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Claudia Salvatori

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2012
Pagine: 441 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804616078

Recensioni dei clienti

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    Yaris

    13/12/2012 12.50.47

    La mia prima impressione su questo romanzo non è stata molto positiva. Non riuscivo ad appassionarmi alla storia, non riuscivo ad aver voglia di andare avanti. Poi mi sono ricreduta. L'unico difetto di questo romanzo è che ci sono troppe svolte, e troppo improvvisamente si cambia ambientazione, situazione, personaggi... Dovessi raccontare per ordine ciò che è successo a Kveld non ci riuscirei: ho appena finito il romanzo eppure non me lo ricordo! Il personaggio del cavaliere d'Islanda però è riuscito benissimo: l'autrice l'ha voluto perfetto (in ogni senso) senza cadere nel tranello di renderlo inverosimile, come fanno molti altri che attribuiscono ai loro personaggi tutte le virtù e nessun difetto rendendoli piatti, senza spessore psicologico, falsi, quasi odiosi. Kveld è invece perfettamente riuscito, per questo mi sento di farle i complimenti, perché solitamente è molto più facile creare i cattivi perfetti, piuttosto che i buoni perfetti... Un altro pregio è l'interessantissima trattazione del credo cataro in contrapposizione alla chiesa di Roma, che mi ha appassionato tantissimo, oltre ad essere magistralmente documentata. E ancora, lo stile alto ma non superbo, distinto ma non arrogante, quasi poetico, ha reso la lettura più piacevole di quanto mi aspettassi all'inizio. Un bel 4 dunque, perché non mi sento di dare di meno, anche se non posso dire che sia il miglior romanzo che abbia mai letto. Comunque lo consiglio.

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    Massimo

    25/10/2012 09.06.35

    Prima ancora che per i contenuti mi piace segnalare il libro per come è ben scritto, l'utilizzo di similitudini, metafore, visioni immaginifiche, condite da un'ottima esposizione grammaticale, rendono la lettura piacevole, talvolta quasi poetica. Indubbiamente Kveld è un personaggio molto particolare, così diverso da se stesso nei vari passaggi e ambientamenti storici che lo vedono protagonista (da feroce guerriero a Perfetto cataro) da dubitare che si tratti sempre di lui, eppure il suo percorso, personale e spirituale, viene descritto in modo efficace e credibile dall'autrice, con tutti i tormenti e le poche ed effimere certezze che lo coinvolgono. Affascinante la descrizione iniziale del periodo "islandese", interessanti i contesti ed i personaggi storici considerati nel prosieguo delle peregrinazioni del Cavaliere (al riguardo un po' "sorpreso" mi ha lasciato la raffigurazione di Re Riccardo e forse risulta un po' meno scorrevole rispetto agli altri il periodo relativo alla permanenza di Kweld sulla Montagna Nera). Nella parte finale la descrizione della crociata contro i catari, che rende molto bene le loro credenze e ragioni e quanto essa sia stata ingiusta e inutilmente crudele. Infine, anche se può apparire un dettaglio ma per gli amanti dei romanzi storici ha la sua importanza, bella la copertina con la croce occitana in bella vista sulla tunica dal cavaliere rappresentato.

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    Bellotti Igor

    09/08/2012 21.47.19

    Ho acquistato questo romanzo pensando di trovarmi davanti ad un romanzo storico sulla fine del XII secolo. Tuttavia si tratta di un romanzo di formazione in cui il protagonista, il cavaliere d'Islanda, si muove in uno sfondo storico in cui sono presenti anche personaggi di una certa rilevanza (per esempio Riccardo Cuor di Leone) ben caratterizzati nella loro realtà sociale. Lo "squinternato" giovane protagonisdta si trova a dover affrontare diverse situazioni superate, forse con fin troppa facilitá, anche grazie alle sue attitudini militari. La vicenda forse ruota un po' troppo a favore del nostro cavaliere e, almeno secondo i miei gusti, sarebbe potuta essere aricchita da un maggior numero di particolari realistici, quali la manutenzione di armi e armatura, la cura del proprio destriero etc... Nonostante le mie spettative fossero differenti, mi sento di consigliare questa piacevole lettura.

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