Come Dio comanda

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Paese: Italia
Anno: 2008
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Provincia del Nord Italia. Una landa desolata alle pendici di maestose montagne. Qui vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena. Rino è un lavoratore precario. Cristiano fa le scuole medie. Il loro è un rapporto d'amore tragico e oscuro. Rino educa suo figlio come può. Cristiano lo ama, lo venera, lo considera il suo faro, la sua guida spirituale. Hanno un solo amico. Si chiama Quattro Formaggi e non sta tanto bene per via di un incidente, la sua testa non funziona più come prima. Quattro Formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città.
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    JD

    07/01/2011 17:53:12

    Il libro di Ammaniti è abbastanza bello e coinvolgente,anche se il finale accomodante finisce per metterlo sullo stesso piano di mille altri esempi di genere,dove i cattivi vengono puniti e i buoni trionfano.Salvadores scegie di sfrondarlo abbondantemente(eliminando tra l'altro il personaggio di Danilo Aprea,la tentata rapina al bancomat)e rivisiona le tematiche religiose che fungevano da emancipazione dall'ipocrisia bigotta.Si concentra principalmente sul padre i suoi due "figli":uno naturale e l'altro putativo,Quattro Formaggi(che è diventato demente dopo un incidente sul lavoro,e da a Rino un pretesto in più per giustificare la sua rabbia antiborghese e paraleghista).Ma finisce per schematizzare troppo i personaggi rispetto a com'erano nel libro(a cominciare da Fabiana e la sua amica).E il dramma che si consuma in una notte piovosa e squassata dai fulmini finisce per sembrare il solito "epilogo tragico" della storia,troppo prevedibile e significativo per emozionare davvero.Deludente poi,il finale ancora più accomodante di quello del libro.Però gli attori sono bravi,ed emergono qua e là frammenti di uno sguardo su quell'Italia che vorremmo ignorare ma c'è,fatta di disoccupati,poveri menomati,bulli e compagne di scuola spocchiose e crudeli.Sarà per questo che non ha incassato granchè.Bella versione alternativa di "Knocking of Heaven's Door" in chiusura.

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    Eliana

    02/11/2010 13:28:36

    Premetto che non ho letto il libro per cui non posso fare raffronti. Mi esprimo solo sul film. Regia, sceneggiatura, musica e attori formidabili. Da brividi. Storia che fa molto riflettere. Straordinario l'attore che interpreta Cristiano. Uno dei più bei film degli ultimi tempi.

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    robi

    06/07/2010 17:42:26

    non prende, è lento, poco coinvolgente... il libro è tutt'altra cosa!

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    Daniele

    06/11/2009 11:29:06

    Film sicuramente al di sopra della media, con un finale veramente toccante. Certamente non il miglior lavoro di Salvatores, ma comunque un ottimo film.

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    il filmettaro

    16/10/2009 16:09:44

    devo dire che e' il film di Salvatores che meno mi e' piaciuto...Salvatores ricalca i tempi parlando di un'uomo d'estrema destra col cuore morbido e giusto...nel film manca qualcosa..forse l'anima..quella che e' presente in altri film(SUD,MEDITERRANEO)....deludente

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    Lucien

    03/06/2009 13:50:04

    Ho visto il film in dvd e mi sono rivolto diverse domande a cui non ho trovato alcuna risposta. Qualcuno, oppure lo stesso Salvatores (ma sarebbe troppo bello), mi sa dire: 1. Con questo film Salavatores cosa voleva comunicare allo spettatore? L’amore tra padre e figlio? Aiutati che il ciel t’aiuta? 2. Perché le scene centrali e culminanti del film sono state girate nel buio più completo, tanto da non sapere cosa sta succedendo? 3. Perché Quattro formaggi – lo scemo del villaggio che tanto scemo non è, anzi è il più furbo in tutte le cose che fa – è l’unico attore che sa veramente recitare? 4. Perché la RAI ha prodotto un così brutto film? 5. Perché il nostro cinema è in crisi? Grazie per chi saprà rispondermi.

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    alex

    27/04/2009 12:07:36

    Il libro da cui è tratto è sicuramente da voto 5, il film, come nella maggior parte dei casi, non è all'altezza delle aspettative di chi, come me, ha letto il libro; qui la storia perde molta della sua crudezza.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2009
  • Distribuzione: RAI Cinema
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste: intervista a Gabriele Salvatores; dietro le quinte (making of); speciale: "Ancora sulla cattiva strada"; trailers; foto; opzione solo colonna sonora
  • Filippo Timi Cover

    Premio Ubu 2004 come miglior attore di teatro under 30, è stato sulla scena Orfeo, Danton, Perceval, Satana, e ha interpretato il monologo La vita bestia, tratto dal suo primo romanzo Tuttalpiù muoio (2006 Fandango), scritto a quattro mani con Edoardo Albinati. Nel 2007 ha pubblicato E lasciamole cadere queste stelle, sempre con Fandango Libri. Al cinema ha interpretato tra il 2007 e il 2008 i film In memoria di me di Saverio Costanzo; Saturno contro di Ferzan Ozpetek; Signorinaeffe di Wilma Labate; I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo. Dopo il film di Gabriele Salvatores Come Dio comanda (2008), è protagonista del film di Marco Bellocchio, Vincere, e del film d'esordio di Giuseppe Capotondi, La doppia ora.Per Garzanti ha pubblicato nel 2008 Peggio che diventare... Approfondisci
  • Elio Germano Cover

    "Attore italiano. Esordisce dodicenne nel ruolo del bambino dispettoso di Ci hai rotto papà! di Castellano & Pipolo (1992). Dopo studi di recitazione viene scelto dai Vanzina per Il cielo in una stanza (1999). Ha modo di maturare come attore lavorando per E. Scola (Concorrenza sleale, 2001) ed E. Crialese (Respiro, 2002). Per un paio di stagioni è impiegato in parti da adolescente che si affaccia all’età adulta (Liberi, 2003, di G.M. Tavarelli; Ora o mai più, 2003, di L. Pellegrini; Che ne sarà di noi, 2004, di G. Veronesi), per poi passare a personaggi più definiti: è il Sorcio, spacciatore della malavita romana in Romanzo criminale (2005) di M. Placido, è Lucio, assistente omosessuale dell’investigatrice privata in Quo Vadis, Baby? (2005) di G. Salvatores, mentre in N (Io e Napoleone) (2006)... Approfondisci
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