Cheap Thrills

Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Mobile Fidelity
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2016
  • EAN: 0821797245319
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Descrizione

Sotto molti aspetti, Cheap Thrills di Big Brother and the Holding Company è uno degli album più emblematici che furono pubblicati dopo la Summer of Love. Conosciuto soprattutto per essere stato l’album d’esordio su una etichetta di primo piano di Janis Joplin, questo disco del 1968 arrivò quando il movimento della controcultura era in pieno fermento e prima che la cooptazione, la droga e la violenza segnassero il tramonto di un’era. Inserito al 338° posto della classifica degli album più grandi di tutti i tempi stilata dalla prestigiosa rivista Rolling Stone, questo album affida a una cantante donna il ruolo preminente che fino a quell’epoca veniva affidato in genere a un uomo e vede protagonista una band che serve un cocktail ad altissima gradazione di quelle vigorose sonorità psichedeliche, blues e folk che costituivano gli elementi di punta dell’inesauribile creatività del panorama musicale di San Francisco. Prodotto da John Simon, Cheapy Thrills presenta anche una delle copertine più iconiche ed elaborate della storia del disco. Oggi, grazie alla OMR questo album può finalmente contare su una qualità sonora paragonabile all’altissimo livello della sua copertina e della sua musica. Tagliata a 45 giri e stampato su un silenziosissimo vinile da 1890 grammi presso la RTI, questa splendida rimasterizzazione audiophile realizzata a partire dai nastri analogici originali contribuisce a rendere ancora più attraente il secondo sforzo discografico di questo variegato quintetto. Grazie ai solchi più ampi e profondi, questa ristampa è in grado di garantire una maggiore ampiezza, un impatto quanto mai coinvolgente, un’incontenibile energia e dinamiche semplicemente esaltanti. La travolgente vocalità della Joplin viene esaltata al massimo grado in tutte le sue qualità timbriche, nella sua consistenza e nel suo incredibile volume. Ascoltando questo disco si viene travolti da un’incredibile varietà di sfumature strumentali e di dettagli sonori, che vengono resi con grande trasparenza in un palcoscenico sonoro ampio e molto profondo. Mentre nelle precedenti riedizioni il sound della band e la voce della Joplin finivano per trovarsi in competizione per trovare uno spazio adeguato nell’immagine sonora, ora emergono come due entità distinte. Passato alla storia per i suoi toni ruvidi, Cheap Thrills appare molto simile al live che è, un ritratto molto fedele di un rock eseguito con esuberante entusiasmo e una assoluta determinazione. Musica che non potrebbe essere più viscerale. Dopo avere attirato su di sé l’attenzione del pubblico americano con la leggendaria esibizione al Monterey International Pop Festival del 1967, Big Brother e Janis Joplin si trovarono a dover fronteggiare aspettative molto elevate per il loro nuovo album, che – secondo i desideri dei loro innumerevoli fan – avrebbe dovuto esprimere tutta la vibrante energia che sprigionavano nel corso dei loro concerti. Sotto questo aspetto, Cheap Thrills non deluse affatto le aspettative, al punto da diventare uno dei dischi più venduti in assoluto del 1968 e di rimanere in classifica anche nella settimana in cui la Joplin annunciò la sua separazione dalla band. Contrariamente a quanti credono molti, solo uno dei brani di questo disco, “ Ball and Chain”, è stato registrato dal vivo. Tutti gli altri brani sono invece scaturiti da esibizioni libere e incredibilmente creative e dalla stretta collaborazione tra la vocalist e i componenti della band, che si può percepire in maniera palpabile in tutti i 37 minuti e passa di questo disco. Al centro della scena c’è sempre l’inconfondibile vocalità della Joplin, con le sue effusioni espressive, i suoi fortissimi lamenti e una sensibilità che riesce a fare coesistere i toni sbrigativi di un motociclista on the road con la delicatezza di un uccellino ferito. Da parte loro, i componenti della band sfoderano ritmi esplosivi, vigorosi blues eseguiti dalle chitarre e brillanti assoli che traggono linfa dalle forme più libere e innovative del jazz dell’epoca. In effetti Cheap Thrills continua a scatenare l’entusiasmo del pubblico di tutto il mondo non solo con la straordinaria performance vocale della Joplin, ma anche grazie agli arditi arrangiamenti, che riflettono nel modo migliore l’atmosfera che si respirava in quei giorni. Infatti, i componenti di Big Brother seppero spingere i limiti e le convenzioni di quell’epoca in uno stile psichedelico influenzato dall’acido e in tutte le galassie sonore che vi orbitavano intorno più di qualsiasi altro musicista che la Joplin aveva mai incontrato fino a quel momento. Insieme, la Joplin e la band si posero l’obiettivo di raggiungere un mito sonoro in grado di creare un legame permanente tra gli artisti e il pubblico, eliminando tutte le divisioni tradizionali. Questo sforzo comune appare evidente soprattutto nella incisiva versione di “Ball and Chain” di big Mama Thornton e nei toni insistenti di “I Need a Man to Love”. Questo elemento si può notare anche in diversi brani dal carattere più tranquillo, come l’incedere mosso e morbido di “Summertime” di George e Ira Gershwin e il trattenuto blues acustico di “Turtle Blues”.

Disco 1
  • 1 Combination Of The Two
  • 2 I Need A Man To Love
  • 3 Summertime
  • 4 Piece Of My Heart
  • 5 Turtle Blues
  • 6 Oh, Sweet Mary
  • 7 Ball & Chain