaggi, anche se sono delineati solo superficialmente ti rimangono impressi già dopo la lettura di poche pagine e la storia, anche se sopra le righe, è interessante. Che la Bertuzzi sia una fan di Lansdale e del genere pulp noir, salta subito all' occhio ma non credo sia una cosa negativa, anzi.....In definitiva un buon libro, ben scritto che mi ha portato a comprare anche il nuovo dell' autrice uscito giusto alcuni giorni orsono.

  • User Icon

    danilo

    24/05/2012 19:45:16

    Insuperabile. E' tragico e comico, e il ritmo è da sventagliata di mitra. Un noir nuovo e originalissimo, come da tempo non ne leggevo.

  • User Icon

    Ago

    23/05/2012 12:20:38

    Pro: la storia è davvero avvincente, quasi 300 pagine si fanno fuori in una settimana; finale strepitoso, una "valanga" che culmina in una scena in cui... non lo svelo per chi deve ancora leggere il romanzo. Contro: alcune parti sembrano tipiche di un film d'azione alla Bruce Willis, in cui i protagonisti preferiscono rischiare la vita agendo da soli piuttosto che avverite la polizia; assolutamente inverosimile, poi, la scena in cui Drug Machine minaccia il funzionario di banca ed ottiene il prestito richiesto anziché una denuncia... In sintesi, se l'autrice limasse questi eccessi narrativi potrebbe scrivere storie degne di "Io uccido" di Faletti, il miglior (secondo me) thriller italiano degli ultimi anni.

  • User Icon

    Denis

    19/05/2012 19:45:52

    Un thriller deve coinvolgere ed incuriosire, in un crescendo di emozioni. In questo caso queste sensazioni non le ho provate, un pò per lo stile di narrazione, e un po' per la storia raccontata; molto scontata e senza nessun "colpo di scena". Il finale mi è sembrato abbastanza scontato, come se fosse una naturale conseguenza della vicenda. In molti thriller c'è il tentativo da parte dell'autore di depistare il lettore con false piste, mentre in questo caso tutto scorre in modo troppo perfetto e prevedibile.

  • User Icon

    Vittorio

    10/04/2012 22:55:20

    Questo libro ha confermato la mia teoria, le penne maschili sono superiori nella descrizione dei thriller!! Il carnefice delude per la semplicita' della narrativa e per un finale molto banale... Mi aspettavo molto di più!!

  • User Icon

    EMANUELA BALDO

    02/04/2012 14:17:35

    Inverosimile, molto scontato, banale nel finale. Crudo senza essere capace di esserlo, con alcune descrizioni che potevano essere evitate e altre che invece avrebbero dovuto essere approfondite. Ho avuto l'impressione, leggendo, che l'autrice fosse come frenata nello scrivere, come se ci volesse veramente niente per correggere e rendere tutto migliore. Ma quel niente non è venuto. Aspetto il prossimo e per il momento salvo solo il grande senso di amicizia di Drug Machine...

  • User Icon

    Marco Piras

    06/12/2011 14:36:24

    Il voto sarebbe 2,5. Bel libro, ma lo trovato un po' troppo veloce, come se la scrittrice andasse di corsa. Io sono il tipo di lettore che ama le storie che crescono pian piano, quindi non è che l'avere un ritmo così rapido sia una cosa negativa, solo non è nei miei gusti prediletti. Però ben scritto, bella trama, anche se l'andare veloce non approfondisce i personaggi appieno. Consigliato, e per quanto mi riguarda, l'autrice avrà spazio nella mia libreria anche con un eventuale nuovo romanzo, sulla fiducia, perché che sa scrivere è una cosa indubbia.

  • User Icon

    Cico

    11/11/2011 12:26:30

    Appassionante è appassionante. Inverosimile per molti aspetti senza ombra di dubbio. Per poter architettare e concludere il complesso piano che porta allo "scontato" finale, il gruppetto di "rambo de noantri" avrebbe avuto bisogno del supporto di una squadra SWAT, piuttosto che combinare tutto quel "macello" loro soli con 4 armi in pugno. Inoltre attinge a piene mani da alcuni classici del genere (uno su tutti, "La setta - The Nameless di Ramsey Campbell, per il personaggio di Kahnysha e non solo) e la figura del Carnefice si intuisce già dalle prime pagine. Nonostante tutto ciò, la matassa viene dipanata in maniera eccellente, lo stile narratorio in prima persona convince, così come i dialoghi, asciutti, secchi, divertenti (a volte in questo senso un po' forzati all'eccesso) e ottima risulta la caratterizzazione dei personaggi - Drug Machine e Bonnie su tutti. Nel complesso quindi un libro assolutamente discreto, godibilissimo e interessante a cui si perdonano molti difetti di "esperienza" dell'autrice, anche in virtù di un'ottima edizione firmata dalla Newton Compton ad un prezzo decisamente contenuto.

