Christine. La macchina infernale

Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23/01/2014
Pagine: 650 p.
  • EAN: 9788868361518
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    Dal mio BLOG erigibbi.it

    03/11/2017 10:07:29

    Questa è la storia di un triangolo d’amore. Protagonisti: Arnie Cunningham, Leigh Cabot e, naturalmente, Christine. Vorrei tuttavia che teneste presente il fatto che Christine entrò in scena per prima. È stata il primo amore di Arnie e anche se non lo giurerei, penso tuttavia che sia stata il suo unico e vero amore. Per questo sostengo che ciò che avvenne fu una tragedia. Credo che questo incipit sia perfetto e spieghi, riassumendo molto bene, la vicenda di questa storia. Viene tralasciato però un piccolo fondamentale particolare: Christine è una macchina. Ovviamente, se conoscete almeno un po’ Stephen King potete già immaginare che Christine non è una macchina qualsiasi: è dotata di vita propria e si rigenera. Sì, avete letto bene. Christine rappresenta il male, è una sorta di malìa per Arnie così come lo è stata per il suo precedente possessore. Una volta entrato in macchina o anche solo vicino a Christine Arnie non è più lo stesso. Il suo viso dapprima pieno di foruncoli non avrà più imperfezioni; il suo modo di pettinarsi e di parlare cambierà; avrà un mal di schiena che un ragazzo così giovane non dovrebbe avere; anche la sua firma non sarà più la stessa. Arnie Cunningham assomiglierà sempre di più a LeBay, il merdoso primo possessore di Christine. Oltre ad Arnie e a Christine gli altri due protagonisti sono Leigh, la prima e ultima ragazza di Arnie e Dennis, il suo migliore amico e principale narratore di questa macabra storia. Christine mi ha tenuta incollata alle pagine così come ha tenuto Arnie incollato a lei: non riuscivo a staccarmi. Mi rendo conto che forse King, come fa spesso, ha riempito il libro di descrizioni e dettagli anche inutili ai fini della storia ma vi giuro che la cosa non mi ha pesato nemmeno un po’. Non mi sono mai annoiata, non ero mai stanca di leggere, non ho mai saltato qualche riga pensando “questa parte non finisce più”. Così come lo era Arnie anch’io ero ammaliata da Christine e non vi nego che [rec. completa sul blog]

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    zombie49

    19/06/2017 18:08:48

    Arnie Cunningham è il ragazzo più emarginato del liceo di Libertyville, in Pennsylvania, gracile, timido, il viso butterato dall’acne. Il suo migliore amico, Dennis, invece, è il capitano della squadra di football, molto popolare nella scuola. Quando Arnie, tornando a casa una sera con Dennis, vede Christine nel cortile dell’anziano e sgradevole Roland LeBay, è amore a prima vista. Lei è una Plymouth Fury bianca e rossa del ’58, un rottame arrugginito. Per acquistarla e ripararla Arnie spende tutti i suoi risparmi, litiga con i genitori, trascura l’amico, si lascia umiliare da Darnell, il proprietario dell’autorimessa, si picchia con i bulli della scuola. Nemmeno Leigh, la ragazza di cui si è appena innamorato, occupa i suoi pensieri più dell’auto. Christine, però, non è solo una macchina: come una persona può amare, ingelosirsi, e, soprattutto, odiare. Un potere demoniaco, in simbiosi con la persona giusta, la rende capace di rigenerarsi e di compiere apocalittiche vendette che non lasciano scampo. Saranno proprio Dennis e Leigh a lottare con lei in un’epica battaglia x fermare la scia di sangue e di orrore. E forse non è del tutto finita. E’ un romanzo sui valori fondamentali dell’adolescenza: l’amicizia, l’amore, le auto. E’ il periodo indimenticabile e confuso della “prima volta”, quando il mondo è nuovo, elettrizzante e tutto da esplorare. King descrive magistralmente le situazioni più banali e quotidiane, riesce a presentare i personaggi come fossero reali. Poi, scaraventa nell’orrore indicibile. Solo lui può permettersi di alternare racconto diretto e indiretto senza che la storia ne soffra. Il romanzo è un capolavoro sulla ribellione delle macchine, nate x servire gli umani, che a volte sfuggono al controllo e vogliono uccidere i loro creatori e padroni. Nulla è psicologicamente più inquietante. E’ una delle prime opere di King, nel suo periodo più produttivo e creativo, un thriller avvincente da cui è stato tratto un bel film.

