Le confessioni

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Regia: Roberto Andò
Paese: Italia
Anno: 2016
Supporto: DVD
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Siamo in Germania, in un albergo di lusso dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell'economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi. Ci sono il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Daniel Roché, e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini, una rock star,e un monaco italiano, Roberto Salus. Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa. In un clima di dubbio e di paura, i ministri e il monaco ingaggiano una sfida sempre più serrata intorno al segreto. I ministri sospettano infatti che Salus, attraverso la confessione di uno di loro, sia riuscito a sapere della terribile manovra che stanno per varare, e lo sollecitano in tutti i modi a dire quello che sa. Ma le cose non vanno così lisce: mentre il monaco - un uomo paradossale e spiazzante, per molti aspetti inafferrabile - si fa custode inamovibile del segreto della confessione, gli uomini di potere, assaliti da rimorsi e incertezze, iniziano a vacillare...
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    Massimo Mazza

    01/06/2020 21:28:22

    Uno straordinario Toni Servillo è l'ipostasi di un potere senza mezzi che mette in ginocchio i potenti della terra, riuniti in una villa sul lago, disposti per mero interesse a ridurre sul lastrico milioni di persone per poi far ripartire l'economia del pianeta arricchendosi.Mai come in questa fantastica storia gli individui "normali" di tutto il mondo godono di una situazione in cui la rettitudine di un monaco (una figura tradizionalmente accostata alla povertà e alla solidarietà) riesce, non senza patema, ad arginare, con la forza del suo credo e difendendo il sacramento della confessione, lo strapotere di chi tutto può. Il rifiuto dell'assoluzione del direttore dell'FMI (interpretato superbamente da Auteuil, dall' espressione strafottente dell'uomo arrivato, ma in realtà ai limiti del crollo psicologico) che la pretende a coronamento di un'esistenza vissuta nel lusso, senza rinunce e senza limiti, e che lo porta al suicidio è l'apoteosi della supremazia dello spirito sullo strapotere della materia. Stupefacente, grandioso, mitico il monaco, ma, ahimé, solamente nella finzione cinematografica che peraltro Andò ha reso molto efficacemente, nonostante qualche pausa di troppo e qualche personaggio fuori luogo. Comunque massimo rating per un film dal cast importante.

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    cristina

    02/09/2016 23:22:44

    Questo film è riuscito, secondo me, a sottolineare l'arroganza del potere e a far riflettere sulle inconsistenti basi che spesso lo reggono...un film che parla di etica e coscienza, a volte messe a tacere per non intralciare interessi economici e politici...splendida la scena del cane ringhioso e minaccioso (forse metafora del gioco che sfugge di mano....)

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2016
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Originale (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici; dietro le quinte (making of); trailers
  • Roberto Andò Cover

    Regista e scrittore italiano. Ha esordito nel lungometraggio cinematografico con Il manoscritto del principe, dedicato agli ultimi anni della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Le sue regie, per il teatro e per il cinema, lo hanno reso noto al pubblico italiano e internazionale. Vive a Roma con la moglie e la figlia.Dopo aver seguito studi filosofici, giovanissimo collabora come assistente alla regia con Francesco Rosi e Federico Fellini, in seguito con Michael Cimino e Francis Ford Coppola. Nella sua formazione è decisivo l’incontro con Leonardo Sciascia, con cui stringerà legami di profonda amicizia. Dal 1980 ha alternato regie teatrali e cinematografiche. Lavora principalmente come regista a numerosi lavori per il grande e il piccolo schermo. Tra le sue opere di maggior... Approfondisci
  • Toni Servillo Cover

    Attore e regista teatrale italiano. Attore di teatro, profondamente legato alla tradizione napoletana, esordisce al cinema con Morte di un matematico napoletano (1992), inaugurando il sodalizio cinematografico con M. Martone che lo dirigerà nei successivi Rasoi (1993) e I Vesuviani (1997), mettendo in scena il primo di quei personaggi intrisi di cultura e umori partenopei che caratterizzano le sue poche ma ben calibrate interpretazioni per il grande schermo. È Franco Califino in L'uomo in più (2001) di P.?Sorrentino, Amerigo, un esponente della famiglia camorrista dei Cammarano, in Luna Rossa (2001) di A. Capuano e, più recentemente, Titta De Girolamo, malinconico killer in esilio in Svizzera, nell'acclamato Le conseguenze dell'amore (2004) di P. Sorrentino, per il quale vince David e Nastro... Approfondisci
  • Daniel Auteuil Cover

    "Attore francese. Dopo aver recitato in una serie televisiva, debutta sul grande schermo con Appuntamento con l’assassino (1975) accanto a J.-L. Trintignant, C. Deneuve e M. Vukotic. Nel 1985 incontra, sul set di Amour en douce, E. Béart, con la quale inizia un sodalizio artistico e sentimentale che li porterà a realizzare insieme quattro film. Tra questi spicca la sua interpretazione di Ugolin in Jean de Florette (1986), seguito nello stesso anno da Manon delle sorgenti, ma soprattutto l’impassibile freddezza con cui conquista Camille nel sottile e ambiguo Un cuore in inverno (1992) di C. Sautet. Lavora quindi con importanti nomi del cinema francese, da A. Téchiné (Ma saison pré­fé­rée - La mia stagione preferita, 1993), a P. Chéreau (La regina Margot, 1994) e P. Leconte (La ragazza sul ponte,... Approfondisci
  • Connie Nielsen Cover

    Attrice danese. Bionda, alta, fotogenica, è già una top-model a vent’anni ma coltiva la passione per la recitazione. Esordisce in Francia e poi lavora in Italia a un serial tv e in Vacanze di Natale (1991) di E. Oldoini. Dopo altri due tv-movies europei si trasferisce negli Stati Uniti e ottiene la parte della diavolessa Chris­tabella al fianco di Belzebù/A. Pacino in L’avvocato del diavolo (1997) di T. Hackford. Nel 2000 si emancipa dal cliché della bionda fatale recitando da coprotagonista in Mission to Mars di B. De Palma e nel pluripremiato Il gladiatore di R. Scott. In quest’ultimo film in particolare si astiene opportunamente da generosità muliebri in stile peplum e si concentra sulla sofferenza del suo personaggio, Lucilla, sorella del dissoluto e incestuoso imperatore Commodo che le... Approfondisci
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