  • User Icon

    Diego

    02/11/2011 18:23:25

    Il carnefice non è il soprannome dell'ennesimo serial killer, è qualcosa di peggio, molto peggio. Danny, la protagonista, e il suo migliore amico Drug Machine (già il nome è tutto un programma) sono l'improbabile coppia che incomincia a fare ricerche nel passato, nell'oscura e presunta morte di Khanysha, sorella di Danny , con l'aiuto di un fantastico amico a quattrozampe. Una coppia decisamente sopra le righe che, in un alternarsi di colpi di scena arriverà ad una scoperta orribile... Un libro pesante, che colpisce duro alla bocca dello stomaco, letto con fatica ma non per la scrittura (decisamente buona) ma per gli argomenti e alcune descrizioni. Ho trovato il finale un po' troppo esagerato, direi quasi splatter, per il resto buon romanzo d'esordio. Se il buongiorno si vede dal mattino...

  • User Icon

    FEDERICO

    26/10/2011 16:52:05

    Il mondo del Carnefice è un mondo selvaggio, violento, a tratti poetico. Tra i personaggi maschili, oltre a Drug Machine, un mito, secondo me è perfetto Lorri, che crea un vero "Effetto Lucifero". La scrittura è di spessore, capace di creare situazioni nitide, ironiche e agghiaccianti in cui mi sono trovato immerso fino al collo. Mi congratulo con la Newton Compton che sa scoprire talenti e con l'autrice, che ho avuto il piacere di conoscere sul palco al Sugarpulp accanto a quel gigante di Lansdale.

  • User Icon

    fabiola75

    20/10/2011 19:54:08

    E' facile parlare bene di un libro quando già è un bestseller, come nel caso del Carnefice di Francesca Bertuzzi. Detto questo, voglio anch'io aggiungermi al coro delle lodi e parlare di questo libro che mi ha colpito come un proiettile. Iniziamo dalla storia, sicuramente attuale ma affrontata con originalità e raccontata con capitoli brevi che ti fanno venire voglia di andare avanti. I personaggi ti prendono e ti costringono a correre con loro tra guai da affrontare e un nobile obiettivo da raggiungere. La scelta dei nomi poi la dice lunga sul lavoro di cesello che ha fatto l'autrice, nomi che evocano il passato di alcuni protagonisti e che ti spiegano molto di loro. I luoghi, quasi tutti italiani, conservano sì le caratteristiche del Bel Paese, ma riescono anche a portarti in un altrove senza confini dove tutto è possibile. Insomma un libro scritto con passione e letto con piacere.

  • User Icon

    Beppe

    19/10/2011 17:52:48

    In genere mentre leggo un romanzo non posso fare a meno di cercare e individuare i meccanismi narrativi e la tecnica di chi scrive. Con Il Carnefice invece sono stato assorbito sin dalla prima pagina e non mi sono messo a cercare l'inizio e la fine dei tre atti o cose del genere...mi sono semplicemente goduto il libro.Brava all'autrice che al suo esordio ha creato un noir credibile e a tratti anche poetico.

  • User Icon

    FULVIO

    17/10/2011 18:12:58

    Eccezionale. Un libro con una trama accattivante che ti cattura e personaggi in carne e ossa che li tocchi con mano. Anche i personaggi secondari sono creati a tutto tondo e arricchiscono la galleria umana di questo romanzo. Penso in particolare a Lorri, spettacolare nel suo genere. O alla vecchietta, che sembra uscita da un western. O al Bestione, una montagna di muscoli e rabbia. Quanto a Bonnie, Danny e Drug Machine, penso che rimarranno per sempre nel mio immaginario, per la capacità di amare a modo loro. Uno stile asciutto e cinematografico che descrive bene il viaggio dell'eroe. Tutto torna in questo romanzo, scritto da un'autrice dotata di un talento raro.

  • User Icon

    Orax

    14/10/2011 15:08:21

    Deludente, a dir poco. La trama è troppo poco credibile e i due personaggi principali fanno più sorridere che altro. Voto basso, inevitabile.

