Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano

Claudio Giunta

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Editore: UTET
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 474,2 KB
Pagine della versione a stampa: 328 p.
  • EAN: 9788851160784
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Gaia la libraia

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Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità... Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare Come non scrivere significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no? «Un vademecum istruttivo e divertente.» - Paolo Di Stefano,Corriere della Sera «Il bello scrivere? Imparalo da Borg.» - la Repubblica «Un anti-manuale che insegna a scrivere in modo corretto passando in rassegna gli errori, i tic e i vezzi dei testi che incontriamo ogni giorno... Ci aiuta a comunicare in maniera veloce ed efficace senza essere mai banali.» - Donna Moderna «Un testo ricchissimo in cui ragiona con autorevolezza, umorismo e senza arroganza su che cosa sia la lingua e come la trattiamo.» - Il Foglio «Sono convinto che la paura sia alla radice di quasi tutta la cattiva scrittura.» Stephen King «Se conosci la cosa di cui vuoi scrivere, le parole verranno da sole.» Catone il Censore «Ho letto il tuo racconto. Non mi sembra male, ma devi smetterla di usare troppi aggettivi.» Roald Dahl «La impegna di più un set con Lendl o un set con McEnroe?» «Mi impegna tutto, anche un set con mio nonno.» Bjorn Borg
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    testo valido - tono saccente

    06/09/2019 16:16:39

    Ho cominciato a leggere questo testo con entusiasmo, avendo interesse a Migliorare il mio modo di scrivere. È ovvio che un testo non faccia miracoli, ma leggere qualcosa del genere implica il desiderio di imparare. L’ho trovato l’ho trovato tanto utile quanto insopportabile, e l’autore preparato, molto preparato, si permette però di insultare non dico tutti ma quasi coloro che fanno errori nello scrivere. Io sarò sicuramente una delle vittime privilegiate. Se volete leggerlo fatelo, ma preparatevi all’insulto.

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    Erica

    15/02/2019 16:50:00

    molto piacevole e abbastanza scorrevole. Ci sono scritte cose molto interessanti sia della lingua scritta che parlata, quindi lo vedo adatto a tutti, anche a chi non ha intenzione solo di scrivere! Ha sfatato molti luoghi comuni.

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    n.d.

    08/12/2018 18:22:31

    Ottimo testo... ce ne fossero di bravi maestri come il prof. Giunta! Complimenti da un'anziana insegnante di Lettere.

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    maurizio .mau. codogno

    27/10/2018 19:35:41

    Claudio Giunta è bravo a raccontare le cose. In questo libro fa un "manuale alla rovescia", nel senso che spiega soprattutto cosa non fare per ottenere un testo che si faccia leggere, partendo dalle tre regole d'oro: la legge di Borg (impegnarsi sempre, per qualunque cosa); la legge di Silvio Dante (il mafioso di Sopranos: quello che devi dire, dillo chiaro); la legge di Catone (se conosci ciò di cui vuoi scrivere, le parole arrivano da sole). Mi sono sentito un po' a disagio quando ho letto nelle prime pagine che non bisognerebbe mettere citazioni nell'esergo, soprattutto se in lingue diverse dall'italiano: nel libro che sto scrivendo ce n'è una per capitolo e inizialmente le avevo lasciate in inglese ma anche in latino (Non preoccupatevi, in bozza sono state tutte tradotte e comunque sono irrilevanti per comprendere il resto), ma poi ho fatto buon viso a cattivo gioco: in fin dei conti quel giocherellone di Giunta si è divertito a infrangere le regole che ma mano presentava "in negativo" (cioè mostrando esempi da non seguire e spiegando cosa c'era che non andava). In fin dei conti bisogna conoscere bene le regole per sapere quando si può e si deve evitare di seguirle! Ricordo infine che - come fa spesso UTET - chi compra il cartaceo può anche prendersi gratuitamente la versione in epub. Sono brava gente.

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    Franca

    23/09/2018 08:35:13

    Dopo averlo letto, bisogna ammettere di essere titubanti nello scrivere qualcosa di pubblico. Libro consigliatissimo. Scorrevole, mai noioso, utilissimo.

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    Elvira Valzania

    19/09/2018 20:42:38

    Claudio GIunta ha il pregio di predicare bene e razzolare altrettanto bene. È vero che, per un appassionato del genere, molti di quelli che propone sono luoghi comuni, ma li propone con uno stile così impeccabile e accattivante che persino un manuale di non-scrittura diventa avvincente. Ma definirlo manuela eè riduttivo, non è infatti solo questo, ma anche una sensata riflessione sull'uso della scrittura e su come non farla morire nella gabbia di formule vuote e vanamente ripetute; in una sana difesa della parola, del suo potere, della sua sostanza e del suo uso consapevole.

