Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Oscar Mondadori -20%
Salvato in 31 liste dei desideri
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Il castello
8,55 € 9,00 €
LIBRO
Venditore: IBS
+90 punti Effe
-5% 9,00 € 8,55 €
disp. immediata disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
8,55 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Multiservices
9,00 € + 5,50 € Spedizione
disponibile in 8 gg lavorativi disponibile in 8 gg lavorativi
Info
Nuovo
Bookbay Book Store
9,00 € + 5,90 € Spedizione
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
8,55 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Multiservices
9,00 € + 5,50 € Spedizione
disponibile in 8 gg lavorativi disponibile in 8 gg lavorativi
Info
Nuovo
Bookbay Book Store
9,00 € + 5,90 € Spedizione
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
Il castello - Franz Kafka - copertina
Chiudi

Descrizione


L'agrimensore K., protagonista del romanzo, giunge nel villaggio ai piedi del castello del conte Westwest, dove è accolto con ostilità e sospetto. Tuttavia, non ci si può disfare di lui, poiché il castello l'ha chiamato, né si può lasciargli svolgere le mansioni affidategli. Il romanzo è la storia dei vani tentativi di K. di spezzare il mistero della sua chiamata e legittimare di fronte alla comunità la propria venuta al villaggio. Che cos'è "Il castello", oltre che una vicenda caratterizzata da un realismo perfettamente irreale e animata da personaggi contrastanti? E' in primo luogo l'amara allegoria della vita, di quella particolare condizione di perenne vanità degli sforzi umani che Kafka descrisse con assoluta lucidità in tutta la sua opera. E in secondo luogo uno dei pochi libri memorabili della letteratura del Novecento.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

8
2004
Tascabile
21 febbraio 2008
XXXVII-367 p., Brossura
9788811364283

Valutazioni e recensioni

4,75/5
Recensioni: 5/5
(4)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(3)
4
(1)
3
(0)
2
(0)
1
(0)
Cristiano Cant
Recensioni: 5/5

Tre notti a leggerlo per l'ennesima volta. L'incanto è tornato identico. Lo stesso spirito, una coscienza come ammanettata, l'ordito di ingannevoli specchi a tradire un senso e a infittire di buio ogni lieve azzardo di comprensione nel nodo della trama. Sempre aperta e feroce, tremante come la più amara sentenza sul vivere stesso, così arcignamente sbarrata al lume di un'aggiunta, ostaggio eterno nelle segrete del tempo, la domanda torna e si rifà da sola: che cos'è il Castello? Forse Dio, o la verità, o la legge, o forse proprio l'impossibilità di accostare questa triade arcana e scoprirne per qualche istante uno zigomo scarno, mezza occhiata, un tralcio di stentata chiarezza. Non a caso una delle chiavi più geniali dove arrancano e cedono al silenzio i mille disagi del lettore sono proprio i tanti ingressi del Castello: "Ora è in voga l'uno, e tutti passano di lì, ora l'altro, e il primo è disertato. Secondo quali regole avvengano questi cambiamenti non s'è ancora potuto scoprire". Ma che cosa significa? Che le vie della verità sono dedali sempre cangianti? Che non c'è mai un'uscita dai sentieri dell'affanno? I tranelli di Kafka sono semi d'infruttosa speranza, costanti misteri nei quali si azzoppa ogni corsa interiore, la resa che la mente deve davanti a sfondi e a suggestioni troppo intraducibili, siano esse incubi o sottili carezze ugualmente figlie di un Dove senza nome. In nessun libro si tocca tanto presto un senso di disperata impotenza, qualcosa come una notte nata e rimasta matrigna, lo sforzo a salire quella china, quelle curve ascendenti che illudono di avvicinare una porta. Che cos'è il Castello? Più il segreto avanza, più il permanere smorza le volontà montando una nebbia di smarrimento, la radice di una solitudine senza approdo. Veglia e sogno a battersi su una scacchiera che non darà mai né vincitori né patte. Questo il genio di Kafka, la sua grazia spettrale, l'insetto che ha intravisto e scolpito tutto il Novecento. Libro grandioso, inarrivabile.

Leggi di più Leggi di meno
andrea.m
Recensioni: 4/5

Un romanzo impegnativo e spesso altalenante, ma indubbiamente di notevole valore. Migliore del romanzo "il processo". Mistico e ricco di riflessioni, purtroppo il romanzo è incompleto e lascia pieni di perplessità, ma forse questo è un bene...

Leggi di più Leggi di meno
Nino Amico
Recensioni: 5/5

Ho trovato molto impegnativa la lettura di quest'opera di Kafka, ciò nonostante la lettura di alcuni capitoli ha prodotto dentro di me le stesse sensazioni di quello che considero il vero capolavoro di Kafka, ovvero "Il Processo". In questi capitoli vengono trasmessi al lettore i brani di intere conversazioni della nostra quotidianità, dove le continue "tesi" messe in atto dai personaggi diventano prima plausibili, poi contraddittorie, poi nuovamente plausibili. La prosa, pur essendo notevolissima, risulta spesso appesantita a causa dei lunghi periodi e delle complicate riflessioni dei protagonisti. Rimane un'opera densa di significati, corposa e molto strutturata dove, attraverso l'atmosfera livida del villaggio e di un castello, anche metaforico, irraggiungibile per il protagonista, si producono le tematiche care all'autore, quali il senso di angoscia del vivere quotidiano, la mancanza di chiarezza nei rapporti umani, la ricerca della verità e della giustizia, la lotta e l'accanimento per raggiungere uno scopo, il senso vanificato delle proprie azioni prodotto dai comportamenti dell'uomo coinvolto nei meccanismi della burocrazia ma, si vorrebbe dire, dell'uomo coinvolto nei rapporti con l'uomo e con le sue limitatezze. Un romanzo che merita senza dubbio un'attenta rilettura, per cogliere con maggiore chiarezza il senso ineludibile delle angosce tipiche del nostro vivere.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

4,75/5
Recensioni: 5/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(3)
4
(1)
3
(0)
2
(0)
1
(0)

Conosci l'autore

Franz Kafka

1883, Praga

Scrittore boemo di lingua tedesca. Figlio di un agiato commerciante ebreo, ebbe col padre un rapporto tormentoso, documentato nella drammatica "Lettera al padre" (1919). Il fidanzamento con Felice Bauer, interrotto, ripreso, poi definitivamente sciolto, la relazione con Dora Dymant, con cui convisse dal 1923, testimoniano l'angosciata ricerca di una stabilità sentimentale che non fu mai raggiunta. Intraprese lo studio della Giurisprudenza, si laureò nel 1906 e si impiegò in una compagnia di assicurazioni. Malato di tubercolosi, soggiornò per cure a Riva del Garda (1910-12), poi a Merano (1920) e, da ultimo, nel sanatorio di Kierling, presso Vienna, dove morì. Praga era, ai tempi, un vivace centro culturale e particolarmente viva era la presenza della cultura...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore