Una casa di acqua e cenere - Kalyan Ray - copertina

Una casa di acqua e cenere

Kalyan Ray

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Traduttore: Francesca Toticchi
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 12 gennaio 2015
Pagine: 476 p., Rilegato
  • EAN: 9788842918592
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"Questo romanzo inizia con un delitto compiuto oggi, negli Stati Uniti. Crudele e misterioso come tutti i delitti. Anzi forse ancora di più. Chi poteva desiderare la morte dei Mitra, anziani e pacifici coniugi di origine indiana? E come mai l’assassino ha deciso di pugnalarli nel sonno, mentre dormivano abbracciati? A questo punto, ci aspetteremmo di leggere d'indagini, di prove, d'indiziati. Invece no. Voltando pagina, ci ritroviamo catapultati indietro nel tempo, nel 1848, e lontano, in Irlanda. Perché la morte dei coniugi Mitra ha le sue origini lì, in quel Paese devastato dalla carestia, da cui fuggono due amici: il primo, Pàdraig, per uno scherzo del destino si ritrova su una nave diretta in India. L’altro, Brendan, s’imbarca verso l’America, convinto che il sogno di una vita migliore possa diventare realtà. La storia di entrambi – e quella dei loro figli, e poi dei loro nipoti… – sarà ricca di tutte le sfumature dell’avventura umana: incontri, passioni, tragedie, avventure, amori e tradimenti tracceranno un arabesco colorato e imprevedibile, che si dipanerà lungo il filo della Storia e del mondo intero. Ma sarà soltanto ai nostri giorni che i due fili si salderanno in un nodo di sangue… Perché noi tutti siamo come case, piene di ricordi e di emozioni. Perché noi tutti siamo come case d’acqua, in perenne movimento, talvolta limpide, talvolta oscure. Perché noi tutti siamo come case d’acqua e cenere: la cenere del passato, di chi ci ha preceduto, di chi ha amato e odiato prima di noi. Lasciandoci in eredità futuro."
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    Cinzia

    04/08/2017 07:13:03

    Più volte ho avuto la tentazione di mollare ma poi resistere ne è valsa la pena. Purtroppo ho scoperto l'albero genealogico solo quando ho finito il libro, altrimenti sarebbe stato meno faticoso leggerlo. Star dietro a tutti quei personaggi dai nomi difficili è stata un impresa ma nel complesso la storia è molto bella.

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    lucia1963

    24/07/2015 16:36:34

    Il romanzo si sviluppa su un lungo arco di tempo, le storie e i personaggi si intrecciano facendo perdere, soprattutto alla fine, un po' di orientamento, forse anche a causa di salti temporali che creano dei buchi nella narrazione. Il finale non consente in qualche modo di ricomporre tutto il filo delle storie. Tuttavia non posso dare un giudizio negativo di questo libro che contiene delle parti molto belle e poetiche.

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    margherita

    21/07/2015 11:53:11

    adoro i libri con una trama molto intricata e che spaziano nei luoghi e nel tempo, ma quello che non mi permette di dare un voto alto è il finale:tante,forse troppe,pagine di descrizione di scene e personaggi per poi "arronzare" la parte conclusiva, non permettendo cosi l'unione del tutto, necessaria per dare al lettore una visione dell'insieme che il libro meritava...come suol dirsi, perdersi in un bicchiere d'acqua, peccato!

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    Sergio

    01/07/2015 14:18:14

    Unico libro che non sono riuscito a terminare, a poche pagine dalla fine. Una marea di personaggi che alla fine diventa impossibile ed inutile da seguire. Poteva essere interessante la storia dei paesi trattati, ma anche questa viene raccontata in maniera superficiale. Un libro che non ti lascia niente.

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    Isa

    03/06/2015 10:00:18

    Non riesco a condividere le recensioni entusiasmanti.Io ho fatto molto fatica ad arrivare alla fine del libro, cercando qualcosa che non sono riuscita a trovare!

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    Giusyp85

    19/05/2015 12:03:53

    Un intreccio di personaggi molto fitto; ci sono troppe storie e particolari che si intrecciano e talvolta non è semplice capire (non a caso a fine libro si trova una schema che spiega l'intreccio dei personaggi). Troppo prolisso. Poco interessante.

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    LUISA

    27/04/2015 18:30:06

    Il romanzo perfetto. Assolutamente perfetto. Straordinario!!!!!!!

