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Come un fiore ribelle

Jamie Ford

Traduttore: A. Mantovani
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Pagine: 347 p., Rilegato
  • EAN: 9788811684435
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Dopo il successo inatteso del suo precedente romanzo Il gusto proibito dello zenzero, ambientato a Seattle durante la seconda guerra mondiale, Jamie Ford torna a far luce sulla vicenda umana di una piccola comunità, quella cinese, che in seno alla società americana è riuscita faticosamente ad affermarsi. Lasciati gli anni oscuri della deportazione cinese in America nel 1944, questa volta l’autore si concentra su un periodo ancora più triste della storia americana, la crisi degli anni Trenta. Un periodo che, dopo il crollo della borsa di Wall Street del 1929, ha visto l’insorgere di ampie sacche di disoccupazione e di indigenza, soprattutto all’interno della working class e del proletariato urbano. È una Seattle ancora una volta avvolta nell’oscurità e nella miseria quella che ospita i due ragazzini protagonisti di questa intensa storia di sentimenti.
William è un bambino di dodici anni di origine cinese, Charlotte invece è una bambina americana dalla pelle bianchissima e i capelli rossicci. Entrambi sono ospiti della casa d’accoglienza del Sacro Cuore, una vecchia villa nella periferia di Seattle dove vengono portati gli orfani della città. Sono bambini lasciati in affidamento alle suore a causa della povertà delle loro mamme, con la promessa di un ritorno che non avverrà mai, oppure abbandonati per le strade, tra i cassonetti, da ignoti disperati. William e Charlotte sono al Sacro Cuore da cinque anni e si prendono costantemente cura l’uno dell’altra, visto che Charlotte è cieca. Della sua mamma non ricorda quasi più nulla, solo la dolcissima sensazione che provava quando, ancora in fasce, veniva amorevolmente cullata. William invece ricorda tutto di sua madre Liu Song, che lui chiamava ah-ma: i suoi occhi pieni di tristezza, la sua figura altera ed elegante e soprattutto la sua voce melodiosa. Sua madre era una cantante d’opera, figlia di due artisti dell’Opera cantonese per questo perseguitati per anni dal regime sanguinario della dinastia Quing. Persino quando i Manciù avevano autorizzato alcune esibizioni dell’Opera di Pechino, la famiglia di Liu Song aveva dovuto lasciare la Cina per trasferirsi in America. Ma la vita non era stata più clemente con loro. La febbre gialla aveva falcidiato tutta la sua famiglia, sua madre era morta in miseria, e anche Liu Song, per quello che gli aveva riferito la suora che dirigeva il Sacro Cuore, era morta.
Un destino davvero infausto, che William non riesce proprio ad accettare. Il giorno del suo compleanno, quando l’orfanotrofio organizza una gita in città, William si convince di aver ritrovato finalmente sua madre, viva e vegeta. La sua figura, bellissima come sempre, campeggia su un grande cartellone pubblicitario. Il suo nuovo nome è Willow Frost e, a quanto pare, è diventata in quegli anni una nota starlet dei teatri di mezza America. Tutte le radio e i giornali parlano di lei e della variegata compagnia di avanspettacolo che la accompagna, la città è invasa dai suoi volantini. È per rivederla ancora una volta che William e Charlotte decidono di scappare dall’orfanotrofio e perdersi in un mondo tanto pericoloso quanto affascinante. La domanda che lo assilla è sempre la stessa: perché sua madre lo ha abbandonato e, soprattutto, sarà disposta a riprenderlo con sé?
Un romanzo che conferma la grande abilità di Jamie Ford nel descrivere i sentimenti più intensi all’interno di realtà storiche difficili e spesso dimenticate. Una scrittura capace di delineare con parole semplici la lotta che ciascuno di noi deve compiere ogni giorno per superare l’odio e il rancore, per guardare con un filo di speranza il futuro.

Recensioni dei clienti

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    Emidio

    06/12/2015 18.35.41

    Mi dispiace dover stroncare un romanzo da cui mi attendevo ben altre emozioni. Liu Song e William, madre e figlio, protagonisti del romanzo dovrebbero coinvolgere e commuovere, ma l'autore alterna pagine melense e poco sincere con descrizioni che vorrebbero essere colte e d'autore purtroppo solo nelle sue intenzioni. Più che un libro di speranze direi un libro deprimente.

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    lalla

    10/09/2014 10.06.26

    Libro scritto molto bene, bello ed interessante soprattutto per la descrizione di Seattle degli anni 20 e 30. Una storia triste e struggente quella di Willow e William. Confesso che amato di più "Il gusto proibito della zenzero".

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    ampa

    02/05/2014 15.25.21

    Il libro è scritto bene e la trama è carina, secondo me si completa proprio nel finale.

