Traduttore: V. Mantovani
Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 11 aprile 2017
Pagine: 396 p., Brossura
  • EAN: 9788804679974
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Descrizione
"Mio Dio, questo è un paradiso" pensa Mae Holland quando fa il suo ingresso al Cerchio, la più influente azienda al mondo nella gestione di informazioni web. Mae adora tutto del Cerchio: gli open space avveniristici, le palestre e le piscine distribuite ai piani, la zona riposo con i materassi per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, i tavoli da ping pong per scaricare la tensione, le feste organizzate, perfino l'acquario con rarissimi pesci tropicali. Pur di far parte della comunità di eletti del Cerchio, Mae accoglie la richiesta di rinunciare alla propria privacy per un regime di trasparenza assoluta. Nessun problema per Mae, tanto la vita fuori dal Cerchio non è che un miraggio sfocato e privo di fascino. Almeno fino a quando un ex collega non la fa riflettere: il progetto di usare i social network per creare un mondo più sano e più sicuro è davvero privo di conseguenze? Se crolla la barriera tra pubblico e privato, non crolla forse anche la barriera che ci protegge dai totalitarismi?

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Recensioni dei clienti

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    Emanuele

    03/12/2018 10:01:39

    Dimenticate il film, se l'avete visto, e sprofondate nell'appassionante lettura di questo ottimo romanzo, sempre meno distopico, sempre più futuro prossimo.

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    Andrea

    02/12/2018 11:40:18

    Eggers merita sempre. Questo libro in particolare è il motivo per cui non uso i social network (sì, sono troppo suggestionabile)

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    Barbara

    23/09/2018 06:51:30

    Il Cerchio è un libro che consiglierei a tutti, visti i tempi in cui viviamo. Una metafora della società in cui i rapporti sono distorti dall'uso sconsiderato dei social. Il romanzo chiaramente esaspera certi toni, ma offre di sicuro tanti spunti di riflessione.

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    Luca

    19/09/2018 17:46:08

    La storia di Mae rispecchia la quotidianità e l’influenza della tecnologia nella nostra vita. La lettura di questo libro è stata stupenda e scorrevole

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    n.d.

    26/05/2018 15:41:25

    Ottimo testo, molto attuale ed in linea con la realtà e gli scandali dell'ultimo periodo

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    Filippo

    11/11/2017 19:56:28

    Buono l'inizio, poi si va avanti fra alti e bassi ma nel finale l'autore conclude tutto in pochissime pagine. C'erano tutte le premesse per mostrare il lato oscuro dei cosidetti "social" (che di sociale non hanno nulla a dire la verità). Purtroppo poi l'autore si perde in una serie di dettagli e si lascia sfuggire l'occasione di mostrare il vero pericolo dei colossi web che potrebbero portarci alla peggiore dittatura mai vista finora.

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    Cilindro

    11/10/2017 12:11:17

    Pensavo fosse Orwell, invece era Casaleggio... Il libro sarebbe anche una interessante denuncia dei pericoli di una società basata sulla diffusione incontrollata delle informazioni personali, almeno fino a quando la protagonista non lancia in mondovisione la bislacca idea di "Demoxie", una forma di democrazia diretta talmente sgangherata da far sembrare dei geni i tecnici della Casaleggio Associati e che nel mondo reale sarebbe accolta a pernacchie molto più che essere considerata una minaccia. Da quel momento in poi il libro annega in un mare di sviluppi forzati e illogici che finiscono per toglierne ogni credibilità. Salverei il finale, che per fortuna non e' quello che il lettore si aspetta dall'inizio.

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    Meer

    08/05/2017 20:22:38

    Nella mia immaginazione Il Cerchio è una comunità al di sotto di una enorme cupola. Scintillante, trasparente e quasi irreale per quanto bella. Il peccato è che più leggi, più pensi: va bene, sono una persona sensata. E proprio per questo è una cosa spaventosa. Tutto al cerchio è libero, facoltativo. La frase che mi ha colpito maggiormente e che continua a vorticarmi per la testa è composta da sole tre parole: ci si aspetta. Nessuno ti obbliga a risiedere nella struttura, ma appena esci anche per un solo giorno, magari per andare a trovare i tuoi cari, devi prepararti ad un predicozzo con i controfiocchi. Perché ci si aspetta che tu partecipi alle mille attività del Cerchio. Ci si aspetta che tu dica ogni volta che puoi la tua opinione. Ci si aspetta che tu posti anche quante volte vai in bagno, e quanti strappi di carta igienica usi. Per carità, mi è piaciuto come libro, ma da persona razionale penso che invece che utilizzare la frase "conoscere è un bene, ma sapere è meglio", dovremmo basarci su una che compare verso le ultime pagine del libro "Dobbiamo avere, tutti, il diritto di scomparire". E il finale, mi ha lasciata con l'amaro in bocca. Non posso non pensare che servirebbe un continuo, dove Mae "rinsavisce".

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    Emanuele

    26/08/2016 17:01:27

    Un mondo costantemente connesso, dove la privacy rischia di scomparire per sempre (considerata alla stregua di un reato) e la vita non è tale se non hai "followers", se non "tagghi" e non "posti". E' questo il tema de IL CERCHIO, un bel mix tra le inquietanti immagini di film come The Social Network, Gattaca e The Truman Show, senza dimenticare l'influenza dell'immortale romanzo di George Orwell, 1984. Davvero consigliato. Buona l'edizione italiana, nonostante qualche macchinosità nella traduzione, che rimane comunque di buon livello, considerata una certa complessità dell'opera.

