Change of Fortune - CD Audio di Soul Asylum

Change of Fortune

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Artisti: Soul Asylum
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Import
Data di pubblicazione: 12 aprile 2016
  • EAN: 0521099923545

€ 18,90

Punti Premium: 19

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CD
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Giunti all’undicesimo album in studio, dopo la bellezza ditrentacinque anni di carriera, viene spontaneo chiedersi se l’esistenza in vita dei Soul Asylumabbia ancora un senso.Se, cioè, tanta longevità sia il prodotto di una forza d’inerzia senza più sussulti, o se, invece,David Pirner, unico superstite della line up originaria, sia in grado di giocarsi nuovamentequalche mano vincente al tavolo della creatività. D’altra parte, nelle ultime due prove instudio (“Silver Lining” del 2006 e “Delayed Reaction” del 2012) il sospetto che fossimo alraschio del barile era ben motivato: la Band aveva convinto poco, mostrando la corda di unsongwriting involuto e di maniera, orientato definitivamente verso un pop rock più attento aipassaggi radiofonici che ai contenuti (a parziale attenuante del momento non felicissimo, vacitata anche la dolorosa perdita del bassista Karl Mueller). I fasti ruggenti degli esordi,quando i Soul Asylum ringhiavano, crudi e puri, sotto l’egida del nume tutelare Bob Mould,apparivano, insomma, uno sbiadito e nostalgico ricordo; così come, alla luce degli ultimi fullleght, anche il grande successo commerciale di “Grave Dancers Union” (1992), benedettoperaltro da un Grammy Award per il singolo Runaway Train, sembrava, più che un titolonobiliare di cui fregiarsi, un’ormai irripetibile chimera.“Change Of Fortune”, ennesimo album ritagliato a immagine e somiglianza di Pirner (nelfrattempo, ha salutato anche l’ottimo chitarrista Dan Murphy), non è proprio quella che sidice una rivoluzione copernicana: chi si aspettava una resurrezione o, quanto meno, unimportante scatto in avanti, non resterà certo folgorato come San Paolo sulla via perDamasco. Eppure, pur viaggiando ben distante dai migliori Soul Asylum di sempre, Pirner cimette l’entusiasmo e la grinta di chi ha voglia di tornare a ritagliarsi un posto al sole.Insomma, sgomita volitivo. E lo fa con il consueto armamentario di chitarre rombanti e dimelodie a presa immediata, di quelle che, se non facciamo troppo gli schizzinosi, finiamo acanticchiare sotto la doccia, già dopo un paio di ascolti.Il bersaglio a cui punta Change Of Fortune si chiama ancora power pop (rock), ma la Band,questa volta, è attenta a prendere bene la mira, riuscendo a colpire il centro, grazie a canzonicome Supersonic, Dealing e Ladies Man, per citarne alcune, che hanno un gran tiro e,soprattutto, suonano divertenti.Una scaletta, dunque, decisamente radio friendly, priva di clamorose vette, ma tutto sommatocredibile, in cui trova spazio anche Can’t Help It, ruggito punk che riporta agli albori dellaBand e che farà scendere qualche lacrimuccia ai fans della primissima ora.Insomma, non siamo di fronte al disco della svolta, ma nemmeno a un gruppo completamentebollito.Così, se provate a pensare ai Soul Asylum come una delle rock band in circolazione più bravea suonare il pop, “Change of Fortune” non vi sembrerà poi così male.
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