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Radhika Jha

Traduttore: A. Geraci
Collana: Il contesto
Anno edizione: 2014
Pagine: 251 p., Brossura
  • EAN: 9788838932298
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  Certo il titolo non può che riportare il lettore al super bestseller di Kinsella. Ma, in verità, qui non troverà l'ironia gioiosa di una signora frivola, piuttosto l'amore per il lusso della protagonista è il cul de sac dentro il quale cade per non riuscire a tornare indietro. L'anonima Kayo, andata sposa giovanissima a un altrettanto anonimo ragazzo negli anni cinquanta a Tokyo, scopre nell'acquisto compulsivo di vestiti griffati una forma di bellezza, di rarefazione quasi, che sono il contrario del piccolo universo casalingo nel quale è costretta a vivere. Guidata dalla amica del cuore, Tomoko, che sparisce in circostanze misteriose, Kayo comincia il suo viaggio all'inferno, prosciugando tutta l'eredità che la madre le ha lasciato. Le marche la trasformano, la rendono una donna di classe, una che dal feticismo passa al "felicismo", una donna moderna e sensuale che a buon diritto può entrare nel club più segreto, il club delle malate di shopping. Kaya però oltrepassa il limite, piena di debiti si lascia irretire da uno strozzino che la introduce nel mondo della prostituzione. Eppure il crollo vero di Kayo avverà solo più tardi, una volta scoperto che il marito ha regalato tutti i suoi splendidi vestiti e le sue scarpe italiane. Scritto con una volontà precisa di tenere il tono medio, il romanzo è interessante perché presenta, attraverso la triste parabola di Kayo, gli aspetti più cupi e drammatici dell'improvviso avvento della capacità d'acquisto in un paese ancora fortemente influenzato da tradizioni secolari. Il fascino distruttivo della bellezza quando abbia un puro valore compesantorio. Curioso il punto di vista di una scrittrice nata in India e vissuta otto anni in Giappone: da non interna al mondo che descrive, la voce di Jha assume un tratto sociologico che esula dalla narrativa. Infatti la storia di Kayo è un puro caso, analizzato con una totale assenza di partecipazione emotiva.   Camilla Valletti        

Un romanzo dark, realistico e drammatico, ambientato in una Tokyo supercontemporanea. Il potere travolgente del consumismo più malato, l’ossessione per il lusso, la moda, i marchi prestigiosi, capaci, come una maschera, di cambiare la nostra identità.

Una donna racconta la sua storia in prima persona ad un ipotetico interlocutore. Si chiama Kayo, e si è sposata giovanissima con il fidanzato del liceo, che le è stato presentato dall’amica Tomiko. Tomiko è tutto ciò che lei non può essere: alta, elegante, alla moda, sexy, sofisticata, mentre l’unica attrattiva di Kayo è quella di avere un seno prosperoso, inconsueto per una ragazza giapponese. Kayo è felice di iniziare l’avventura di moglie, casalinga e madre accanto ad un uomo come lei insignificante ma arrivista. Ryu andrà a lavorare in una banca americana, permettendo alla famiglia una vita agiata. Un giorno Kayo incontra di nuovo la sua vecchia compagna di scuola. Tomiko, sempre più elegante e ricercata, con una misteriosa vita fatta di lusso e amanti, la trascina a fare shopping. Kayo viene così introdotta in un «club» molto particolare, «il club delle amanti della bellezza», composto da donne ossessionate dalla moda, dai vestiti, dai gioielli, da tutto ciò che i soldi possono comprare per assicurarsi la seduzione, lo charme, il rispetto sociale. La donna si costruisce così una nuova identità fatta di abiti e accessori costosi e meravigliosi ma scivola in una vera e propria drammatica dipendenza. Quando la madre le lascia inaspettatamente dei soldi, Kayo sceglie di nasconderli al marito e nel giro di un paio di anni li consuma nei suoi acquisti sempre più compulsivi, a causa dei quali finirà in un vortice di debiti e angosce. Teso e sospeso come un noir, questo è uno dei romanzi sociali più originali degli ultimi anni. Il contrasto drammatico tra la realtà concreta e un sogno di felicità fatto di beni e oggetti da indossare e mostrare, l’infiltrazione pervasiva delle immagini del lusso e della bellezza, rendono la storia di Kayo una storia universale, specchio delle nostre vite immerse nella religione del mercato e dell’apparenza, di un mondo in cui il denaro o la sua mancanza segnano la coscienza e l’anima delle persone, disegnandone il destino, la fortuna, la dannazione.

Recensioni dei clienti

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    Anna

    18/07/2016 15.21.12

    Ho letto questo libro oltre un anno fa ma mi ero dimenticata di recensirlo. L'ho comprato non perché sia un'amante dello shopping, bensì perché amo il Giappone, la sua letteratura e la sua storia antica, e conosco bene la piega che questo paese ha preso negli ultimi 30-40 anni, ovvero quello del consumismo ossessivo compulsivo ai limiti dello schizoide di tutto ciò che è occidentale, qualcosa di assolutamente deleterio e molto triste. Questo libro narra in modo lucido e amaro cosa una donna giapponese di oggi è disposta a fare pur di avere degli inutili vestiti firmati nell'armadio, oggetti che lì per lì danno un senso di euforia ed appagamento ma che una volta indossati e poi riposti via non danno ovviamente alcuna gioia nè felicità. Scritto molto bene, con dettagli dal taglio quasi chirurgico delle odissee nei grandi magazzini pur di accaparrarsi un capo di abbigliamento appena arrivato o con lo sconto. Qualcosa che mi da i brividi solo a pensarci. Dovrebbero leggerlo tutte le persone convinte che possedere vestiti, scarpe e accessori in gran quantità cambi la vita in meglio o renda persone migliori e più attraenti, qualcosa che è solo mera illusione.

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    Becky

    09/02/2015 13.06.30

    Il titolo scelto per la versione italiana ricalca in modo evidente "Confessions of a Shopaholic" della Kinsella. Impossibile quindi non farsi fuorviare. E la "dipendenza" narrata, in effetti, è la stessa: lusso, shopping, spendere più del possibile, trovarsi a "dover" spendere per poter partecipare ad un singolo evento, per essere accettata in un determinato ambiente. Storie già viste e sentite, no? Eppure in questo romanzo non c'è nulla dell'ironia e la spensieratezza di Rebecca Bloomwood, né del lieto fine riservato alle giovani protagoniste di Gossip Girl. Il romanzo di Radhika Jha è sincero, spietato, duro, violento. Una storia avvincente, che non sono riuscita a chiudere se non arrivata all'ultima pagina.

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    Roberta

    12/11/2014 23.19.37

    Ho dedicato solo pochi secondi all'acquisto del libro, rapita da un titolo tanto curioso quanto "geniale", per donne che, come me, hanno un'innata passione per lo shopping! Assolutamente originale e realistico, il romanzo affronta in maniera esemplare e attraverso una fluida scrittura un tema concreto, universale e attuale. Il consumismo, l'ossessione per il lusso e la moda travolgono la coscienza e l'anima delle persone. Da una parte la realta', dall'altra una felicita' istantanea dettata solo dalla voglia di mostrare e apparire. Romanzo avvincente e intrigante, in una parola...incantevole!

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