La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere

J. François Lyotard

Traduttore: C. Formenti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 122 p., Brossura
  • EAN: 9788807883965
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    Mauro Lanari e Orietta Anibaldi

    25/11/2015 10:13:52

    Nel '79 Lyotard descrisse la nostr'epoca come quella d'un'inedita crisi dovut'al disincanto e alla disillusione verso qualunque ideologica filosofia della storia, religiosa, politica o scientifica, ribattezzata col neologismo di "metanarrazioni" ("grands récits", "métarécits"). Purtroppo non si fermò all'analisi m'aggiunse una proposta ch'anzitutto restav'ideologica, e peggio ancora era una soluzione che di fatto non risolveva alcunché bensì incistav'ulteriormente il problem'individuato. Oltr'al confronto d'Heidegger con Nietzsche nel testo del 1961, e prima dell'edizione critica curata da Colli e Montinari, è stata la "Nietzsche-Renaissance" dei francesi a sdoganare e riabilitar'il discusso "filosofo di destra" (cf. Maurizio Ferraris, "Nietzsche e la filosofia del Novecento"). Lyotard era fra costoro (cf. Giovanni Fornero, Salvatore Tassinari, "Le filosofie del Novecento", vol. 2, p. 1156) e nel '79 sostenne il rimedio nietzscheano d'un transito dall'arte di denuncia all'arte della rinuncia: "nichilismo attivo", ma pur sempre immanent'e materialistico vitalismo nichilista, ossia fatalistic'arrendevolezz'allo status quo ("amor fati"). "Life surfing", "survival strategy", "carpe diem", "panem et circenses", insomma la solita gestion'epicurea, oraziana, giovenalesca di precarietà e finitudine. Davvero rivoluzionario. E guai a chi se ne discosta cercand'una forma di postmodernità alternativa e più ambiziosa.

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