Editore: Giunti Editore
Collana: M
Anno edizione: 2013
Pagine: 420 p., Rilegato
  • EAN: 9788809771789
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Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    23/11/2015 07:43:17

    La città d'oro, più che un giallo storico, è una spy story, ambientata nei primi anni del XVI secolo a Firenze, in diversi paesi europei e addirittura nel da poco scoperto Nuovo mondo. L'autore è Leonardo Gori, di cui ho giù letto e apprezzato Nero di maggio e Il passaggio; nello scrivere questo romanzo non doveva essere tuttavia al meglio delle sue capacità, perché ha creato una sorta di polpettone, con una vicenda intricata, spesso inutilmente, senza capo, né coda, e che alla lunga stanca il lettore che cerca di affrettarsi inutilmente per venire a capo di un mistero, la ricerca di un libro a cui tanti sono interessanti e in primis nientemeno che Nicolò Macchiavelli, che indubbiamente fu lo statista e saggista che ben sappiamo, ma che come dominus dei servizi segreto fiorentini appare poco credibile. E gli altri personaggi? Nemmeno questi sembrano veritieri, anzi sono degli stereotipi, peraltro senza che sia presente un seppure minimo approfondimento psicologico. Certo, con una produzione mondiale di questo genere assai vasta, è difficile inventare qualcosa di nuovo e che sia anche logico, ma nel caso di questo libro non ho trovato niente di originale e nemmeno un filo razionale che possa, pur nella complessità dell'intreccio, essere motivo per appassionare il lettore; detto francamente, dopo un inizio promettente in una Firenze notturna piegata da un morbo misterioso, il romanzo svapora pagina dopo pagina, tanto che a un certo punto sono stato costretto a interrompere la lettura e a non riprenderla più. Senza voler infierire sull'autore mi auguro - e gli auguro - che si tratti solo di un infortunio nel suo percorso letterario e questo mio giudizio così stroncante mi risulta sia condiviso da molti altri, abituati a un Leonardo Gori che con i romanzi che vedono protagonista il capitano dei Carabinieri Bruno Arcieri ha saputo farsi notare e stimare per l'indubbia capacità di ideare una trama avvincente in un contesto storico e ambientale esposto splendidamente.

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    Mirtilla

    03/11/2013 21:43:08

    Deludentissimo. Trama senza capo nè coda. Dovrebbe essere una avventura e si rivela una serie di improbabili incontri e situazioni che non portano a nulla. Non penso proprio che questo libro possa definirsi mistery (come scritto sulla copertina).

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    Fabrizio

    08/08/2013 12:19:03

    Se avessi dovuto leggere il libro, basandomi sulle recensioni qui scritte, e sulla media voti bassissima, di sicuro ci avrei rinunciato. Per mia fortuna l' ho comprato quasi per caso e ho avuto il piacere di leggere un romanzo ricco di avventure ed intrighi, condensati in una bellissima storia d'amore. Lo scrittore non è mai noioso e ripetitivo. L'unico appunto che posso fargli è che la lettura non risulta sempre facile, soprattutto nel racconto del viaggio verso la città d'oro, ma comunque si riprende alla grande nel finale pirotecnico, carico di suspance e dolcezza. Un buon libro.

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    novella

    06/06/2013 09:36:45

    Decisamente uno dei libri più brutti che abbia mai letto.Ho fatto fatica a finirlo.La storia è inconcludente portata avanti da personaggi stereotipati che ripetono le stesse azioni,per lo più violente,all'infinito.La noia regna sovrana senza colpi di scena o azioni avvincenti.Le descrizioni sono talemente ripetitive da diventare comiche e soprattutto inutili.Altamente sconsigliato!!!

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    Massimo

    03/06/2013 15:21:57

    Ci risiamo. Un altro romanzo storico non all'altezza quasi a voler prendere all'amo gli amanti del genere con giudizi sul fronte del libro a dir poco assolutamente non condivisibili. Libro confuso ed improponibile, personaggi con tratti quasi caricaturali. Storia banale. In soldoni: una delusione!

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    Filippo

    20/04/2013 11:58:42

    Se "Le ossa di Dio" mi aveva divertito, gli altri due libri su Machiavelli, soprattutto quest'ultimo dove di Machiavelli c'è ben poco, mi hanno profondamente deluso. "La città d'oro" è un'allucinazione degna di Tim Powers: una torbida illusione fatta di violenza inaudita, un viaggio nel vuoto alla ricerca di un segreto che per oltre metà libro si stenta a comprendere. Meglio sarebbe stato andare alla ricerca di ben altro oro come "L'oro del Re", "L'oro dei Medici" o "L'oro di Sharpe"... Leggetelo pure perchè mi piacerebbe conoscere qualche parere opposto al mio, a parte le scritte sulla copertina.

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    Laura

    01/04/2013 13:44:39

    Una delusione completa!! Sarà che sono abituata a leggere Grisham e Patterson, in confronto questo libro è ridicolo, l'ho trovato veramente banale. Sono una divoratrice di libri, questo c ho messo una settimana a leggerlo e piu di una volta ho detto "basta non lo finisco". Primo e ultimo libro di questo autore!!

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