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Mario Giordano

Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Anno edizione: 2009
Pagine: 213 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804590095

Recensioni dei clienti

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    marco

    06/01/2010 17.07.17

    Concordo con il commento del Sig. Stefano. Schernire il lavoro (anche se è meglio definirla la missione di una vita intera spesa al servizio degli ultimi) di Don Milani significa davvero essere in malafede. Anche a me il libro è stato regalato; di certo non avrei avuto il coraggio di acquistarlo dato che la qualità professionale di questo "pseudogiornalista", ben si è potuta "apprezzare" dalla sua direzione dello "pseudotelegiornale" Studio Aperto. E' un vero peccato (in particolare in casi come questi) che la scala di valutazione sia solo da 1 a 5. Dare qui 1, è sovrastimare di parecchio!

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    Angela

    13/09/2009 18.13.01

    Si esce dalla lettura del libro "Cinque in condotta" con l'impressione di avere letto non un pamphlet sui mali che afliggono la scuola italiana ma un manuale di barzellette sulla vita scolastica. Angela

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    mimmo

    07/09/2009 14.49.38

    Il libro l'ho letto e conosco anche la scuola. Quest'ultima ha certo i suoi grossi problemi ma dire che è stata solo la sinistra a crearli è un falso storico. Basti pensare (cosa che non ricorda quasi più nessuno benché sia datata 1995)che ad abolire gli esami di riparazione è stato il ministro dell'istruzione del primo governo berlusconiano (D'Onofrio), mentre a ripristinarli è stato un ministro di centrosinistra (Fioroni). Chiedo poi al signor Edoardo quale scuola abbia frequentato e su quale libro di storia abbia mai studiato, visto che afferma che prima del '94 l'Italia era governata da un partito di sinistra (!!!!)che si chiamava Democrazia Cristiana (!!!???).

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    Stefano88

    25/08/2009 16.30.03

    Mi fermo a metà strada tra chi taccia questo libro di faciloneria e chi invece crede sia una buona denuncia dell'attuale situazione scolastica in Italia. Devo dire che gli argomenti sviscerati sono molteplici e ben riportati, ma a volte i numeri degli esempi sono estanuanti, certo servono a rendere l'idea della catastrofe, però troppi ottengono il risultato opposto, ovvero far perdere quell'importanza che avrebbero se ne fossero stati citati pochi, in qanto rimangono più impressi nella mente. Da Giordano mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente

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    stefano

    24/08/2009 12.11.01

    Sono un insegnante. Il libro mi è stato regalato. E' un interessante esempio di propaganda scritto da un giornalista (forse) in malafede. Il Giordano infanga la memoria di Barbiana, schernisce e denigra il lavoro di don Milani, vanta il suo passato scolastico ed il "mirabile" lavoro dei governi Berlusconi in materia di istruzione. Razzistici alcuni vergognosi riferimenti alla cultura rom.

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    Edoardo

    18/06/2009 09.22.38

    Non sono affatto d'accordo con chi definisce l'analisi di questo libro qualunquista. Ci sono situazioni di sfascio descritte puntualmente e anche speranze per il futuro. Alcune classi sono disciplinate come un esercito e si tratta si ragazzi normalissimi, non marziani. Forse qualcuno è infastidito dal fatto che Mario Giordano mette l'accento sui responsabili del disastro: una sinistra (che nella Prima Repubblica comprendeva anche la Dc e gli altri partiti, non meno statalisti del Pc) che ha eliminato la meritocrazia perchè puntava all'egualitarismo d'ispirazione comunista,peraltro poco praticato in Unione Sovietica dove gli studi erano severi e poco propensi al caos. Bisogna poi aggiungere sindacati che hanno cavalcato lo sfascio, professori spesso impreparati e ideologizzati (alcuni addirittura fuori di testa come il libro descrive) e persino sentenze dei Tar che puniscono gli insegnanti che riprendono gli alunni ultraindisciplinati. Ricordiamoci inoltre che gli stipendi da fame degli insegnanti sono dovuti ad assunzioni di un numero sproporzionato di operatori che ha trasformato la scuola in uno stipendificio per motivi clientelari. Troppa gente, pochi soldi e niente meritocrazia! Sono eroici i professori capaci che impediscono l'affondamento della scuola dopo 40 anni di deliri post contestatari. Cercate la finezza? Secondo me è molto meglio prendere atto dello sfascio e cambiare passo. Mi sembra che il ministro Gelmini abbia le spalle larghe per agire. Poi si può criticare il libro e l'operato del ministro, ci mancherebbe! Ma con buonsenso e non certo come hanno fatto quei genitori e insegnanti incivili a Milano che, pochi giorni fa, in assenza di argomenti, hanno urlato tutto il tempo felici di aver impedito a Giordano e al ministro di presentare il libro. Complimenti per l'alto senso democratico! Adesso sappiamo chi sono i responsabili dello sfascio.

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    pollicino

    17/06/2009 09.18.39

    Ha ragione il recensore precedente. È un libro pieno di giudizi qualunquistici utili a fiancheggiare e giustificare i tagli e le rottamazioni programmate della ministra. Consiglio in alternativa i prof-scrittori del Dodecalogo della Gilda.

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    antonio

    16/06/2009 22.12.42

    Ottimo libro. L'autore focalizza con grande capacità di analisi la reale situazione della scuola italiana. Per chi vive la scuola quotidianamente il riscontro di quanto scritto è totale.

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    lorenzo

    02/06/2009 10.33.34

    Il disastro della scuola italiana, che non piove dal cielo, non merita l'analisi (?) qualunquista dell'autore. Con ben altra lucidità e finezza aveva scritto sull'argomento Giancarlo Maculotti nel prezioso volume "Lettera dalla scuola tradita", pubblicato nel 2008 da Armando editore. Lorenzo

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