La filosofia contemporanea si sviluppa tra XIX e XXI secolo come risposta alla crisi dei sistemi metafisici tradizionali e alla trasformazione dei paradigmi culturali della modernità. È una stagione segnata da pluralismo teorico, rottura con le sintesi precedenti e attenzione crescente per la soggettività, il linguaggio, il potere, la storia. Dai grandi sistemi dell’idealismo post-hegeliano alla nascita delle scienze sociali, dai fenomeni di secolarizzazione alla crisi delle narrazioni universali, la saggistica dedicata a questo ambito riflette la ricchezza di indirizzi e la loro interazione con le dinamiche storiche. La filosofia si misura con la modernità industriale, le masse, la tecnica, la guerra, la psicanalisi, l’arte, l’economia e la biopolitica, interrogando i fondamenti stessi del pensiero critico.
Le correnti principali – marxismo, pragmatismo, esistenzialismo, fenomenologia, strutturalismo, decostruzione, teoria critica – riflettono questa complessità e spesso si presentano in tensione reciproca. La filosofia non è più una ricerca di verità eterne, ma un esercizio di analisi, un gesto politico, un laboratorio di concetti in divenire. Autori come Marx, Nietzsche, Freud, Heidegger, Arendt, Foucault, Deleuze o Butler ridefiniscono l’oggetto stesso della filosofia, spostandolo verso il corpo, il desiderio, la genealogia, la norma. I saggi dedicati a questo campo esplorano categorie come soggetto, alienazione, potere, senso, differenza, costruzione sociale, cercando nuovi linguaggi per interpretare un mondo frammentato e in continua mutazione.
In questo senso, la filosofia contemporanea è anche un campo di riflessione metacritica: pensa la propria funzione, interroga le proprie condizioni di possibilità, si ibrida con la letteratura, le scienze umane, la teoria politica. Non fornisce risposte definitive, ma strumenti per problematizzare, disarticolare, riformulare. È un pensiero del limite, dell’interruzione, della complessità. Studiare i saggi su questo ambito significa non solo conoscere autori e correnti, ma anche entrare in un paesaggio teorico che interroga la nostra epoca nei suoi punti più critici: identità, tecnologia, crisi ecologica, conflitto, linguaggio, alterità.