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Jostein Gaarder

Traduttore: C. Falcinella
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 242 p., Brossura
  • EAN: 9788850223190
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Recensioni dei clienti

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    DaddeoM

    31/03/2014 13.30.31

    Una coppia di amanti si ritrova magicamente dopo 30 anni. Iniziano una fitta corrispondenza dove mischiano vecchi ricordi a considerazioni filosofiche sul significato della vita, sulla persistenza dell' anima, ecc. Una storia d' amore originale tra un ateo-materialista e una credente che fa sognare e pensare. Mi piace molto l' idea dell' autore (già espressa magnificamente ne 'Il Mondo di Sofia') di parlare di filosofia tramite romanzo. Il finale a sorpresa fa ancora più pensare. Da leggere.

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    misselisabethbennet

    08/12/2010 14.12.55

    come tutti i libri letti finora dell autore questo è forse il libro che mi è piaciuto di più! o lo ami o lo odi, a me ha fatto solo sognare !!! bravo!!!

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    Domenico

    07/02/2010 14.33.47

    Si, le discussioni a proposito della fede nell'aldilà, nella "coscienza cosmica" e via dicendo, possono anche essere interessanti. Ma decisamente non bastano a costruire un romanzo, dalla struttura narrativa assai debole. La trama è completamente inconsistente, e il finale lascia davvero delusi. Tra l'altro obietto che uno scambio di e-mail difficilmente ha il tono di dialogo che appare nel romanzo, con i due interlocutori che a volte sembrano "interrompersi" a vicenda, quindi anche questo espediente narrativo è usato male. Insomma davvero deludente.

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    vincenzo

    27/01/2010 18.58.03

    Gaarder, con questo libro, ha scritto le sue "operette morali": ovvio che la storia sia solamente un pretesto per dissertazioni filosofiche sui massimi sistemi.Attraverso lo scambio di e-mail, comunque, la storia d'amore balza subito in primo piano; i pezzi si raccolgono e poi si rimettono insieme. Per chi si appresta a leggere Gaarder (qualsiasi romanzo di Gaarder), bisogna che parta da un presupposto: si è di fronte ad un oggetto strettamente imparentato con la filosofia; non si tratta di noiose e inutili dissertazioni, pensieri personali o freddezza narrativa, ma di filosofia. A voler trovare un difetto,credo che si dilunghi un po' troppo sulle dissertazioni scientifiche di Steinn ( lo aveva già fatto con identico non esaltante risultato in Maya ). Rispetto ai titoli precedenti ho notato un tono decisamente più crepuscolare. Non è il libro più bello di Gaarder(per me resta sempre L'ENIGMA DEL SOLITARIO)...ma ci manca poco.

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    gleris

    26/01/2010 18.04.14

    noioso e inconcludente

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    Daniele

    04/01/2010 19.58.05

    Le aspettative erano alte, soprattutto ricordando "Il mondo di Sofia"; ma la lettura è stata deludente: l'epistolario via mail dei due protagonisti che caratterizza tutto il romanzo ha creato, per quanto mi riguarda, una semplificazione della struttura narrativa. Gli argomenti trattati come fede e ragione - troppo alti per essere ridotti ad una disputa romanzata - sono stati il filo conduttore di una storia per alcuni versi banale e ripetitiva. Il finale "sorprendente" enunciato dal risvolto di copertina ha poi reso certo il mio giudizio personale.

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    Cristina Lo Chiano

    04/01/2010 18.34.51

    Ho trovato questo romanzo di Gaarder veramente freddo a tratti noioso e molto infarcito dalle paure a dai pregiudizi dell'autore. Usa i due protagonisti come pretesto per il suo filosofeggiare sulla vita e sulla morte. Peccato perchè le recensioni erano tutte positive, e in questi giorni di festa avevo proprio voglia di leggere un bel romanzo d'amore. A proposito dov'è l'amore in questo romanzo? Nelle schermaglie intellettuali dei protagonisti? E il mistero? In un brutto finale che lascia l'amaro in bocca? No decisamente il signor Gaarner non mi deluderà più. Cristina

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    Ilydily

    16/11/2009 14.18.10

    È un libro strano e particolare, all’inizio sembra quasi noioso ma sin dalle prime pagine l’autore è bravissimo a insinuare curiosità nel lettore ed è inevitabile chiedersi “dove vuole arrivare?”. E così il libro si legge in un lampo e più si va avanti più l’interesse e la curiosità crescono. L’eterno scontro tra razionalità e credo è trattato con estrema semplicità e con motivazioni avvicenti per ambo le parti. Il finale è assolutamente imprevedibile e lascia ai lettori mille domande e dubbi su cui riflettere. Bellissimo.

