Il confine d'Ambra

Paola Zannoner

Editore: Fanucci
Anno edizione: 2009
Pagine: 320 p., Brossura
  • EAN: 9788834714553
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Recensioni dei clienti

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    Patrizia

    25/01/2010 09:26:03

    "Il Confine d'Ambra" ha nelle sue prime pagine tutte le premesse per essere una spy story piena di suspance e colpi di scena e, invece, tutto scema sino al finale banale. Niente suspance, niente colpi di scena, niente tensione, solo un susseguirsi di faticose e banali descrizioni zeppe di dettagli inutili e scontati, flashback inseriti qua e là che rallentano la lettura e annoiano. Eppure gli elementi ci sono tutti, ma ogni volta che la storia sembra portare il lettore verso interessanti sviluppi, ogni volta che ci si aspetta un approfondimento, un'analisi, che si intravede un minimo di "missione" (davvero non ho capito quale fosse), il tutto viene deviato verso banali e semplicistiche conclusioni e soluzioni. Ho paura che l'autrice consideri questo suo romanzo "per adulti", per quelle due, tre scene di sesso che ha infilato qual e là e che ai fini del racconto avrebbe potuto anche evitare, in quanto non hanno una loro funzione nè a livello narrativo, nè per la caratterizzazione dei personaggi. Una vera delusione.

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    Giuseppe Terruzzi

    28/05/2009 22:04:44

    Dopo aver apprezzato molto gli altri titoli dedicati dall'autrice agli adolescenti, a cominciare dal bellissimo "Quel giorno pioveva", ho trovato del tutto deludente questo primo romanzo per i lettori adulti. Una storia importante, potenzialmente molto interessante, raccontata con continue ellissi e flash back che rendono faticoso seguire le vicende, povera nella ricostruzione degli ambienti e dei contesti storici, incapace di rendere la drammaticità di una guerra fredda che voleva e doveva essere rappresentata nella quotidianità di una giovane donna coraggiosa e, al tempo stesso, aperta a scelte discutibili ma non discusse. La scrittura della pagina continuamente annoia con dettagli scontati: "La macchina venne a prelevarli alle dieci e mezza di sera, quando la città era buia e deserta (ma quando mai sarebbe vero il contrario?). Appena Anneli e Stig salirono in vettura, l'autista partì senza profferire parola, guidando veloce, tanto da lasciarsi ben presto alle spalle gli edifici cittadini" Quali i pensieri, le tensioni, le domande della protagonista? Prima di dircelo dobbiamo sapere che "La ragazza indossava una gonna di lana e un pullover, e teneva in grembo una giacca pesante, provando un gran caldo nell'abitacolo chiuso..." (pag. 76: un esempio a caso). Si fatica a capire le motivazioni profonde della scelta di impegnarsi nello spionaggio, fatta a 17 anni, ma che, dopo l'entusiasmo degli anni della guerra, sembra una condanna, un'oscillare tra la ricerca di un uomo amato che non sa ricambiare e l'abnegazione di voler liberare un fratello scomparso nei gulag sovietici, mai però presente e capace di generare emozioni. Un racconto che non riesce ad essere accattivante, che disperde temi e motivi, promette l'avventura attraverso gran parte dell'Europa, ma finisce per limitarsi ad elencare eventi, ostacoli, successi solo parziali e sconfitte che lasciano ferite, fino a un epilogo consolante, che nella sua assoluta imprevedibilità sprofonda il passato in una memoria non rimossa, ma incapace di esser feconda.

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