Il chilometro d'oro. Il mondo perduto degli italiani d'Egitto - Daniel Fishman - copertina
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Il chilometro d'oro. Il mondo perduto degli italiani d'Egitto
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"In quale posto si possono trovare musulmani, copti, turchi cattolici, ciprioti, italiani, inglesi, ebrei, francesi, marocchini, maltesi, polacchi, circassi, ortodossi, rumeni, russi, sudanesi?" In Egitto, nella prima metà del secolo scorso. Una situazione oggi utopica di pacifica convivenza tra razze, etnie, religioni differenti è quella del cosiddetto Chilometro d'Oro, una striscia di terra nella capitale egiziana. La storia di Mondo Mosseri ben rappresenta, con gli altri personaggi coinvolti, una sorta di laboratorio ante litteram di una società multiculturale. L'idillio si infrange nel 1956, allo scoppio della guerra di Suez, quando tutti gli stranieri del Cairo, "come semi di cocomero, verranno sputati da Nasser fuori dal Paese in cui vivevano".
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2006
23 marzo 2006
227 p., Brossura
9788883357435

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GIOVANNI CAMBOUROPOULO
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anch'io sono frutto di quella "diaspora" degli italiani e greci d'Egitto. Suggerisco a tutti un altro bel libro che parla della nostra terra natia. Il libro è di André Aciman e si intitola: ULTIMA NOTTE AD ALESSANDRIA. Penso che Vi emozionerà..... Buona lettura.

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Maria Rita Marino
Recensioni: 5/5

Sono nata in Alesandria D'egitto nel 1977 vissuto li fino a pochi anni fa! Mi nonno e stato internato nel Fayed ho sentito tanto parlare da mio padre di Suo padre internato ma non ho mai capito bene cosa ha passato e perche sia morto di Ulcero dopo sei mesi dalla sua liberazione se non dopo aver letto il libro di Fishman, complimenti per il libro i miei ricordi sono molto freschi ma i ricordi del libro leggendoli mi sembrava sentire mio padre che non c'e piu che mi sta raccontando dinuovo la sua vita e quella dei suoi genitori, vivere in egitto vuol dire vivere felice e sempre sorridenti vivere senza Egitto vuol dire non trovare piu una casa dove tornare e sentirsi veramente a casa... Ma per noi europei ormai è finia e li non si può vivere, bisogna lasciare il paese al suo popolo. Un abraccio alla mia Alessandria e alla mia Cornish. Rita

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Loredana Cherini
Recensioni: 5/5

Sono nata al Cairo nel 1949. Sono la cugina di Anne Marie Sciamma. Le nostre mamme sono sorelle, figlie dell'Avv. Nelson Morpurgo (Poeta e futurista). Ho vissuto al Cairo fino al settembre del 1956 quando la mia famiglia si trovò a dover emigrare forzatamente. Tutti i racconti dei nostri genitori e della loro vita al Cairo, li ho ritrovati in questo bellissimo libro. Leggendolo mi sembrava di rivivere i loro ricordi: quando a pranzo ancora oggi, collegandoci o a un brano musicale, o a un cibo particolare, o a una frase si da il "la" a un infinità di racconti finendo con grande risate. Nel nostro mangiare quotidiano ho tramandato alle mie figlie i falafel, e i full, la tejina e il pane shami; le foglie d'uva ripiene. Senza dimenticare quella buonissima brodaglia verde "la Molojeglia" che di rito se ne devono mangiare piu di due piatti. Quando si è stanchi si deve fare "un po di masagh". E se per caso si ha fretta un "yalla yalla" ci scappa. In caso di malocchio ci si ricorda il "buhur" della nonna. E quando ci si mette un vestito nuovo ci si aspetta un "Mabrouk". "Noi Italiani d'Egitto siamo un gruppo etnico forse in estinzione", afferma un amica di mia mamma. "Ci cerchiamo, ricordiamo, ridiamo, ci sentiamo capiti". Con un pizzico d'invidia, avrei voluto vivere anche io quei momenti di spensieratezza e di appartenenza. Il Libro di Fishman, lo ho letto un paio di volte; lo ho sottolineato; ci ho riso e anche pianto insieme; lo ho regalato a molti amici, ma soprattutto lo raccomando a chi vuole capire perche ci chiamiamo Italiani d'Egitto. Ce ne vorrebbero degli altri di libri come questi per farci sognare.... Grazie Fishman

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