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    Alessia

    08/03/2014 08.36.30

    Molto bello e coinvolgente!!!!!

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    mitla

    23/02/2014 15.25.27

    Ho terminato ieri leggendo quasi tutta la giornata questo libro che sabato prossimo porteremo al nostro piccolo gruppo di lettura tra amiche. Primo che leggo di questo autore, ne do un giudizio positivo sia per la scrittura scorrevole e coinvolgente, sia perchè riesce ad essere in diverse scene molto emozionante senza mai cadere nello smielato e nel "telefonato". La storia in quarta di copertina lascia presagire ben altro rispetto allo sviluppo della storia: William e Charlotte sono due orfani emarginati in quanto lui cinese e lei disabile che fuggono per cercare Willow Frost, una cantante asiatica famosissima che sembra una copia e un dipinto con la madre di Will. Ma la madre di Will è morta.... Cosa è successo veramente? La storia ben presto però prende tutta un'altra piega inaspettata e lo scrittore, come credo nel suo precedente romanzo, approfitta per farci scoprire la storia poco conosciuta della vita degli emigrati cinesi negli USA in ginocchio a causa della Grande Depressione. Credo sia un romanzo molto interessante e in parte educativo perchè oggi, con tutti gli agi a cui siamo abituati, con tutti i diritti di cui godiamo, ci pare inverosimile che i nostri nonni o bisnonni potessero subire discriminazioni solo per il sesso, l'etnia di appartenenza o determinate scelte professionali. E in molte parti del mondo certe storie ingiuste e crudeli perdurano. E' un libro a mio parere adatto anche a giovani adulti per non smettere mai di ricordare e di riflettere di conseguenza.Voto:7"

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    Leopoldo Roman

    20/02/2014 18.24.17

    Non al livello de "Il gusto proibito dello zenzero", ma lo stesso interessante e coinvolgente. La storia di Willow e William è struggente e sicuramente ti lascia un segno. Notevole l'ambientazione nella Seattle del dopo "grande crisi" del 1929.

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    wonderwoman75

    18/02/2014 09.17.47

    Libro bellissimo mi commuovono sempre le storie complicate tra madri e figli. L'autore è molto bravo a colpire l'animo del lettore, scrive bene anche se alcune volte capita di perderti se è un sogno o la realtà. Lettura consigliatissima

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    paola

    16/02/2014 11.42.23

    Romanzo scritto bene, anche se molto lento,con dettagli sui luoghi, i tratti dei personaggi e dle loro carattere. Ben narrata la storia di William e di Charlotte , molto invitante l'ambientazione nel mondo del cinema muto e sonoro. Molto confusa a volte la trasposizione fra fantasia e realtà. Finale un po' da punto interrogativo.

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    elena

    21/01/2014 14.47.42

    A mio parere un bel romanzo, non al livello del precedente "Il gusto proibito dello zenzero", ma sempre molto appassionante.

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    Isa

    16/01/2014 12.41.06

    Ho trovato questo libro veramente coinvolgente, struggente.

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    Valentina

    13/01/2014 17.27.26

    Romanzo bello e triste.

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    simona

    08/01/2014 10.22.06

    Romanzo molto intenso. Tutto ciò che riguarda il rapporto madre-figlio mi tocca nel profondo, quindi non posso che parlare positivamente di ciò che ho letto. Apprezzo il fatto che l'autore abbia descritto in maniera alquanto veritiera il mondo che gira attorno ad un orfanotrofio e lo stato d'animo di questi piccoli angeli abbandonati a loro stessi. Lo consiglio vivamente.

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    Alessandro

    08/12/2013 19.16.23

    Sentimenti espressi all'ennesima potenza. Una storia che commuove e aiuta a riflettere. L'amore alla fine vince sempre malgrado siano forti e costanti le difficolta' della vita. Un libro bellissimo. ^_^

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    Lina

    27/11/2013 17.10.52

    Jamie Ford è un autore che riesce a commuovere e a smuovere i sentimenti più nascosti e profondi raccontando questa volta la forte e triste storia di un figlio e di una madre che attraverso varie difficoltà riescono a far comprendere quanto possa essere intenso questo legame che li unisce. Questo autore di grande talento riesce davvero a toccare l'animo umano riuscendo a trasmettere emozioni grandi e profondamente intense. Bravo a Ford, scrittore di evidente e magistrale bravura! Romanzo semplicemente superlativo!

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    MANUELA CAPRI

    29/10/2013 09.15.53

    Affinché ci aiuti a riflettere sul dolore che, tra i ricordi che affiorano ed il buio che avvolge il giorno e la notte, ristagna nel cuore sino ad esondare. A volte, in maniera catastrofica. Altre, aprendo strade nuove. Forse, una speranza di "rinascita".

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