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    Filippo M.

    19/09/2018 17:08:28

    Se non tutti, molti scrivono: spesso per lavoro o per dovere. I giornali, i libri, i siti ministeriali, gli scritti dei professionisti sono pieni di esempi di cattiva scrittura: Claudio Giunta ne raccoglie alcuni e li alterna a possibili rimedi, sperando così di vaccinare il lettore. Non esattamente un manuale di scrittura: piuttosto un richiamo etico ad essere chiari, conoscere ciò di cui si parla, sfrondare il superfluo, evitare le fissazioni (di scrivere solo di un determinato argomento, di scrivere come Proust).

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    Martina

    17/09/2018 19:38:29

    Spero che Claudio Giunta non legga mai questo commento: sia mai che inciampi in sciocche perifrasi o in una scelta del lessico poco adatta al contesto. Però Claudio Giunta è bravo e (più di) qualcosa ce l'ha da insegnare. Un manuale utilissimo, oltre che scritto in modo divertente. L'autore prende spesso in giro i lettori e noi accettiamo a testa bassa e con più di qualche sorriso: d'altro canto ognuno ha, e spesso conosce già, i suoi vizi di scrittura. Non ci viene risparmiato nulla.

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    lucy

    03/08/2018 13:30:35

    Interessante, e sicuramente utile come promemoria, nella difficile arte dello scrivere. Nessuna rivelazione, solo tanti, eccellenti consigli.

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    n.d.

    25/05/2018 11:24:39

    Molto interessante. Lo consiglio. Tutti abbiamo problemi con la scrittura.

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    danny1264

    10/05/2018 18:55:18

    utile a tutti già dalla scuola elementare

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    n.d.

    05/05/2018 08:06:44

    Ho solamente sfogliato il libro perché l'ho regalato ma il destinatario era entusiasta

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    Matteo Fraternale

    19/02/2018 13:42:39

    Libro veramente utile a tutti, dagli studenti a chi scrive per esigenze lavorative (relazioni, mail, etc..): insomma a chi, per studio o lavoro, deve scrivere un testo argomentativo. Non è un manuale di scrittura in senso stretto; è pittosto una riflessione sui vari aspetti della scrittura con l'utilizzo di esmpi di vari tipi di testo, alcuni citati come modelli di buona scrittura, altri che invece proprio non rispondono ai requisiti che un testo argomentativo scritto bene dovrebbe avere, Il libro affronta tutti gli aspetti della scrittura: sintassi, lessico, punteggiatura, coerenza testuale, sviluppo dell'argomentazione, chiarezza espositiva. Proprio quest'ultimo è un aspetto centrale del libro: Giunta mostra come la ricerca di una lingua artefatta, inutilmente complicata e troppo distante dal parlato, sia alla base della cattiva scrittura che caratterizza molti documenti ufficiali, dalle circolari ministeriali alle sentenze giudiziarie. Il punto è sottolineato a più riprese nel testo ed approfondito con numerosi esempi in appendice ( in questa sede testi incomprensibili o poco chiari vengono opportunamente riscritti in modo da renderli coerenti e più comprensibili). In questi casi il linguaggio diventa il contrario di quello che dovrebbe essere: da strumento che dovrebbe facilitare la comunicazione si trasforma in ostacolo alla comprensione, creando inutile distanza tra scriventi e lettori. Giunta non sottovaluta le capacità dei potenziali lettori: ci porta infatti nell'officina di molti grandi scrittori mostrandoci perchè i loro testi funzionano e possono essere considerati modelli di buona scrittura. Chiunque avrà la pazienza e la concentrazione che una lettura del genere richiede, troverà certamente molti suggerimenti utili per migliorare la propria scrittura. Vivamente consigliato.

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  • Claudio Giunta Cover

    Claudio Giunta è uno specialista di letteratura medioevale. Insegna Letteratura italiana all’università di Trento. Oltre a molti studi scientifici sulla sua disciplina, ha scritto numerosi libri, tra cui ricordiamo: una raccolta di saggi sull’Italia, Una sterminata domenica. Saggi sul paese che amo (Il Mulino 2013); un reportage sull’Islanda, Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda (Quodlibet-Humboldt 2014); un libretto su Matteo Renzi, Essere #matteorenzi (Il Mulino 2015); un romanzo giallo, Mar Bianco (Mondadori 2015); un libro sulla scuola e l’università, E se non fosse la buona battaglia? Sul futuro dell’istruzione umanistica (Il Mulino 2017); Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze... Approfondisci
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