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    Giusy Spinelli

    22/04/2015 11:54:52

    Il romanzo ha inizio a New York con l'uccisione dei coniugi Mitra. Siamo nel 1989. Girando la pagina ci troviamo catapultati nel 1843 in Irlanda a seguire le vicende di due amici per la pelle Brendon e Pàdraig ... ogni capitolo è un colpo di scena. Quasi 500 pagine divorate avidamente in tre gioni. Quando l'ho terminato, ho avuto l'impressione di aver perso dei compagni di avventura.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente

New York. Due stimati professionisti di origine indiana, docente universitario lui, medico lei, vengono ritrovati uccisi nel loro appartamento in quello che sembra un duplice omicidio senza motivo.
Voltando pagina, ci si aspetterebbe di trovare l’inizio delle indagini sul terribile delitto, ma la narrazione ci stupisce con un salto temporale e spaziale che ci porta nell’Irlanda a metà Ottocento, devastata dalla carestia e dalla povertà, prima tappa di un esaltante ed imprevedibile viaggio che condurrà il lettore allo scioglimento dell’enigma iniziale.

Veniamo così a conoscenza di due giovani amici Padraig, impetuoso e ribelle, e Brendan, pacato e riflessivo, che abbandoneranno la contea di Sligo, affamata e sfruttata, per imbarcarsi verso mete lontane.
Padraig finirà per caso in India, diventando il protagonista e il capostipite di una lunga discendenza anglo indiana, mentre Brendan finirà negli Stati Uniti dove, oltre un secolo dopo, ritroveremo i discendenti di Padraig e dei suoi amici indiani, le cui vite sono intrecciate dalle maglie del destino.

Una vera e propria saga familiare che ci mostra l’imprevedibilità dell’esistenza, capace di legare la nostra vita a quella degli altri in un disegno, ogni volta nuovo e inatteso, che si dipana lungo il filo della Storia. Una vicenda intensa e ricca di tutte le sfumature del vivere umano: amore, tradimenti, incontri, tragedie, dolore, avventure…non mancano gli ingredienti in questo mosaico colorato nel quale alla fine ogni tassello trova il proprio posto.
Attraverso cinque generazioni e tre continenti, lo scrittore anglo indiano Kalyan Ray, al suo esordio italiano, ci regala un romanzo di ampio respiro che mescola con abilità fatti realmente accaduti a intriganti personaggi di fantasia.
Belle atmosfere, grande capacità di introspezione, uno stile capace di evocare immagini e di sondare con realismo e un tocco di poesia l’animo umano: elementi di grande fascino a cui si aggiungono una ricostruzione storica dettagliata e la riflessione su temi di grande attualità. Come vive realmente un immigrato, diviso tra la nostalgia del suo paese natale e il desiderio di integrarsi nella sua nuova terra?

Come ci si sente ad essere figli di due culture diverse? E ancora, cosa vuol dire crescere senza genitori, senza conoscere le proprie radici?

Cosa vuol dire appartenere ad una famiglia, ad un luogo, a qualcuno?

C’è molto da imparare, insomma, seguendo le avventure dei protagonisti di questo libro, immigrati, gente povera alla cui pochezza di mezzi fa da contraltare una grande energia interiore e una costante volontà nel migliorare la propria vita.

Una storia che offre molti spunti di riflessione e che ci insegna a guardare al di là delle differenze, trovando nelle passioni, nei sentimenti, nei sogni e nei legami familiari ciò che ci accomuna come esseri umani: “La mia irlandesità si fondeva come sale marino a quella temperatura del mio essere, permettendomi di essere anche indiano, un essere umano disceso da chissà quanti sorgente, prodotto da tante stirpi che ci sono e che sempre ci resteranno ignote: Erin, Iran, arii, umani…maanush, la stessa parola con cui i bengalesi e gli zingari di tutta Europa indicano l’umanità! Ho avuto la certezza che mio padre avesse capito, negli ultimi istanti della sua vita, con l’occhio della mente rivolto al passo di Glengesh, che siamo sullo stesso grante itsmo nella geografia del tempo. Siamo tutti imparentati: la nostra nazione comune è la mortalità.” (p.430)

Recensione di Chiara Barra

  • Kalyan Ray Cover

    Raffinato traduttore di poesia dall'indiano e scrittore, Ray Kalyan vive negli Stati Uniti, dove ha studiato. È sposato con Aparna Sen, celebre attrice e regista indiana. Il suo romanzo d'esordio in Italia è Una casa di acqua e cenere (No Country, Nord, 2015), in cui racconta «le difficoltà dell'emigrazione e del colonialismo». Approfondisci
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