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    Thinner5

    16/03/2016 22:05:27

    Christine è uno dei classici di King, probabilmente non è uno dei migliori lavori dell'autore, ma scorre bene e diverse riflessioni sono molto interessanti oltre a non mancare alcuni notevoli colpi di scena. E' piuttosto lungo e forse poteva essere sfoltito di qualche pagina; magari non lo suggerirei a chi inizia a leggere le sue opere, ma a tutti gli altri lo consiglio.

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    Matilde

    08/10/2008 09:46:57

    Non c'e' che dire: un libro meraviglioso. Le emozioni e le situazioni del libro ti trasportano in un mondo che solo King puo' creare. Da leggere tutto di un fiato e rileggerselo sempre.

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    KINE

    31/08/2008 17:12:26

    Piaciuto da matti. A differenza di Jackal il cambio di punto di vista narrativo, l'ho trovato una genialata. Mi ha appassionato come parecchi suoi altri libri. E' stato uno degli ultimi che ho comprato di king (per finire la collezione) semplicemente perchè avevo visto e rivisto il film. Quanto mai non l'ho comprato le migliaia di volte che me lo sono trovavo davanti, magari indeciso tra questo e "l'occhio del drago".

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    Gabriele

    10/03/2008 21:08:28

    Non ho veramente parole adatte a descrivere questo romanzo. E' qualcosa di magnifico e struggente allo stesso tempo. Mi ricorda tanto la mia adolescenza! grazie King, mi hai regalo tre giorni fantastici.

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    devel81

    28/08/2006 13:06:53

    stupendo.non me l'aspettavo cosi bello!la storia e' molto bella e ti prende dall inizio alla fine.

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    Jackal

    30/05/2006 19:53:44

    Non è uno dei romanzi migliori di King. La storia non è molto interessante, ci sono momenti di rilassamento della tensione e dell’attenzione, l’intreccio non molto elaborato. È un libro sull’adolescenza e sui suoi sogni, e i sogni di un adolescente americano (ma non solo) sono le ragazze e le macchine. Questo libro tratta di entrambi, ma soprattutto della seconda, una macchina infernale che finirà con l’assorbire e stravolgere le energie di un ragazzo che per la prima volta si avvicinava all’innamoramento (corrisposto). Tratta anche la storia di un’amicizia, che anch’essa risentirà dell’influenza automobilistica, ma sembra che lo scrittore non abbia molta voglia di scrivere questo libro, che non sia riuscito ad affezionarcisi. Poi c’è quel fastidioso (almeno per me) alternarsi del punto di vista narrativo, che alla prima persona nella prima parte passa alla terza persona nella seconda ed infine conclude con la prima persona. Forse lo scrittore non aveva ben chiaro in mente la trama del romanzo e il come svilupparla, e sarà lui stesso a dichiarare che CHRISTINE non gli era riuscito come nelle sue intenzioni primitive. Comunque è un libro che tiene compagnia, leggero e molte volte divertente.

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    francesca

    30/06/2005 12:35:28

    bellissimo libro!!!!!emozionante!!!ti prende dall'inizio alla fine anche se è lungo!!!!Non c'entra quasi niente con il film che è carino ma non molto. Il libro è tutto un'altra cosa Consigliato!!!!

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    Carmen

    27/12/2002 22:47:36

    Avete una macchina, piuttosto vecchiotta...? Occhio al contachilometri: potrebbe girare al contrario...... Un ultimo consiglio: non voltatele mai le spalle......

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    Roberto Del Fosco

    07/10/2002 09:51:25

    Splendido. Appassionante. Terribile e talvolta compiacente. Da non perdere (P.S. usate i mezzi pubblici.......)

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