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    Simona

    09/11/2009 14.50.11

    Stein e Solrun si rincontrano casualmente dopo molto tempo. Anni prima erano stati fidanzati e sembravano due persone destinate a rimanere insieme per sempre ma un “misterioso” avvenimento, che ci viene piano piano rivelato, li ha cambiati e bruscamente allontanati. Nonostante sia passato molto tempo ed ognuno abbia la propria famiglia, si ha come l’impressione che il loro amore abbia resistito al tempo e non sia mai finito. Lui materialista, lei credente. I motivi alla base del loro modo di pensare diametralmente opposto si rivelano nel corso del romanzo e spiegano anche la causa della loro separazione. L’eterno dilemma tra fede e ragione domina tutto il romanzo e non trova una soluzione. Il tragico epilogo ci pone infatti ancora la domanda se esista una vita oltre la morte o se la morte sia veramente il termine di tutto.

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    Alex2

    28/10/2009 16.31.03

    Non è per niente coinvolgente e non è nemmeno una storia d'amore. Vorrei vedere chi, 30 anni dopo un intenso amore finito in modo brusco, si incontra per caso (scoprendo che il sentimento non è morto) e passa il tempo a mandare delle mail che parlano delle teorie sull'origine della vita! Più che altro sembra che lo scrittore abbia usato i personaggi di Solrun e Steinn solo come pretesto per descriverci le sue divagazioni filosofiche! Scritto bene ma freddo, senza sentimento.

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    philo

    19/10/2009 12.04.09

    modesto, noioso, ripetitivo e lento.

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    Samuele

    27/09/2009 19.44.17

    Questo libro ti tiene incollato finché non arrivi alla fine, soprattutto nella seconda parte!

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    George

    19/09/2009 13.12.08

    Dissertazioni filosofiche, amore e mistero, questo libro ricopre diversi generi letterari e, soprattutto alla fine, tiene con il fiato sospeso.

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    Silvio Minieri

    15/09/2009 19.19.47

    Destino e Caso in Il castello dei Pirenei, la sfera dell’Essere sospesa nell’azzurro Nulla, è l’ultimo titolo di Jostein Gaarder, che riprende l’immagine di un metafisico quadro di Magritte. E’ la storia della rievocazione di un amore, spezzato in gioventù dall’evento enigmatico di una pre-visione. Alla fine, il numero, il Destino, esce sulla roulette, il Caso, quasi come se una “mano superiore”, la Necessità, l’avesse preordinato nella “scenografia”.

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    michela

    10/09/2009 20.23.36

    contrariamente al mio predecessore, non posso dare un giudizio più che sufficiente a questo libro. ottime le dissertazioni filosofiche -d'altronde l'autore è uno studioso di tale materia- sul contrasto fra scienza e religione, interessanti anche le spiegazioni di ambito scientifico sulla nascita dell'universo e della Terra. eppure non mi ha catturato la storia di questi due innamorati e del loro scambio epistolare. vi sono troppe ripetizioni di fatti e spiegazioni, il più delle volte inutili -a mio avviso. piuttosto improbabili, i personaggi non mi hanno ispirato una simpatia neanche accennata, nonostante l'ottima descrizione delle loro tesi, e quindi anche delle due categorie nelle quali si divide la nostra società. eppure ho trovato molto interessante cimentarmi in una lettura "nordica", di cui Gaarder è sicuramente un'ottima icona.

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    Luigi De Rosa

    09/09/2009 08.30.53

    Steinn e Solrun sono due professori, ex amanti che si ritrovano dopo trent'anni. Decidono di scambiarsi una serie di e-mail che riguardano un po tutto, ma in particolar modo, il senso della vita. Il Professor Stein è arroccato nella sua razionalità e nel suo ateismo. La professoressa Solrun nella sua fede cristiana. Alla fine, quando ci sveleranno il terribile segreto che sta alla base della fine della loro relazione capiremo e il "pugno in faccia" che arriva a Steinn e a noi nelle ultime pagine ci costringerà a scegliere : atei o credenti?

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