Editore: Longanesi
Edizione: 2
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 24 agosto 2006
Pagine: 274 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788830408869
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Descrizione

Il libro offre una panoramica delle attuali conoscenze sulla casa greca, considerandola non solo un "tipo edilizio", ma anche un luogo centrale nella vita delle "poleis" greche, nel quale all'accumulazione dei beni familiari si associava una funzione di distinzione sociale e di coesione fra gli esponenti delle élite cittadine. Accanto alla documentazione archeologica, negli ultimi decenni sempre più abbondante e attenta, sulle dinamiche del "privato" nel mondo antico, il testo propone una lettura critica delle principali fonti letterarie in cui la casa compare come scenario di fatti ed azioni, attribuendo ad esse un ruolo di primo piano nella ricostruzione del mondo reale in cui si muovevano i proprietari. La storia dell'abitazione in Grecia viene così ricostruita cronologicamente a partire dalle abitazioni dei cosiddetti "secoli bui" (XI-VIII secolo a.C.) fino a giungere all'apogeo dell'età ellenistica (II secolo a.C.). Un'appendice contiene infine un riferimento bibliografico critico delle più frequenti acquisizioni su forme e modi dell'abitare nel mondo greco, nel quale un ruolo di primo piano è rivestito dalla documentazione proveniente dalle colonie di Magna Grecia e Sicilia.

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PESANDO, FABRIZIO, La casa dei Greci

DE ALBERTIIS, EMIDIO, La casa dei Romani
scheda di Bejor, G., L'Indice 1991, n. 7

Usciti a poca distanza l'uno dall'altro, questi due volumi hanno in comune non solo la veste editoriale, ma anche l'impostazione; continui riferimenti alle fonti letterarie, grande padronanza delle fonti archeologiche, attenzione al monumento come testimonianza di un mondo reale in cui si muovevano e vivevano gli antichi. Per questo entrambe le opere hanno un indubbio fascino, e la loro lettura sarà gradita anche ai non specialisti. Sulla casa greca, il libro di Pesando è anche la prima opera facilmente consultabile che tratti l'argomento in italiano. Procede dalle abitazioni degli albori della storia, XIVIII secolo a.C. e segue lo svilupparsi della casa sino a giungere alle abitazioni con cortile centrale a portico (la caratteristica 'prost s' o 'past s' greca) nelle quali vissero Socrate e Senofonte, Aristofane e Lisia. Dopo aver parlato delle case rurali, come quella di Iscomaco, e delle nuove abitazioni modulari di Clinto e Priene, il volume si conclude con i palazzi dei successori di Alessandro e con le case ellenistiche di Pompei e di Delo. Né poteva mancare un capitolo dedicato al passo di Vitruvio sulle differenze tra casa greca e romana, fonte, come al solito, più di discussioni che di chiarimenti. Le case di Pompei "al tempo della 'luxuria asiatica'" si ritrovano anche nel lavoro di De Albentiis, e costituiscono un vera e propria cerniera che unisce le due opere. Sono precedute dalle testimonianze dell'edilizia domestica etrusca e italica, dalle capanne dell'età del ferro al secolo delle conquiste mediterranee, viste sempre all'interno di un quadro storico generale. Infine, dalla 'domus' repubblicana alle 'insulae' e ai palazzi imperiali, sempre procedendo per esempi concreti all'interno dello sviluppo politico, economico e sociale, attraverso le "immagini del I secolo d.C. nelle descrizioni di Petronio, Marziale e Giovenale" e la documentazione di Ostia, si giunge alle ville imperiali e a Piazza Armerina. La varietà delle tipologie, e la loro stretta attinenza con il tessuto sociale, vengono sottolineate anche nei capitoli dedicati alle particolari realtà di colonie e di province, essenzialmente occidentali. In entrambi i volumi l'abbondanza delle citazioni letterarie contribuisce a immergere il lettore in una "storia totale" in cui archeologia, letteratura, epigrafia veramente cooperano.