Cassandra Crossing

The Cassandra Crossing

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Titolo originale: The Cassandra Crossing
Paese: Italia; Gran Bretagna
Anno: 1976
Supporto: DVD
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Due terroristi, dopo essere entrati in un laboratorio di armi batteriologiche, contraggono un terribile virus. Uno dei due riesce a salire sul treno diretto a Stoccolma, dove il virus si diffonde in modo totalmente inaspettato. Le autorità non sanno come intervenire e il percorso del treno viene deviato senza alcuna sosta, l'unica soluzione potrebbe essere quella di sacrificare i passeggeri per evitare il diffondersi dell'epidemia.
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    Guido

    16/05/2020 21:42:56

    Bel thriller appartenente al filone catastrofico molto in voga negli anni Settanta, con una trama che appare drammaticamente attuale in questo periodo... Personaggi principali ben delineati in una storia valida, che scorre con il giusto ritmo e senza conoscere punti di particolare debolezza. Buona la fotografia, con le inquietanti riprese del ponte fatiscente e le scene notturne del treno presidiato dai militari con scafandri e maschere antigas. Bella colonna sonora (musiche di Jerry Goldsmith), in cui non manca una canzone godibile, "I'm still on my way". La qualità video del DVD è buona e, fortunatamente, anche l'audio: grande soddisfazione ho provato nel non dover aggiungere "Cassandra Crossing" alla sempre più lunga lista delle... "vittime illustri", mi si passi l'espressione, del ridoppiaggio: tendenza che ha preso negli ultimi anni sempre più piede, incorrendo in maniera pressoché sistematica in risultati discutibili. Doppiaggio dell'epoca, per fortuna!

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    Illy

    11/05/2020 16:06:18

    Un film che lascia con il fiato sospeso fino all'ultimo.

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    Giancarlo locarno

    05/11/2019 22:13:30

    Un thriller molto ben fatto, due terroristi etrando in un laboratorio di ricerca batteriologica contraggono un virus sconosciuto e mortale, per fuggire saltano su di un treno. Si sviluppa un’ articolazione dinamica tra il virus che si diffonde tra i passeggeri, l’azione dei militari che da remoto controllano la situazione, e che sarebbero disposti a sacrificare tutte le persone sul treno, i terroristi, e un medico che casualmente si trova sul treno e cerca di lottare contro il virus. Forse l’unica pecca che trovo sono diversi personaggi che appaiono abbastanza improbabili, comunque è ben diretto e lo spettatore è tenuto con la curiosità di sapere come andrà a finire.

  • Produzione: Surf Video, 2008
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 137 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • Contenuti: biografie; filmografie; curiosità: riconoscimenti artistici di Sophia Loren; trailers; foto
  • Sophia Loren Cover

    Nome d'arte di Sofia Villani Scicolone, attrice italiana. Cresciuta nei bassi di Napoli e allevata da una madre dalla bellezza fuori dal comune che, anche se per poco, lavora come sosia di G. Garbo, grazie a una corporatura da dea greca e un volto solare comincia giovanissima a lavorare nei fotoromanzi e a incantare le giurie di Miss Italia. Ben presto passa al cinema in particine di poche pose che già mostrano tuttavia quanto la volitiva ragazza riempia l’inquadratura con la sua straordinaria presenza scenica. Nel 1953 gira Africa sotto i mari di G. Roccardi e adotta quel cognome d’arte, Loren, che ne rende facilmente pronunciabile, quasi musicale l’enunciazione. Lo stesso anno folgora il produttore C. Ponti, destinato a diventare suo pigmalione e fortunato marito. Questi le offre un contratto... Approfondisci
  • Richard Harris Cover

    Attore irlandese. Studia arte drammatica a Londra e dal teatro approda ventitreenne al suo primo film, Alive and Kicking (1958) di C. Frankel. Gagliardo nel fisico e dotato di una vigorosa maschera anglosassone, trova il successo nei panni infangati di un giocatore di rugby in Io sono un campione (1963) di L. Anderson. Salito alla ribalta internazionale, si concede un ruolo introspettivo in Deserto rosso (1964) di M. Antonioni, per poi tornare ai prediletti personaggi di rudi avventurieri in una lunga serie di super-produzioni hollywoodiane, dal western Sierra Charriba (1965) di S. Peckinpah al thriller Cassandra Crossing (1976) di G.P. Cosmatos. Particolarmente fortunata è la minisaga inaugurata con Un uomo chiamato cavallo (1970) di E. Silverstein, che avrà due sequel, in cui si narra di... Approfondisci
  • Martin Sheen Cover

    Nome d'arte di Ramon Antonio Gerard Estevez, attore e regista statunitense. Nonostante il carisma e il talento, ottiene maggior successo alla televisione che al cinema. Debutta sul grande schermo in New York ore tre: l'ora dei vigliacchi (1967) di L. Peerce. Dopo numerosi film televisivi e piccoli ruoli cinematografici, si impone come protagonista di La rabbia giovane (1973) di T. Malick, violento e visionario viaggio di due giovani fidanzati nell'America rurale. La più importante interpretazione della sua carriera (e anche la più sofferta, visti i problemi di salute avuti sul set) è quella del capitano Willard in Apocalypse Now (1979), delirante affresco di F.F. Coppola in cui mostra una strepitosa intensità. Nel 1983 è in La zona morta di D. Cronenberg, mentre nel 1987 recita in The Believers... Approfondisci
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