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    Cristina

    27/02/2016 19:18:59

    peccato per la pessima traduzione: povera e spesso scorretta, a volte addirittura sgrammaticata

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    Paola

    10/01/2016 19:14:54

    Ciò che descrive Eggers è la realtà, nessuna esagerazione. Sta accadendo tutto quello che viene descritto nel libro. Non è catastrofismo. Abbassiamo un po' i numeri, rimane il progetto dei grandi network mediatici (a cui i governi mondiali fanno riferimento continuo) di controllare le nostre opinioni, di trasformare in reputazione tutto ciò che siamo e pensiamo. Se ci sei conti, se non ci sei scompari. Il libro è scritto bene, ha ritmo, non contiene giudizi, è scritto all'interno del cerchio in modo acritico, cinico, freddo. Condivisione è prendersi cura. E' la frase che più mi ha colpita. Dopo "Erano solo ragazzi in cammino" una conferma della capacità di scrittura di Eggers.

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    Piero

    07/09/2015 10:24:49

    Il libro merita la lettura solo per l'idea alla base della storia. La prosa è piatta, dialoghi irrealistici e descrizioni superficiali. I personaggi sono odiosi e di poco spessore, le loro azioni sono dettate da necessità di trama e non da loro caratteristiche intrinseche, facendo risultare il tutto un po' finto e comunque poco credibile.

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    Mirko

    10/08/2015 09:32:16

    Inquietante e spaventoso, Eggers ci regala un romanzo, tra realtà e finzione che delinea un futuro agghiacciante, in cui la tecnologizzazione arriva a pervadere ogni aspetto della vita, sino al punto da cancellare ogni concezione possibile del "privato". Un libro assolutamente da leggere, forse con alcune esagerazioni, forse con una ambigua costruzione della protagonista (la spietata, cinica e folle Mae), ma che non annoia mai e che offre al lettore (al netto degli aspetti esasperati) buoni spunti di riflessione.

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    Filippo

    15/05/2015 18:21:11

    Un libro affascinante e opprimente. Analisi lungimirante della deriva della comunicazione digitale nel nostro tempo, e dell'esiziale connessione tra gli squali del capitalismo e le utopie libertarie della West Coast. Eccessi narrativi, ma perfettamente coerenti con lo scenario cupo disegnato dall'autore: la società in cui cancellare immagini o video diffamatori equivale a uccidere un bambino in fasce.

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    lorenzo bagnasco

    19/03/2015 12:42:09

    Da leggere assolutamente. Un giallo. Una previsione sul futuro. Importante per la nostra vita.

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    Lomax

    29/01/2015 15:48:34

    Volutamente esagerato (anche se meno efficace del solito), il buon Eggers fotografa "l'ansia di condivisione" che anima questi nostri tempi moderni, lasciando al lettore ogni giudizio. Buona la prosa, come sempre (d'altronde il Nostro è scrittore di razza), attuale il messaggio ma, a mio giudizio, siamo 1000 Km lontani da Orwell.

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    Ale

    12/01/2015 11:04:43

    Il libro raggiunge il suo scopo: fa riflettere su una possibile deriva (lontana ma non troppo) legata all'uso della tecnologia e dei social network; tiene alta l'attenzione del lettore con una trama ben costruita e uno stile essenziale. Sicuramente c'è qualche eccesso poco credibile, ma credo sia funzionale al racconto e al messaggio. Nel complesso decisamente un buon romanzo.

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    Alessandro

    30/12/2014 15:04:19

    compratelo e divoratelo. Bella l'idea e l'argomento trattato. Io sono un divoratore di Palahniuk, Welsh e del buon vecchio Buk, quindi apparentemente questo libro nn dovrebbe rientrare nei miei gusti, invece mi é piaciuto molto e lo consiglio vivamente. É una specie di "grande fratello" adattato ai nostri gg. Ciá.

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    roberto

    10/12/2014 14:54:00

    L'azienda descritta nel libro e' una terrificante miscela di Facebook Google all'ennesima potenza. Peccato che, come spesso accade per chi vuole assolutamente presentare un problema schierandosi chiaramente pro o contro (in questo caso contro), si arrivi ad esagerare i toni all'eccesso, rischiando addirittura di non essere credibili. Personaggi e situazioni troppo caricate fanno prendere questo libro come una delle tante distopie fantascentifiche mentre la miscela di social network big data ha un potenziale di rischio che ha e sta producendo, giustificatamente, molte analisi serie.

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    enrico.s

    05/12/2014 17:09:44

    Più angosciante di Orwell; più inquietante di Huxley; più opprimente di Kundera... Il futuro digitale preconizzato da Eggers mette i brividi... il pugno di ferro del politicamente corretto nel guanto di velluto dei social network, tanto inclusivi da prendersi l'anima dei suoi utilizzatori, svuotati come gusci di noce e ridotti a credere che "La privacy è un furto". Libro da leggere e meditare se ce n'è uno. Regalatelo, prestatelo, fatelo circolare, sperando serva da contravveleno alla possibile, se non probabile, deriva tecnologica che aspetta dietro l'angolo.

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