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Håkan Nesser

Traduttore: C. Giorgetti Cima
Editore: Guanda
Anno edizione: 2014
Pagine: 368 p. , Brossura
  • EAN: 9788823504134

Recensioni dei clienti

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    mauro

    11/10/2016 00.33.18

    Che libro....... Nesser Håkan non tradisce mai.

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    Alberto

    20/05/2016 09.07.24

    Capisco chi non ha apprezzato più di tanto questo romanzo, è il primo che leggo di questo autore e incuriosito leggerò i titoli citati da altri commentatori. Mi pare però che pur andando un po' sopra le regole del fatidico patto "autore/lettore" le vicende siano intriganti e seppur con qualche passaggio non fluido, non possano che coinvolgere e accelerare la lettura per vedere come va a finire, che è poi quello che importa, o no?

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    Filippo

    01/07/2015 09.50.54

    Mi trovo sostanzialmente d'accordo con la recensione di Spaggio. In base a cosa l'investigatore è giunto alla soluzione dei casi? Le sue sono soltanto supposizioni o ha tirato a caso? Un Nesser in tono minore, anche un po' noiosetto e ripetitivo soprattutto all'inizio del romanzo. Sicuramente un'opera di livello inferiore a "L'uomo con due vite" e "La rondine, ecc...", anche se rimane , tutto sommato, abbastanza gradevole.

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    Roberto D'Errico

    15/06/2015 13.58.40

    Romanzo magnifico! Non ci sono altri aggettivi per descriverlo. Parte un po' piano, ma verso pagina 80-90 la vicenda entra nel vivo e si freme per girare pagina e scoprire cosa accadrà. Bellissimo il finale, abbastanza inatteso, ma bellissima è soprattutto la caratterizzazione psicologica di ogni singolo personaggio nonché le riflessioni sulla vita e le sue derive che Nesser spinge il lettore a fare.

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    Bianca

    12/11/2014 20.47.34

    Dissento completamente dalla recensione di Spaggio. Bellissimo romanzo, formidabile l'umanizzazione dell'ispettore Barbarotti calato nelle sofferenze comuni. Credo sia il piu' bel romanzo di Nesser.

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    spaggio

    11/09/2014 23.49.56

    Dopo aver apprezzato Nesser tramite tutti i romanzi del commissario Van Veeteren devo purtroppo confessare la delusione provata per questo Gunnar Barbarotti, improbabile nel nome quanto nel suo essere quotidiano, almeno in questa storia: dialoghi con Dio? Visioni? Pentotal? E in base a cosa ha ipotizzato la conclusione della ricerca? Questo è un giallo? Barbarotti, a metà tra un ispettore di polizia e un diacono, è un personaggio mal riuscito, a mio avviso, e non capisco i giudizi al massimo dei voti che riceve questa storia che, si ben scritta, si che si fa approcciare e fino a un certo punto regge, ma, ahimè, per poi cadere fragorosamente nel finale. Peccato.

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    Vittorio Pisa

    01/09/2014 10.19.56

    Bellissimo! Perfetta coniugazione tra le vicende personali dell'ispettore Barbarotti e l'inchiesta di polizia. Prosa mai banale e grande ritmo. Notevole la caratterizzazione dei personaggi e la contestualizzazione della narrazione. Avvincente sino all fine. Il racconto procede su due binari paralleli e piani temporali diversi. Questa duplicazione della prospettiva consente a chi legge un maggior coinvolgimento ed una partecipazione maggiore allo sviluppo della trama poliziesca. Unico neo: il capovolgimento finale, un po' azzardato. Nel solco della più illustre tradizione del poliziesco svedese. Nesser non tradisce e si conferma il migliore. Lettura agile e piacevole. Uno dei migliori polizieschi mai letti. Consigliatissimo.

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    rosanna robbiano

    31/08/2014 17.30.40

    Che bravo che è Nesser. Ho letto tutti i titoli finora pubblicati in Italia, ne ricordo solo uno che mi aveva un po' delusa, "Il commissario e il silenzio". Questo ultimo lavoro, è eccellente. Una bella trama gialla, grandi pennellate dio umanità, la solita intelligente ironia che qua e là dà il giusto "condimento" a un piatto davvero ben preparato, se così si può dire. Un ottimo Nesser, libro da leggere.

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    paolo

    31/07/2014 16.04.12

    Romanzo che rappresenta bene l'incomunicabilita' tra gli esseri umani e che porta all'estremo le conseguenze di questo dato di fatto.Se la gente si parlasse,comunicasse tra loro invece di rimanere chiusi nella propria solitudine allora la vita sarebbe migliore,non ci sarebbe magari lo spazio x gesti folli e criminali.I personaggi del romanzo tra loro si parlano poco e vivono in solitudine e questo mette in atto un meccanismo di violenza che si rivela in un finale che veramente lascia esterefatti x la sua durezza.Noir dalle tinte nere-nere che mostra come da una incomprensione,da una paura,da un malinteso possa derivare sciagura che poi invoca l'intervento di altra sciagura come vendetta e modo di mettere a posto le cose.Personaggi umani con tutti i loro vizi e le pochissime virtu'.E' il 1° libro che leggo di questo autore ma sicuramente ne leggero'altri:il personaggio di Barbarotti somiglia a un Maigret nordico.Consigliatissimo x chi voglia passare il tempo leggendo qualcosa su cui poi riflettere e che nello stesso tempo incuriosisce il lettote x l'intreccio poliziesco che rimane di primo ordine.

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    MAuro de Luca

    19/07/2014 21.25.59

    La cosa migliore di un libro "poliziesco" è la capacità di sorprendere alla fine e Hakan Nesse ci riesce quasi sempre. La storia non è mai come la si immagina, ma quando arriva la sorpresa il lettore capisce che avrebbe avuto molti elementi per capirlo. Un maestro di storie e un piacere leggerlo.

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    Nora

    12/07/2014 18.50.18

    Lo aspetto ogni anno ed il buon Hakan non tradisce mai.

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