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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
Pagine: 234 p. , Brossura
  • EAN: 9788806203696

Recensioni dei clienti

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    Chiara

    04/12/2014 11.27.46

    Con leggerezza racconta quanto siano dure la malattia e le cure, e anche la risalita. Ma non ci si può permettere di non tornare a galla, altrimenti la nuova possibilità di vita é stata sprecata, così come il regalo di chi perdendo la vita ha donato i suoi organi. Un bel libro che senza nascondere le difficoltà della vita, dice quanto sia importante dare un senso positivo alla vita. Messaggio scontato? Eppure spesso ce lo dimentichiamo. Questo libro dai toni leggeri, nonostante il tema, ci fa da promemoria.

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    Dessì

    27/09/2014 18.14.31

    Un romanzo autobiografico che racconta il calvario dello scrittore. Abate riesce con il suo solito stile goliardico a scherzare anche sul suo vissuto, sul trapianto, sul rapporto difficile con il padre. Un gran bel libro che offre profondi spunti di riflessione.

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    Mariacarmen

    06/08/2014 12.38.56

    Un pomeriggio estivo, mi rifugio dal caldo sardo di Agosto nella Libreria di mia fiducia, alla ricerca di un Autore contemporaneo nativo di questa selvaggia terra. Scopro Francesco Abate e, dopo aver parlato con il titolare, decido di acquistarlo! Mai scelta è stata migliore! Un libro intenso, introspettivo, sicuramente frutto di un racconto reale che, allo stesso tempo, permette al lettore di contrapporre la propria realtà a quella di Walter. Ho pensato subito che l'argomento, di grande attualità, può portare il lettore (così come ha portato me)ad affrontare il tema della donazione di organi con serenità, individuando quale luminoso spiraglio si apra nell'universo della continuità esistenziale per mezzo di un gesto al tempo stesso semplice ma drammatico. Partendo da un Walter di successo, il lettore arriva a scoprire un Walter caparbio che riscopre i valori umani più profondi ma anche più semplici e quotidiani. Un libro da leggere con calma, poichè penso che molti, come me, lo riprenderanno in mano nei vari passaggi della loro esistenza che, apparentemente, sembra in antitesi con il ritmo frenetico e a volte sfuggente e ingannevole, della vita.

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    Laura Lo Re

    12/03/2014 18.16.51

    Valter è un uomo come tanti, indaffarato tra lavoro e vita privata . Un uomo troppo impegnato perfino per rendersi conto di come si vive realmente. Fino a quando non si trova a combattere non una, ma due battaglie: la prima contro una malattia, la sua, la seconda contro quella che per anni ha tenuto nascosto: il suo viaggio di introspezione che lo proietta a rivivere con nuovi occhi momenti del suo passato. La famiglia, la malattia del padre che lui ha ereditato quasi come una colpa, i suoi affetti, la sua persona. Passato e presente si mescolano così in una lunga analisi che porta il protagonista a mettersi in discussione, a rimediare agli errori. Nel dolore totale Valter riuscirà a trovare la chiave. Non il solito atto di pentimento di chi ha paura, ma un esame di coscienza che prima o poi sarebbe arrivato. Cambierà vita e modo di vivere. Lascerà andare e si lascerà andare. Imparerà a scegliere soprattutto per sè e non solo per gli altri. Lui che un tempo insegnava a nuotare ai più piccoli, imparerà da solo a restare a galla nella sua vita. Un romanzo ricco di ironia ma che regala anche tante riflessioni.

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    Carlo D.

    27/11/2010 12.35.11

    A volte anche un piccolo libro può portare un aiuto insperato, può accendere una luce nuova e intensa nel buio informe di un'esistenza svuotata. Chiedo Scusa di Abate e Mastrofranco è questo e molto altro, è una boccata di ossigeno, fresca e dolorosa, inattesa. Leggerlo ci può rendere più partecipi alla vita, ci insegna a chiedere perdono, senza aspettare che sia qualcun'altro a farlo.

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    Federica

    20/11/2010 23.19.55

    Sì, anch'io ne consiglio la lettura...può cambiare la prospettiva!

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    Silvia Z.

    17/09/2010 19.07.49

    Un libro che non racconta solo una storia vera ma che anche dà una splendida lezione di vita. Leggetelo!

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