Il commesso viaggiatore

Arnaldur Indriðason

Traduttore: A. Storti
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 settembre 2018
Pagine: 329 p., Brossura
  • EAN: 9788850251490
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Descrizione

Un caso per l'ispettore Flóvent

Nel 1941, in piena Seconda guerra mondiale, la neutrale Islanda è appena passata dall'occupazione inglese a quella americana. I militari non hanno grande considerazione degli «indigeni» e la tensione è palpabile, anche a causa delle relazioni ambigue che si stabiliscono tra i soldati e le ragazze del posto, che inseguono l'illusione di una vita migliore. In questo clima teso viene ritrovato in un piccolo appartamento di Reykjavik il cadavere di un uomo, un commesso viaggiatore dalla vita irreprensibile. È stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca. E il proiettile in questione è americano. Sulla sua fronte l'assassino ha tracciato con il sangue una svastica. Quel simbolo sembra acquisire un senso quando si scopre di più sul proprietario dell'appartamento, un certo Felix Lunden, figlio di un medico filonazista di origini tedesche. L'omicidio è legato a una vendetta politica? A condurre le indagini è Flóvent, l'unico agente rimasto a presidiare la polizia locale dopo lo scoppio della guerra, ancora alle prime armi ma pieno di buona volontà. Viste le delicate implicazioni del caso, le autorità gli affiancano un agente della polizia militare, il giovanissimo Thorson, un canadese che non rinnega le sue origini islandesi. I due formano inaspettatamente un'affiatata coppia di investigatori, che dovrà muoversi con cautela nella città presidiata dalle truppe di occupazione, senza scartare nessuna pista.

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  • User Icon

    rosa

    08/11/2018 11:37:48

    storia ben raccontata

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    Ciopina

    16/08/2018 22:45:04

    Bello e scorrevole anche se indridasson ha cambiato personaggi

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    gianfranco marchioni

    12/02/2018 15:29:40

    Assolutamente non al livello degli altri libri dell'autore. sembra un'opera giovanile, una prova. Noiosissimo e inconcludente. Non l'ho finito

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    Umberto75

    26/12/2017 14:01:24

    Nel complesso un libro scritto bene, che si fa leggere però non ha l'appeal dei grandi gialli, quelli pieni di colpi di scena e che li divoreresti in men che non si dica...

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    Titti Macrini

    09/10/2017 11:13:26

    Estimatrice della scuola giallistica scandinava, ho scoperto quasi per caso Arnaldur Indridason, che reputo un autore brillante e molto capace. Ho letto tutti i suoi libri: alcuni mi hanno entusiasmato, altri mi sono piaciuti di meno, ma nel complesso sempre un giudizio molto positivo. Così anche "Il commesso viaggiatore ", ultimo giallo dello scrittore, veramente bello. Per la descrizione dei personaggi, lo sviluppo della narrazione, il contesto storico della vicenda a cui fa da sfondo l'intrigante paesaggio islandese, con i suoi colori lividi e freddi.Un'ottima storia, un ottimo giallo.

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    susanna bottini

    18/09/2017 08:23:04

    Ho scritto moltissimi commenti sui libri da me letti, e non mi ricordo di aver mai fatto particolari riferimenti a un commento lasciato da qualche altro lettore. Ma in questo caso devo farlo: la stroncatura data da chi mi precede nei confronti di questo libro la trovo assurda. Mi viene quasi il dubbio che chi l'ha scritta abbia davvero letto il romanzo. A parte il fatto che Indridason - di cui ho letto tutti i titoli pubblicati in Italia - non ha solo Erlendur come protagonista dei suoi lavori, e dunque il presente romanzo non è un caso particolare, "Il commesso viaggiatore" è un libro molto bello, avvincente, scritto e tradotto benissimo, ed è altamente istruttivo perché illustra la vita in Islanda nel travagliato periodo dell'occupazione alleata dell'isola, allo scopo di difenderla dai nazisti. Consiglio dunque calorosamente a tutti gli estimatori del bravo Indridason e anche a chi non lo conoscesse ancora, di acquistare e leggere il libro il quale, brossura o meno, è un prodotto di alta qualità.

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    Agata

    10/08/2017 13:24:03

    No! E poi no! Dov'è finito l'Indridason della serie del commissario Erlendur? Non che io non sia aperta al cambiamento, per carità. Ma questo romanzo sembra essere scritto da un autore che non ci sa fare! Mi sorge il dubbio che Guanda tenda a rendere "belli" i libri dei suoi autori eccellenti vestendoli elegantemente con una copertina rigida, illudendo noi lettori sulla bellezza effettiva del romanzo. Stessa cosa con "Eccomi" di Foer: anche questo con copertina rigida ma non all'altezza dei suoi precedenti. Peccato. Libro atteso... attesa delusa.

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