Il cavaliere della profezia di Dante

David Blixt

Traduttore: Daniela Di Falco
Editore: La Corte Editore
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,24 MB
  • Pagine della versione a stampa: 552 p.
    • EAN: 9788896325513
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    Descrizione
    Nel 1314, il celebre poeta Dante, esiliato, arriva a Verona con i suoi due figli, alla corte del suo Principe, il leggendario Francesco "Cangrande" della Scala. Immediatamente, però, un attacco a sorpresa porta il figlio di Dante, Pietro Alighieri, nella sua prima battaglia, dove entrerà in confidenza con Cangrande e stringerà amicizia con Mariotto Montecchi e Antonio Capuleti. Ma ombre nascoste stanno tramando contro Cangrande, colui che sembra essere il "Veltro" della profezia di Dante: diversi sono infatti i nemici che complottano per arginare il suo potere e forze oscure attentano alla vita di un bambino che sembra essere l'erede illegittimo del Principe. Così, mentre la profezia richiamata nell'Inferno, scatenerà una serie di incredibili eventi, a complicare le cose ci penseranno gli amici di Pietro che a causa di una donna promessa a uno, ma innamorata dell'altro - accenderanno una rivalità che dividerà la città, entrerà nella storia e porterà alla più famosa storia d'amore della letteratura.

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      Joker

      27/07/2016 08:47:42

      Discreto esordio di una tetralogia molto mediocre. Ho avuto l'occasione di leggere i successivi tre libri (non ancora tradotti) in lingua originale, decisamente non ne é valsa la pena. L'autore é un attore shakespeariano americano e ha voluto creare un "prequel" a Romeo e Giulietta, approfittando del gran numero di opere del Bardo ambientate nel Veneto. Purtroppo ha esagerato: la serie diventa un guazzabuglio di personaggi che, oltre a risultare inutili o antipatici, non c'entrano con il contesto sia storico che narrativo. In questo libro la deriva é ancora contenuta e c'é una sola scena, ispirata alla Bisbetica, completamente fuori luogo (come l'editore non l'abbia tagliata é incomprensibile). La maggiore licenza storica riguarda l'importante personaggio di Caterina, morta da anni all'epoca degli avvenimenti; la forza della narrazione risiede in un buon ritmo, ottime scene di combattimento e in Cangrande Della Scala, oggi poco noto fuori di Verona e dei conoscitori di Dante (e di Boccaccio, che lo mette nel Decameron), ma che nel '300 era una vera rockstar. Grande cavaliere, raffinato mecenate, abile politico, leader carismatico della lega ghibellina, amato dal popolo e - fra alti e bassi - dall'Imperatore, probabile Veltro dantesco (l'autore lo da per scontato, anche se gli studiosi sono tutt'altro che unanimi), dedicatario del Paradiso, é il personaggio perfetto per un romanzo di cappa e spada. Lo scenario non manca: battaglie, intrighi successori e politici, Dante & figli nonché Montecchi e Capuleti fra i protagonisti, ricca corte e città incantevole. Blixt si é senz'altro tuffato nella Commedia e attinge a piene mani dai riferimenti dell'Alighieri a Verona, dove visse per anni sotto la protezione scaligera. Molto interessante la rievocazione del Palio, che pare sia stata la piú lunga manifestazione sportiva ininterrotta di ogni tempo. La narrazione é piuttosto gradevole fino al bislacco, deludente ultimo capitolo. Da lí in avanti, si puó lasciar perdere.

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