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Terry Brooks

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2011
Pagine: 1406 p. , Brossura
  • EAN: 9788804614715

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    Axel Foley

    22/01/2012 15.24.53

    Reduce dallo splendido Ciclo di Shannara, non ho esitato a prendere anche questa seconda raccolta, decidendo di dare retta ai sostenitori di Brooks piuttosto che ai denigratori; e non me ne sono pentito affatto. Qui analizzo i libri singolarmente: 1)GLI EREDI DI SHANNARA: E' il libro più fiacco della saga, ma ciò si giustifica per il fatto che serve solo ad introdurre tutta la faccenda, a porre le basi. I personaggi sono in apparenza stereotipati, e l'unico davvero interessante è lo "Zio Oscuro" Walker. Il ritmo è (troppo) disteso, e qualche piega della trama vira senza volerlo verso il ridicolo. Tiuttavia, nel complesso si lascia leggere. 2)IL DRUIDO DI SHANNARA: Di qualità nettamente superiore al primo, grazie alla presenza di più personaggi intriganti (come l'assassino Pe Ell) e di un'ambientazione angosciante che calza perfettamente. L'unica pecca è la presenza di un personaggio ridicolo e di importanza nulla; per il resto, mistero e un ritmo sempre più serrato garantiscono coinvolgimento, specie nell'ultima parte. 3)LA REGINA DEGLI ELFI: Qui si va di bene in meglio, soprattutto grazie all'ambientazione varia ed infida di Morrowindl, alla protagonista, Wren, ben caratterizzata nonostante alcuni comportamenti da stupida (cosa accentuata nell'ultimo libro) e alla presenza di simpaticissimi comprimari animali. L'azione prende il sopravvento, mantenendo alta la tensione, tranne nella parte centrale, dove forse ci si annoia un po'. 4)I TALISMANI DI SHANNARA: Con questo libro, la saga si chiude in grande, con un ritmo forsennato dalla prima all'ultima pagina, un villain di tutto rispetto e a belle trovate, come i Quattro Cavalieri. Forse qui è stata messa un po' troppa carne al fuoco che si poteva distribuire meglio, e alcuni passaggi risultano un po' tediosi per la loro ripetitività, ma si può chiudere un occhio su questo. Nel complesso, dopo un esordio non brillante, la saga si riprende subito e si rivela all'altezza del primo ciclo. Da rileggere con piacere.

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