La cattedrale del mare

Ildefonso Falcones

Traduttore: R. Bovaia
Editore: TEA
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 642 p., Brossura
  • EAN: 9788850220342
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    n.d.

    14/10/2017 11:06:12

    Racconto entusiasmante e ricco di eventi imprevedibili.

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    tibi105

    24/08/2017 11:13:08

    tra chi lo incensa e chi lo ammazza sono propensa a scegliere il lato positivo. E' un buon libro storico. Chi dice che non lo è avrà una conoscenza del medioevo più approfondita della mia !. In ogni caso si legge bene e la storia ha i suoi colpi di scena. Lo consiglio

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    Teresa

    23/07/2017 19:05:49

    Senza parole!!!!!! Bellissimo. Scorrevole. Storia affascinante

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    Silvia

    11/07/2017 15:55:05

    Una lettura meravigliosa, scorrevole, ricca di particolari e mai banale. Una storia incalzante con dei protagonisti ben tratteggiati e molto vari. Ho apprezzato particolarmente i riferimenti ad usi e costumi del '300 e gli scorci di vita di una Barcellona tanto lontana quanto ancora molto simile all'attuale.

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    Paolo DTM

    22/12/2016 12:03:53

    Forse gridare al capolavoro è esagerato, tuttavia l’opera prima di Falcones è sicuramente di ottima fattura. L’appassionante narrazione delle vicende di Arnau Estanyol, infatti, si incastra alla perfezione con una ricostruzione storica assolutamente priva di sbavature. In diversi passaggi, il vivido ritratto della Barcellona del XIV secolo pare figlia della penna di uno storico, più che della fantasia di un autore esordiente. Proprio qui sta il maggior pregio dell’opera: sfuggendo alla tentazione, oggi tanto diffusa, di presentare una rivisitazione in chiave “esoterica” del Medioevo, Falcones riesce a mescolare sapientemente storia e fantasia, ponendo l’accento su tematiche ancora “attuali” come il dialogo interreligioso, i pregiudizi, il razzismo e l’immigrazione. Non da meno sono in questo senso le riflessioni e le angosce del protagonista di fronte alla terribile prospettiva di una “guerra giusta”. Giocando con la storia, quindi, l’autore finisce per rendere universali valori come il rispetto e la tolleranza, l’onestà e, soprattutto, la pietas umana. Il tutto, sostenuto da uno stile scorrevole e a tratti incalzante, a rendere sempre vivido uno scenario dove protagonisti e “comprimari” si susseguono senza mai scadere nella sterile retorica o nel vuoto intrattenimento. Da leggere.

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    Paolo DTM

    22/12/2016 12:02:18

    Forse gridare al capolavoro è esagerato, tuttavia l’opera prima di Falcones è sicuramente di ottima fattura. L’appassionante narrazione delle vicende di Arnau Estanyol, infatti, si incastra alla perfezione con una ricostruzione storica assolutamente priva di sbavature. In diversi passaggi, il vivido ritratto della Barcellona del XIV secolo pare figlia della penna di uno storico, più che della fantasia di un autore esordiente. Proprio qui sta il maggior pregio dell’opera: sfuggendo alla tentazione, oggi tanto diffusa, di presentare una rivisitazione in chiave “esoterica” del Medioevo, Falcones riesce a mescolare sapientemente storia e fantasia, ponendo l’accento su tematiche ancora “attuali” come il dialogo interreligioso, i pregiudizi, il razzismo e l’immigrazione. Non da meno sono in questo senso le riflessioni e le angosce del protagonista di fronte alla terribile prospettiva di una “guerra giusta”. Giocando con la storia, quindi, l’autore finisce per rendere universali valori come il rispetto e la tolleranza, l’onestà e, soprattutto, la pietas umana. Il tutto, sostenuto da uno stile scorrevole e a tratti incalzante, a rendere sempre vivido uno scenario dove protagonisti e “comprimari” si susseguono senza mai scadere nella sterile retorica o nel vuoto intrattenimento. Da leggere.

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    Enrica

    06/11/2016 13:10:20

    Si, a tratti avvincente ma non prenderò certo il seguito. Una buona lettura, in attesa di scegliere in libreria qualcosa di meglio.

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    Laura

    06/08/2016 22:22:45

    Veramente un libro insulso che non può essere definito nemmeno da lontano un romanzo storico. Zeppo di caricature e luoghi comuni sul medioevo, ed allo stesso tempo con un protagonista di mentalità assolutamente moderna, la cui storia sarebbe stata impossibile nel 1300. Personaggi secondari mal caratterizzati che appaiono e scompaiono senza alcun senso. Lo sconsiglio.

