Come sedurre la cattolica sul cammino di Compostela

Étienne Liebig

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Traduttore: Guia Parenzan
Editore: Castelvecchi
Collana: Le Navi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 3 gennaio 2008
Pagine: 222 p., Brossura
  • EAN: 9788876152306
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Gaia la libraia

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Siamo proprio sicuri che i pellegrinaggi, le convention religiose di massa, le adunate dei papa boys siano solo veglie di preghiera? Étienne, il narratore di questa guida fuori dal comune, pantaloni a coste larghe e zaino in spalla, non esita a sacrificarsi per compiere il pellegrinaggio che, da Vézelay a Compostela, perpetua l'arcaismo del pensiero e la sottomissione al destino. Appoggiandosi al suo bastone da pellegrino, Étienne ha più di una freccia nel suo arco per "avvicinarsi al corpo dei credenti" di questa vasta comunità in cammino. Il bilancio è esilarante: la carne è debole, lo sospettavamo, ma non è affatto triste...
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    Maurizio

    05/05/2016 23:10:43

    Libro pessimo Struttura del romanzo peurile. Dire che c'è una visione dei cattolici stereotipata è dir poco. Acredine a livelli indescrivibili. Seduzioni ed approcci a diri poco improbabili, Discorsi strampalati che neppure il peggiore dei bigotti farebbe qui vengono spacciati per normali. Ironia adolescenziale spacciata per unorismo.

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    Francesco

    30/09/2014 22:08:32

    I libertini, come tutti gli appartenenti a un gruppo, per affermare la loro identità sono soliti trovarsi un nemico. E se sono pure atei quale avversario migliore di chi non perde occasione per avversarli? Ma sarebbe meglio scrivere perdeva, visto che oramai la castità non è più per la chiesa un valore da sbandierare col vigore di una volta. Difatti Etienne L. forse non sa che i cattolici verso il sesso non sono su posizioni contrarie né diffidenti? sono solo ipocriti. Allora tutte le conquiste erotiche dell'autore non sono memorabili né tantomeno lodevoli o addirittura blasfeme, bensì solita vanagloria di chi, riconosciamogli almeno quello, ha il merito di essere un buon seduttore. E siccome il seduttore cerca vuole sempre pavoneggiarsi, ma non può ostentare la sua conquista perché già impegnato a accaparrarsene un'altra, si comporta come chi, tornato da un viaggio, si trova con niente da mostrare per suscitare l'invidia degli amici, così imbastisce/impone il solito diario/resoconto. No, il solito no, questo è ironico, divertente e anche interessante. E per una volta si torna a leggere un erotismo di matrice maschile, dopo l'indigestione di pornografia rosa alla quale siamo condannati dopo Emmanuelle e Historie d'O. Un lettura della quale non ci si pente, magari omettendo i titoletti riassuntivi all'inizio di ogni capitolo: indigesti e supponenti.

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    Francesco

    22/10/2009 14:41:27

    Il commento di Lara è la migliore garanzia di quanto sia divertente questo libro. Buona lettura.

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    cris

    26/09/2009 12:33:28

    un libro ironico e ben scritto. La volgarità è solo negli occhi di guarda, in realtà c'è qualcosa di pantagruelico nel romanzo, un estetimso basso e panico che ammalia il lettore, con descrizioni scabrose di grande impatto e, perchè no, di sano godimento erotico

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    Lara

    24/10/2008 17:39:04

    Un brutto libro. Mi aspettavo di trovare dell'ironia e un po' di "sano" cinismo. Ci ho trovato solo cattiveria, ma di quella pesante e gratuita.. e tanta, troppa arroganza. L'autore offende i cattolici, offende le donne (non solo cattoliche), offende il lettore. Gretto, insulso e inutile; non mi vengono altre definizioni per questo libro. Il Melandri che insulta la "devota" grata al Signore per averla salvata dal peccato "annegando tutta Firenze" è di tutt'altra classe.. e non la troverete in questo libro.

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