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A Civil Action

Paese: Stati Uniti
Anno: 1998
Supporto: DVD
  • EAN: 8010773200226

Thriller giudiziario interpretato da buoni attori

Trama
L'avvocato rampante Jan Schlichtmann intenta una causa a due grandi industrie del Massachusetts, la Beatrice Foods e la WR. Grace & Co, per aver inquinato le acque di un fiume provocando la leucemia in 8 ragazzi. La causa è di quelle già perse in partenza ma il regista lavora sugli attori e, in particolare, sulla prestazione di un Duvall cinico quanto basta nel ruolo dell'avvocato degli inquinatori.

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2016
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1) - Inglese (Dolby Digital 5.1) - Francese (Dolby Digital 5.1) - Spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Francese; Greco; Portoghese; Spagnolo; Ebraico
  • Formato schermo: 1,78:1
  • Area 2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of)

«Se davvero sta cercando la verità Jan, la cerchi dove si trova: nel fondo di un pozzo senza fondo.»Jerome Facher (Robert Duvall)

Jan Schlichtmann è un avvocato specializzato in lesioni personali, cinico e molto costoso che accetta di occuparsi solamente dei casi che trattano grandi risarcimenti e che possono essere risolti con sicuri accordi amichevoli. Sebbene il suo ultimo caso all'inizio sembri semplice, Schlichtmann presto rimane intrappolato in un'epica battaglia legale in cui metterà in gioco la sua carriera, la sua reputazione e tutto quello che possiede per difendere i diritti dei suoi clienti.

Recensioni dei clienti

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    Mauro Lanari

    29/08/2008 17.50.06

    Forse il miglior sceneggiatore U.S.A. è Steven Zaillian, MA SOLO quando è lui stesso a dirigere il film come appunto in questo caso. Qui, allora, egli evidenzia il suo tentativo di ridurre al minimo l’apporto finzionale lavorando invece su un biopic o docudrama, tanto per dimostrare ANCORA UNA VOLTA che la realtà è narrativamente più ricca d’ogni invenzione immaginativa. Inoltre Zaillian, almeno in questa specifica occasione, opta per l’epica del quotidiano, per il donchisciottismo vero e perdente. Quando viceversa alza il tiro e quindi anche il budget, deve ricorrere a una sedicente “firma autoriale di garanzia”, come negli esempi multipli con Scott senior. I “legal thriller” ricavati dai bestseller di John Grisham, e firmati da Pollack, Pakula, Schumacher, Foley, Coppola, o il Mann di “Insider – Dietro la verità”, che eppure è tratto da una vicenda reale, puntano invariabilmente sull’enfasi retorica, che in quanto tale sortisce l’effetto estetico ed emotivo opposto. Ma lo scontro morale che avviene di fatto nella banalità d’ogni giorno ha il basso, bassissimo, infimo profilo che sa inscenare soltanto Zaillian: Duvall tenta Travolta con una banconota, cerca di corromperlo, e nel momento della scelta etica il protagonista non può che trovarsi infinitamente isolato con la propria coscienza, ripreso in campo largo, inquadrato appartato in fondo al corridoio del tribunale come se fosse stato gettato lontanissimo rispetto al cosmo intero. Per il Mereghetti è “meccanica l’evoluzione di Travolta da avvocato egocentrico e vanesio a francescano paladino della giustizia”. Ha del tutto dimenticato che si tratta d’un caso di CONVERSIONE, per quanto comunque laica, e che Zaillian la mostra con la supercar di Travolta che si ferma sul PONTE dove egli si blocca, scende, pensa e decide di ribaltare le sue priorità esistenziali.

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    gianmatteo

    11/09/2005 11.34.29

    come al solito l'interpretazione di travolta riesce a spingere in alto il livello di un film che altrimenti sarebbe stato basso grande prestazione anche di r.duvall

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    emanuela

    15/07/2005 02.24.44

    Caso davvero accattivante e triste. Il sapere ke si tratta di una storia vera mi intristisce ancora di più , perfetta interpretazione di TRAVOLTA. Consiglio a tutti di guardare questo film, ke purtroppo non ha avuto il giusto successo!

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    Jacob

    31/12/2004 10.16.11

    Film da rivalutare non solo per l'incredibile interpretazione di John Travolta finalmente non impegnato a fare il figo, ma soprattutto per ricordarci che non tutte le cause si vincono alla grande come in Erin Brockovich. Il film riesce ad essere chiaro e immediato senza infilarsi in complpicate spiegazioni legali. Notevole Robert Duvall (candiato come non protagonista, bravo avvocato saggio costretto per ufficio a svolgere il ruolo della controparte bastarda.

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    John Charles

    01/09/2004 15.15.59

    Avevo sentito dire che si sarebbe rivelato il più bel legal thriller degli utlimi anni. Insomma, secondo me prima di tutto non è un thriller e poi il ritmo latita per troppe sequenze. Però la sfida fra Travolta e il vecchio saggio del foro Duvall è sufficiente per goderselo tutto.

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