Categorie

Graziella Mazzoli

Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 1992
Tipo: Libro universitario
Pagine: 160 p. , ill.
  • EAN: 9788820472252


scheda di Sorelli, E., L'Indice 1992, n.11

La comunicazione telematica nasce agli inizi degli anni settanta dalla confluenza della telecomunicazione e dell'informatica. Offre la possibilità di trasmettere l'informazione in tempo reale e di elaborarla dando luogo a una comunicazione interattiva, che permette la realizzazione di 'feedback'. Grazie a questi due fattori - velocità e interattività - la telematica dà modo a una vasta utenza di accedere ad archivi di informazione situati in punti diversi e favorisce la circolazione e la diffusione dell'informazione, costituendo di per sé il punto di partenza per ulteriori innovazioni tecnologiche. In questo saggio Graziella Mazzoli - docente di teoria dell'informazione e studiosa di comunicazione tecnologica e informatica - sottolinea come l'impatto della telematica sul sistema economico di un contesto industriale risulti sempre positivo, mentre sul piano sociale i problemi siano molto più complessi. In un contesto industriale, infatti, la telematica comporta dei cambiamenti che investono la sfera della cultura d'impresa, e dunque, di riflesso, l'immaginario collettivo di coloro che vi operano. In particolare si prende in esame il bacino tessile pratese; l'autrice analizza le conseguenze sociali dell'introduzione della telematica attraverso l'applicazione di due metodologie: l'intervista in profondità e l'intervista su questionario. La conclusione a cui perviene è stimolante: la modernizzazione rappresentata dalle nuove tecnologie rende necessaria una acculturazione degli intervistati. Senza tale processo di acculturazione la popolazione produttiva non è in grado di comprendere il miglioramento del rapporto costi/benefici che la telematica produce, poiché le nuove implicazioni linguistiche sembrano generare una sorta di scollamento tra l'individuo e la realtà in cui è abituato a operare. Scollamento che solamente un'adeguata cultura può eliminare. Il primo capitolo, che illustra il quadro di riferimento della ricerca, mette in luce come il computer, al pari della psicoanalisi, spinga il soggetto all'uso di un linguaggio che muta il rapporto dell'io con se stesso. Come l'appropriazione culturale del linguaggio psicoanalitico comporta un modo diverso di pensare il "sé", così l'innovazione telematica influisce sui processi mentali dell'individuo originando la proiezione di un io decentrato, di cui la cultura d'impresa dovrà tenere conto.