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Traduttore: R. Giaccari
Editore: Corbaccio
Collana: Saggi
Anno edizione: 2010
Pagine: 218 p., Rilegato
  • EAN: 9788863800517
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I più infelici, sfortunati, disastrosi tentativi. Le prove, i manoscritti, gli esperimenti di decine di scrittori alle prime armi, quelli che editor e redattori si sono trovati più volte nel corso della loro carriera a dover fronteggiare, e poi leggere e cestinare. Questo è ciò che questa sorta di trattato intende fare: accostarsi alla questione “scrittura” guardandone e analizzandone però il lato “oscuro”, il lato meno noto, che racchiude in sé tutto ciò che non andrebbe fatto, scritto, narrato e che per queste ragioni non verrà mai letto e pubblicato.
Non il classico manuale di scrittura, che dice come scrivere cosa, ma un vademecum degli sbagli che non si dovrebbe mai compiere, ma in cui spesso è semplice inciampare. Cosa non fare, non raccontare, non descrivere. E soprattutto come non farlo.
Una serie di ordinate osservazioni, quelle che ciascun editor potrebbe potenzialmente - se avesse tempo/interesse - , offrire a qualsiasi scrittore in erba, incastrato in una trama inconsistente o alle prese con una storia che stenta a decollare. Il volume mette a disposizione dei lettori tutta una serie di esempi, di esperimenti di scrittura falliti, evitando però accuratamente di cadere nella supponenza di cui tanti manuali di scrittura creativa abbondano. Il risultato: una guida essenziale, divertente, ricca di utili suggerimenti, ironicamente critica, ma originalmente costruttiva.
Ciascun capitolo analizza una delle parti di cui la narrazione si compone: dall’incipit alla trama, dai dialoghi ai personaggi – i buoni, i cattivi, gli amanti, gli amici -, da parole e punteggiatura alle ambientazioni. Per ciascuna di esse vengono mostrati gli approcci errati, - le carrellate troppo lunghe, le descrizioni come elenchi, i riassunti invece dei racconti – e suggerito il più adatto sistema per evitarli, dagli interventi meno invasivi, a quelli che prevedono soluzioni più drastiche.
Titoli e sottotitoli dei paragrafi introducono, con cadenza scanzonata e tono ironico, gli estratti spiegandone il contenuto - Gli gnomi rubamutande. Quando si omettono passaggi essenziali. Dico sul serio! È importante!! Davvero!!! Quando l’autore usa la punteggiatura come un indemoniato - le brevi schede e i pop quiz che completano i capitoli, approfondiscono poi gli argomenti.
Una guida utile e completa. Dedicata a lettori e scrittori, che in essa ritroveranno molte delle prove, degli sforzi, dei tranelli in cui sono incappati, così come consigli e suggerimenti per non rischiare di ripeterli.

Recensioni dei clienti

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    Mario

    02/04/2011 16.37.15

    Questo libro è uno spasso! Gli autori fanno di tutto per evitare all'aspirante scrittore di produrre un romanzo pubblicabile, e lo fanno riempiendo il loro libro di esempi di "perfetta cattiva scrittura", corredandoli di note, commenti e specchietti che spiegano perchè non farlo: tutto fatto in modo scherzoso e ironico, tuttavia veritiero e utilissimo, il che rende questo libro un vero manuale di scrittura, seppur scritto in una nuova prospettiva. Più che altro è un ottimo strumento per lo scrittore in erba che deve revisionare il suo scritto: consultando "Come non scrivere un romanzo" avrà sempre sott'occhio gli elementi utili per capire cosa aggiustare, cosa togliere e cosa non scrivere. Uno sguardo divertente alla scrittura creativa!

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    jack unterweger

    17/12/2010 18.12.24

    Non so se l'aver letto questo libro mi sarà utile in futuro qualora decidessi di scrivere un romanzo.Però sono comunque soddisfatto dell'acquisto,alcuni passaggi sono molto divertenti,lo stile adottato è tra l'ironico e lo spassoso.Una lettura veloce,non ci si annoia,al di là della reale utilità pratica dei consigli degli autori,questo libro si è dimostrato un buon investimento.

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    Paolo

    18/11/2010 13.05.31

    Questo libro è adatto a chi non ha superato le scuole medie, oppure è completamente negato per la scrittura. Gli esempi di cattiva scrittura sono di straordinaria bruttezza, per non parlare di quelli penosamente volgari, che abbondano. Infine anche la raccolta di errori riguardo alla lettera di presentazione presso gli editori mi ha lasciato perplesso. Vi sono descritte lettere che può inviare solo un autolesionista oppure un povero ritardato mentale. Se avete ambizione di scrivere e vedere pubblicato il vostro lavoro non perdete tempo con questo libro.

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    Giuliana

    02/11/2010 22.21.04

    Un manuale frizzante, ironico, divertente. Consigli su come "non scrivere" un libro, corredati di esempi volutamente comici, per accentuare ancora di più gli errori che quasi tutti, a volte, commettiamo nello scrivere. Diviso in sezioni, del tipo: la trama, i personaggi, il dialogo, lo stile, l'ambientazione. La sezione finale è dedicata all'invio del manoscritto ad un agente o ad una casa editrice, anche qui si elencano i più comuni errori da evitare. Quello che lo rende particolarmente scorrevole è proprio lo stile carico di ironia: chi lo legge e si riconosce in qualcuno degli errori elencati, si trova quasi a sorridere di sè stesso per quelle piccole debolezze magari mai notate, ma ora più che mai evidenti. Piacevole, utile, originale; consigliato a chi ama il genere "manuali di scrittura" & affini.

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