Centuria. Cento piccoli romanzi fiume

Giorgio Manganelli

Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 316 p., Brossura
  • EAN: 9788845930942
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Descrizione

«Un libro straordinario, Centuria». - Italo Calvino

«Che la psicologia sia la materia prima delle presunte astrazioni manganelliane, già lo sapevamo dagli altri libri; solo che qui risulta con l'evidenza e l'acutezza introspettiva d'una classica raccolta di ‘caratteri': l'uomo che ama attendere agli appuntamenti (Trentatré), o i rapporti tra il signore lievemente miope e la signora taciturna (Ventidue) o il metodo per estrarsi fuori dal mondo dell'uomo che soffre d'insonnia (Novantanove). «L'altro polo dell'universo manganelliano (simmetrico e spesso speculare alla psicologia) è la teologia: teologia dell'inesistenza, naturalmente. Gli altri libri ne costituiscono una Summa, che qui viene esemplificata in parabole: quali quella del guardiano dei gabinetti (Ottanta) o dell'architetto non credente (Trentasei) o di una infernale Creazione del Mondo (Novantasette).

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Recensioni dei clienti

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    Irene

    22/09/2018 17:15:35

    Cento (e più) storie di attimi, di uomini e donne raffigurati, colti dalla penna di Manganelli con ironia e malinconia. Un'ardua, ma riuscita sfida, quella di raccogliere in una pagina di macchina da scrivere un'intera esistenza, di condensare un romanzo in poche righe. Unica pecca: nella versione Adelphi il testo viene smezzato in due pagine.

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    Gasparina Matteucci

    22/09/2018 11:03:24

    E' quel che si prova quando si legge Manganelli, qualsiasi cosa da lui scritta. Nessuno, in verità, è degno di scrivere qualsivoglia commento su Manganelli, a meno che non sia Manganelli stesso, ma, sfortunatamente per l'umanità, è morto. Centuria è un capolavoro, una collezione di inestimabili gioielli. Già solo dire "mo' parliamo di Manganelli" appare ridicolo, inopportuno, blasfemo, come camminare sbattendo i tacchi alti degli stivaloni in una cattedrale gotica e canzonette da osteria, non si fa. Ogni mini raccontino di Centuria lascia senza fiato, con le gambe ciondoloni, l'affanno, la tachicardia, la voglia di morire di fronte a tanta bellezza, fa ridere e fa accapponare la pelle, scrive meravigliosamente bene, ha la proprietà di linguaggio più armoniosa e precisa dell'universo, anzi è probabile che l'universo abbia il suo senso di continuare ad esistere proprio perché è esistito (ed esiste) Manganelli e la sua strepitosa scrittura.

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    Patrizio

    19/09/2018 12:45:10

    Inventiva letteraria che si avvicina a borges, apparente scherzo sul nulla che in realtà è solo uno scavare nel non senso per trovare il senso più nel profondo. Grande maestro Manganelli

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    MarcoCunato

    30/06/2018 11:55:58

    Follie e assurdità. Che maestro Manganelli!

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