  • User Icon

    scialla

    07/10/2011 12:36:06

    Il Carnefice è come lo zucchero filato, ne vuoi sempre di più!!!

  • User Icon

    Franco R.

    30/09/2011 21:18:11

    Un linguaggio poco credibilemente crudo, con tentativi di ironia che non fanno ridere ... Bisogna essere più "cattivi" e più vissuti per scrivere noir e il libro sa troppo di ragazza perbene che vuole scrivere in maniera "cattiva". Mi spiego un avanzo di galera, tossico non dice "dissenteria" ma diarrea, cacata, merda e non fa battutine ogni 3 parole da studentino universitario che cerca di fare il duro. Per il resto l'autrice ha studiato bene i meccanismi narrativi ma probabilemnte è troppo giovane e deve maturare non poco. E se vuole scrivere noir deve diventare più autotenticamente cattiva ... ma questo non si studia.

  • User Icon

    Max

    12/09/2011 14:13:37

    Lo confesso, quando vedo nella scansia dedicata al thriller\giallo\horror degli autori italiani la curiosità ed il desiderio di acquistare il libro diventa morbosa. e confesso anche che storicamente prediligo autori di sesso maschile. eppure stavolta la curiosità ha vinto. non è facile scrivere del proprio paese senza rischiare di diventare provinciale. la ragazza però ci sa fare, e sebbene la storia non sia originalissima un paio di scelte azzeccate (tra cui il fulcro della storia stesso) ne fanno un libro interessante, e soprattutto è un ottimo esordio. adesso però esigo un capolavoro! forza Francesca, hai guadagnato un fan con il Tuo primo libro, adesso cerca di non perderlo!

  • User Icon

    Luca Piazzi

    06/09/2011 21:34:04

    Chi, come me, e' un avido lettore, ha un punto di vista tanto aperto sui diversi libri che la letteratura ci offre quanto critico quando un libro non "prende". Questo lavoro di Francesca Bertuzzi e' per me un capolavoro. Un noir tutto italiano, una storia ben congegnata, personaggi tanto vividi da sembrare reali. Uno stile crudo e al tempo stesso non privo di immagini poetiche o ad ampio respiro, colpi di scena, mai scontato, bello, vivo. Duro come i migliori noir sanno essere, si lascia divorare come stuzzichini invitanti per una persona a digiuno. Una lettura consigliatissima, un grande libro. Bello, bello, bello.

  • User Icon

    John

    06/09/2011 12:16:49

    E' il primo thriller che leggo e trovo che sia stato molto bello. I personaggi sono ben caratterizzati, non ci si può non affezionare e la trama ha la giusta tensione. Consigliato!

  • User Icon

    Nicola81

    05/09/2011 15:10:40

    Come esordio non è affatto male, ma dopo aver letto i commenti entusiastici di chi mi ha preceduto mi sarei aspettato qualcosa di più. L'incipit è folgorante, poi il libro un pò cala pur mantenendosi sempre al di sopra della sufficienza...almeno prima del finale, a mio avviso poco verosimile e un pò troppo frettoloso. Comunque la Bertuzzi ha del talento, e lo dimostra nel linguaggio e nella capacità di scavare a fondo nei personaggi. Se son rose fioriranno, come si suol dire...

  • User Icon

    Giuseppe Brera

    31/07/2011 12:20:39

    Non sono d'accordo con tutti i giudizi positivi. Storia e personaggi appena delineati, nessuno elemento nuovo nella tecnica narrativa piuttosto semplice ed elementare, finale scontatissimo. Sembra più un racconto per ragazzi. Mi aspettavo molto di più. Ho letto libri di autori agli esordi ben più di spessore

Vedi tutte le 41 recensioni cliente
  • Francesca Bertuzzi Cover

    Francesca Bertuzzi ha conseguito a 22 anni il Master biennale in “Teoria e Tecnica della Narrazione” alla Scuola Holden di Torino. Ha seguito un laboratorio di regia diretto da Marco Bellocchio e Marco Müller, in seguito al quale si è poi dedicata alla scrittura cinematografica, vincendo premi e riconoscimenti internazionali con diversi cortometraggi. Ha diretto e montato il backstage del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido. Con la Newton Compton ha pubblicato Il carnefice, che ha vinto il premio letteratura e cinema Roberto Rossellini 2011; La paura (2012), Il sacrilegio e La belva, entrambi nel 2013. L'anno successivo il suo racconto "Finché morte non ci separi" appare nell'antologia Delitti di Capodanno (Newton Compton). Nel 2018... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali
Chiudi