Concerto in memoria di un angelo

Eric-Emmanuel Schmitt

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Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 665,19 KB
  • EAN: 9788876419720
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Gaia la libraia

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Con questo libro Schmitt ha vinto il Premio Goncourt 2010 per il racconto. Un’assassina si innamora di un prete. Un padre marinaio dimentica le figlie. Due amici dai caratteri opposti finiscono per scambiarsi i ruoli. La coppia più famosa di Francia viene travolta in un balletto di seduzioni e ripicche. Tutti i personaggi di questi racconti hanno prima o poi una possibilità di riscattarsi, di preferire la luce all’ombra, di approfittare di una redenzione. Alcuni la accettano, altri la rifiutano, altri ancora neppure se ne accorgono. Quattro storie legate tra loro che attraversano l’ordinario e lo straordinario della vita.
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    cristina

    16/02/2012 08:59:39

    Bello soprattutto il primo racconto, "L'avvelenatrice"; mal riuscito secondo me l'ultimo, "Un amore all'Eliseo", per un finale che non sorprende e perché le motivazioni e i caratteri dei due personaggi non convincono. Interessante anche il diario di bordo, in cui però francamente credevo di trovare informazioni molto più illuminanti sul processo creativo dello scrittore o su quelle piccole/grandi manie che accompagnano la fatica di darsi un metodo e una disciplina nella scrittura.

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    Marina

    04/04/2011 16:20:15

    Questo libro mi è stato regalato e quindi l'ho affrontato un po' con diffidenza. Non sono molto favorevole ai libri con più storie o racconti, ma questo autore mi ha fatto ricredere. A parte il primo racconto "L'avvelenatrice", tutti gli altri mi sono piaciuti molto. Molto delicati e sensibili. Lo consiglierò sicuramente!

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    M@rco

    10/01/2011 14:58:00

    Anche in questo caso, come già in coda a "La parte dell'altro", il diario di bordo dell'autore è bello tanto quanto il romanzo o i racconti stessi. Sublime è la dissertazione di Schmitt sulla forma del racconto, unitamente alla sua capacità di distanziarsi da certe convinzioni nel momento stesso in cui le enuncia.

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    giulio

    19/11/2010 21:43:21

    La leggerezza, a volte, è vista come un difetto,e questo è spesso ciò di cui è accusato Schmitt,ma io trovo che parlare con leggerezza di temi universali è prerogativa dei grandi e quindi leggetelo, godendovi queste 4 storie esemplari del complesso mondo umano, che per un quarantacinquenne come me, non è altro che la conferma che la vita,forse, è meno complicata di quanto sembra,basta solo essere liberi di scegliere di non essere degli stupidi.

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    marby

    11/10/2010 16:10:04

    Quattro racconti di rendenzione, di cambiamento. Lo stile è semplice, fin troppo. Le evoluzioni dell'animo umano, cuore dei racconti, sembrano solo "descritte" lasciando il lettore affamato a fine lettura. Gli spunti, seppur eccellenti, sono stati realmente apprezzati nel giornale di bordo, a conclusione dell'opera.

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  • Eric Emmanuel Schmitt Cover

    Eric-Emmanuel Schmitt è nato a St. Foy Les Layons nel 1960. Ha studiato musica e letteratura e si è laureato in filosofia presso la École Normale Supérieure nel 1983. Dopo aver ottenuto un dottorato nel 1987 è diventato “maître de conférences” all’Università di Chambéry. È autore di racconti, romanzi e di opere teatrali tradotte e rappresentate in tutto il mondo ed è considerato uno degli autori di maggior successo nel panorama della drammaturgia francese contemporanea.I suoi ro­manzi sono tradotti in molte lingue. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano e Odette Toulemonde, da cui sono stati tratti dei film, Piccoli crimini coniugali, Milarepa, La parte dell’altro,... Approfondisci
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