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    taib

    12/06/2016 07:02:34

    mi è molto piaciuto, lo stile di scrittura lineare, le vicende che non si accavallano, Falcones da tempo ad ogni vicenda con un linguaggio limpido e chiaro, veniamo buttati nella barcellona del medioevo, bella la connotazione storica, finale per me irrealistico, perche quando si cade in mano all'inquisizione è rare poterne fuggire.

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    Lucarelli

    11/11/2015 08:31:48

    Questo è uno dei romanzi storici più belli che abbia mai letto. Forse migliore anche dei "Pilastri della Terra" di Follett.Però è passato tanto tempo da quando lessi quest'ultimo che non vorrei esagerare con dei paragoni, mi limito ad una sensazione. Considerando che non ho moltissimo tempo l'ho divorato in una decina di giorni per quanto mi ha preso leggerlo. Trama avvincente e mai noiosa, personaggi ben caratterizzati. Complimenti per la descrizione della toponomastica di Barcellona. Come in un altro libro che ho letto faccio una lode all'autore per la sua documentazione nella stesura del romanzo. Leggete la nota a fine libro e capirete che Falcones ha scritto un romanzo non solo bello da leggere ma anche con un certo spessore storico.

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    Maria Teresa

    25/08/2015 15:35:04

    Veramente molto bello, trama avvincente e ricca adi personaggi tutti bel caratterizzati...linguaggio molto fluido...con tutte le descrizioni dettagliate della citta in tutti i suoi aspetti sembrava di stare realmente nella nella Barcellona del XIV secolo. consigliatissima la lettura soprattutto per chi, come me, è appassionato di romanzi storici.

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    Giovanni

    24/05/2014 18:06:04

    Dopo le prime cento pagine, ti assale una noia mortale. Non si riesce ad andare avanti. Non so come definire questo libro, ma sicuramente non è un romanzo storico. Delusione totale.

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    nefelai

    28/02/2014 15:04:35

    E' il primo libro di Falcones che leggo, ma sicuramente leggerò anche gli altri, mi è piaciuto il suo stile. Dopo il "Nome della rosa" (Umberto Eco), "I pilastri della terra" (Ken Follett), sicuramente inserisco Falcones. Ricorda molto "I pilastri della terra", ma Falcones ha un suo modo di narrare che comunque lo contraddistingue, e la descrizione dei bastaix è stata affascinante. Un mondo medievale in cui tuffarsi dimenticando l'epoca contemporanea...peccato solo il finale un po' affrettato.

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    ammacampa

    26/12/2013 21:16:26

    Romanzo avvincente, bello. Una volta iniziato, hai solo voglia di terminarlo. Finale fin troppo scontato, ma è quello che si aspetta il lettore. Complimenti a Falcones.

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    EMILIANO

    19/11/2013 12:43:44

    Un libro di sorprendente bellezza, vicende umane ed epiche si intrecciano in un delizioso connubio di tensione e commozione. E tutto emerge da un grande affresco scenico e storico. Bravissimo Falcones.

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    monia

    11/11/2013 13:08:04

    Non pensavo che era un libro cosi bello. mi ha veramente sorpreso. molto molto bello

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    edo

    09/11/2013 21:06:28

    Veramente bello. Per me è stata una sorpresa

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    Pierluigi

    19/09/2013 23:29:36

    Bello.

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    FedeEmme

    28/08/2013 09:55:37

    Simile per struttura e trama ai Pilasti della terra, questo romanzo è caratterizzato dalla passione, dall'umiltà, dalla'amore per la politica, dalla profonda responsabilità civile e dalla dignità tipica dei catalani. Catalani: gente di cuore. Arnau e tutti gli altri personaggi lo dimostrano, senza mai cadere nel buonismo eccessivo: quando c'è da uccidere, vendicare, far cadere in rovina chi con arroganza ha schiacciato altri, il protagonista non si tira mai indietro...640 pagine che si bevono in poco più di un weekend di relax

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    Antonio

    04/05/2013 23:22:55

    Avevo letto in precedenza La mano di Fatima e avevo assegnato lo stesso punteggio con le stesse motivazioni. Ambientazione storica molto interessante che mi ha permesso di venire a conoscenza dell'inquisitore Nicolau, ma la storia è troppo lunga, presenta evidenti cali di tensione e alcuni comportamenti dei personaggi sono inspiegabili. Non entro nei particolari per non fare un dispetto agli altri lettori.

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