Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,15 MB
  • Pagine della versione a stampa: 222 p.
    • EAN: 9788858810583

    70° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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    Descrizione

    A Quinnipak c’è una locomotiva di nome Elizabeth, la locomotiva del signor Rail. A Quinnipak si suona l’umanofono, lo strumento del signor Pekish. Quinnipak è un luogo dove chi vive o chi ci arriva ha una storia scritta addosso. Quinnipak è un luogo che invano cerchereste sulle carte geografiche. Eppure è là.Il libro è uscito per la prima volta nel 1991.Il libro che nel 1991 ha segnato l’esordio di Baricco come scrittore e che gli valse il Premio Selezione Campiello e Médicis Etranger.

    Recensioni dei clienti

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      Valentina

      03/11/2018 15:06:16

      Mi piace lo stile di Baricco, che anche in questo romanzo non delude. La storia però è poco convincente e certi punti non funzionano. Peccato.

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      Settimio

      23/09/2018 10:39:49

      Ero molto scettico all'inizio, sembrava un libro che non prometteva nulla di buono ed invece si rivelato una lettura che ha cambiato profondamente il modo con cui mi sono successivamente approcciato alla letteratura contemporanea italiana ed allo stesso Baricco. Stile di scrittura delizioso, semplice e non scontato con dialoghi che non lasciano nulla all'ombra della comprensione, limpidi e sinceri. i dialoghi, il libro lo rileggerei solo per rientrare in quegli scenari di confronto e auto-confronto dei diversi personaggi che costellano le pagine del libro. Una trama che passa in secondo piano quando la stravaganza dei personaggi e le loro ambizioni al di fuori delle loro possibilità o la loro impossibilità di cavarsela nelle situazioni più semplici a causa della stranezza intrinseca si fa presente nelle semplici maglie di una eccezionale narrazione. Lo rileggerei con piacere, mi piacerebbe riscoprire quei luoghi che tanto mi hanno colpito da adolescente, quei personaggi dai tratti a volte assurdi o semplicemente umani che mi hanno spinto a volermi avvicinare di più al mondo di questo autore. Io una possibilità gliela darei, non ne sono rimasto deluso e credo che nessuno possa mai esserlo.

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      Elisa

      22/09/2018 22:33:33

      Libro molto particolare, di certo non adatto a chi non conosce Baricco (meglio partire con Oceano Mare, più scorrevole e lineare). Stile di scrittura e personaggi tipici di Baricco: o lo si ama o lo si odia.

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      cantarstorie

      10/10/2016 11:21:52

      Il mio primo Baricco.... impossibile dimenticare. E così, dopo anni, eccolo nuovamente alla mia rilettura. E il piacere, immutato, seppure alla luce delle tante pagine - spesso più amate - lette negli anni a venire. Una splendida favola di treni, musica e silenzi, che a distanza di anni è ancora, e sempre, come un abbraccio.

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      raffaella

      14/03/2016 09:55:26

      Difficilmente lascio la lettura di un libro..questo fortunatamente mi è stato regalato..almeno non ho speso soldi inutilmente..ho letto le prime 10 pagine..poi mi spiace ma non sono riuscita ad andare oltre...per niente interessante...prolisso..con una scrittura pesante...

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      Zico

      12/12/2014 10:24:13

      chi definisce questo libro noioso semplicemente non ama Baricco....questo è Baricco o lo si ama o lo si crede noioso, per me è semplicente geniale....mai banale, ogni frase nasconde un mondo che lascia al lettore la propria personale interpretazione, dietro a personaggi in apparenza assurdi si nasconde tutta la semplicità del genere umano. Questo libro è Baricco, io lo adoro.

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      Sara

      30/09/2014 19:43:05

      Quello che salva Baricco è il meraviglioso stile con cui parla. L'enorme lessico, e stile. Ma per il resto...non va proprio. La scelta di un libro, è estremamente personale, ma qui, oggettivamente, non c'è NIENTE di bello. Noioso! Lungo. Senza capo ne coda. Senza senso. Pochissimi dialoghi; insensati, tutti uguali. Forse voleva creare un velo di mistero o forse voleva renderlo com'è e lo ha soddisfatto, ma certamente non ha soddisfatto chi lo ha detto. Io non sopporto quelle persone che pur di fare le intellettuali non ammettono che una schifezza è un capolavoro, solo perché scritta da un grande scrittore, abile e molto "gettonato", come Baricco. Lo dico perché mi fu consigliato da una persona così... Scegliete i libri che vi ispirano! E chiedete ad amici che hanno i gusti MOLTO simili ai vostri! Perché altrimenti rischiate di incappare in un libro del genere, come ho fatto io.

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      Giovanni

      07/08/2014 17:48:01

      Uno dei libri piu' brutti mai letti. Mi sono sforzato di arrivare fino alla fine, senza capire ne' la trama ne' il senso. Mi dispiace. Avevo letto SETA, di Baricco, che avevo trovato bellissimo e di una sensualita' senza pari. Castelli di Rabbia, purtroppo, e' penoso... sconsigliatissimo.

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      Alessandro

      08/07/2013 21:08:12

      Racconto molto particolare con degli aforismi dell'autore davvero belli.....davvero degni di nota il futuro triste dei protagonisti

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