Categorie

Paolo Cornaglia Ferraris

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2008
Pagine: 233 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804584261

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    laura

    19/10/2011 12.55.31

    la fiducia nei dottori è quasi sempre mal riposta ma un libro cosi davvero aiuta a capire quanto lo sia

  • User Icon

    Picasso

    13/04/2009 23.53.04

    Dalla fantasia alla realtà. Da “Uomini che odiano le donne” a “La casta bianca” la discesa è drammatica. Il dottore già autore di un altro duro reportage sulla sanità italiana (Camici e pigiami) ritorna alla carica mettendo alla luce le assurdità e gli aspetti più disastrosi dei nostri ospedali: i corrotti rapporti tra industria del farmaco ed il sistema sanitario pubblico, le interferenze con la politica, la scarsa meritocrazia delle nostre Università, l’assurdo modello di finanziamento e così via. Ce n’è davvero per tutti. L’argomento è scottante e decisamente importante per tutti quelli che, come me, da buoni cittadini da una parte si vedono tagliare drasticamente il proprio reddito per l’impossibile pressione fiscale e dall’altra, una volta utenti, si trovano molto spesso davanti ad un sistema che non riesce a garantire il proprio diritto alla salute se non a pagamento. L’unico vero difetto di questo libro è che Cornaglia Ferraris non è un giornalista. Sarà un bravo medico ma è un pessimo scrittore. E questo è un peccato perché a causa della confusione con cui affronta gli argomenti, dall’utilizzo di termini non corretti, da un modo polemico non sempre supportato dal necessario riferimento alle fonti rischia di far perdere di credibilità a tutto il lavoro che certamente c’è dietro un libro come questo. E ora mi concedo “Il gioco dell’angelo” di Zafon che mi hanno regalato per il mio compleanno…

  • User Icon

    Visione Globale

    10/04/2009 22.39.03

    Per piacere non abbassiamoci l'autostima di noi italiani così come successo con il tormentone a livello globale per "chiedere umilmente scusa al presidente U.S.A. Obama che il nostro presidente del Consiglio avesse osato definirlo abbronzato". Ho acquistato e naturalmente letto questo saggio ma... avete provato a cercare con parole chiave "AstraZeneca corruption medicine Nobel Prize"? Con questo non voglio sostenere l'adagio popolare "mal comune mezzo gaudio"... ma insomma "nessuno è perfetto" ma "perfettibile" ecco. Pazienza i 16 Euro andati in tasca alla Fininvest... figurarsi se ne parlava di queste cose la RAI o "Report"... i soldi te li devono fare uscire in una maniera o nell'altra: questo è il "nuovo capitalismo". Grazie per l'attenzione.

  • User Icon

    antonio.pistara@libero.it

    06/02/2009 18.03.54

    Cornaglia Ferraris Paolo:un uomo,un medico,colui che è capace di mettere in discussione tutto ciò che è la sua vita ,la medicina, per combattere,DA SOLO,una battaglia egregiamente descritta attraverso lo splendido e contemporaneamente sconcertante racconta in "LA CASTA BIANCA". Un libro da leggere con accanto una matita ,per sottolineare gli sconvolgenti fatti che meglio rappresentano il "cancro" che affligge la nostra macchina sanitaria:baroni,massoni,lobbizzatori,palazzinari,politici,mafiosi,approfittatori,mietitori di morte discrezionale per profitto personale,lassismo,inefficienza sono solo alcuni condimenti che bollono nel grande calderone de "LA CASTA BIANCA. Grazie di cuore a tutti le "anime" come l'egregio Cornaglia che hanno la forza di mettere tutto in discussione affinche qualcosa,prima o poi,cambi.... Da comprare per avere con se "un'arma" con la quale affrontare la vita di tutti i giorni:LA DIFESA E IL DIRITTO ALLA SALUTE! Antonio Pistarà.

  • User Icon

    claudio

    13/12/2008 10.46.39

    Buonissimo libro scritto dal di dentro della sanità, anche se il dottor Cornaglia è ormai fuori (almeno credo) dal Gaslini di Genova dove lavorava fino all'uscita del primo dei libri sulla malasanità in Italia (camici e pigiami). Quello che scrive non è niente di nuovo: gli scandali continuano impeterriti tutti i giorni. E' di oggi la notizia del rettore dell'Università di Messina sospeso dalla magistratura. E' di qualche giorno fa la notizia di quei 70 infermieri calabresi che hanno "comprato" letteralmente il diploma. Riguardo la recensione precedente, ho la sensazione che Federico abbia guardato il dito e non la luna: auguri per lui se dovesse aver bisogno della sanità.

  • User Icon

    Federico C.

    26/11/2008 14.42.29

    E' un peccato che un libro di informazione, divulgazione e denuncia come sarebbe potuto essere la Casta Bianca l'abbia dovuto scrivere una persona che... non sa scrivere! Mi chiedo perché Mondadori non abbia pensato di affiancare un editor competente (ma ne esistono in Italia?) ad un medico che, pur avendo evidentemente molte cose da dire e il coraggio per farlo, non aveva i mezzi per presentare un tema così importante nel modo più chiaro e preciso possibile. Non pensiate che io abbia intenzione di "buttare il bambino con l'acqua sporca" e che non apprezzi il messaggio del libro (da qui i due punti di stima). Però, per una operazione editoriale del genere, non riesco a considerare il registro eccessivamente colloquiale dell'autore una scelta stilistica voluta (per parlare al grande pubblico!) nè a chiudere un occhio su come questo messaggio è espresso: penso di essere ragionevole quando dico che Cornaglia Ferraris scrive davvero peggio di molti nostri studenti liceali: leggerlo è faticoso e avvilente. Inoltre mi sorprende che egli, da medico qual è (uomo di scienza?), citi pochissime fonti e non dia quindi visibilità del grande lavoro di documentazione che pur deve aver preceduto la sua denuncia (e che comunque sarebbe assolutamente necessario). Forse questo libro venderà molto (glielo auguro) e il suo autore verrà invitato a molti dibattiti TV (come dice lui), ma è un peccato constatare che Mondadori abbia preferito pensare prima a realizzare un prodotto "alla moda" e da "crimini bianchi" piuttosto che a promuovere un lavoro di inchiesta credibile, documentato, competente e ben scritto. Probabilmente bastava affiancare a Cornaglia Ferraris un editor che fosse consapevole che un lavoro come, ad esempio, quello di Jackie Law nei confronti del nostro sistema sanitario e delle sue incongruenze e inappropriatezze _era_ possibile. E' ancora possibile o Mondadori ha ormai saturato una nicchia di doverosa informazione e denuncia? Speriamo di no e attendiamo un saggio più autorevole e, quindi, influente...

  • User Icon

    Sergio Floris

    16/10/2008 14.14.57

    Il libro insegna una cosa: quando ci si ammala bisogna fare scelte appropriate. Significa scegliere insieme al medico del quale ci fidiamo, quale sia il percorso di cura migliore. Non quello più breve, né quello alla moda, né quello alternativo, né quello vicino a casa o distante, ma il migliore per me in quel momento. Difficile. Soprattutto perché non abbiamo il medico del quale ci fidiamo. E allora? Be' leggetevi il libro e di cose ne saprete molte di più.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione