Categorie

Paolo Roversi

Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2016
Pagine: 394 p. , Brossura

29° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788831725002
Usato su Libraccio.it € 9,99

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Francesco

    11/11/2016 13.19.48

    Più leggevo questo libro e più mi chiedevo, come mai ho scoperto Roversi così tardi? Sarà che sono nel campo informatico, sarà che questo stile alla Dan Brown mi affascina direi che è assolutamente da leggere. Grande Radeschi torna presto :)

  • User Icon

    chicca

    10/10/2016 13.59.06

    Difetti del romanzo: l'intreccio pecca di originalità e deve troppo a Dan Brown, i protagonisti sono troppo patinati e personaggi di contorno un po troppo macchiette; nel finale, poi, all'autore è scappata proprio la mano, siamo nel genere disaster movie americano. I pregi: buon ritmo, scrittura scorrevole e accattivante, sicuramente leggerò gli altri romanzi dell'autore.

  • User Icon

    NICO

    19/09/2016 18.29.41

    La confraternita delle ossa non è un thriller "pauroso" all'americana ma lo definirei un giallo spassoso ed a tratti anche divertente/irriverente. Paolo Roversi ha infatti una scrittura semplice e tagliente, i suoi personaggi sono un po' macchiette della società e mancano dunque i sentimentalismi e le malinconie classiche utilizzate da molti scrittori. Il romanzo è dunque molto spassoso e davvero utile per introdurci nel mondo di Enrico Radeschi...

  • User Icon

    Massimo Ghigi

    19/09/2016 13.58.09

    Dopo l'avventura breve del "Delitto nella stanza chiusa", Paolo Roversi e il suo hacker Radeschi, tornano a colpire in questo romanzo da leggere tutto d'un fiato! Da avere!

  • User Icon

    Ferdy

    14/09/2016 18.18.53

    Ritorna Radeschi. Non solo nelle librerie, ma anche indietro nel tempo. Perché questa nuova avventura del giornalista free lance e hacker della bassa è un tuffo nel passato. Un prequel delle avventure lette fino a oggi. Torna con una storia che inizia negli ultimi giorni del 2001, racconta la prima vera indagine di Radeschi e, al tempo stesso, soddisfa parecchie curiosità dei lettori sul suo recente passato. Dettagli che s'incastrano nella narrazione senza appesantirla, anzi arricchendola con un tocco di ironia che strappa più di un sorriso. Fra omicidi misteriosi subordinati al diabolico piano di una confraternita legata a San Carlo Borromeo e la scia di sangue lasciata da una sanguinaria serial killer soprannominata la "Mantide", scopriremo anche com'è nata l'amicizia con il vicequestore Sebastiani, seguiremo i primi passi di Radeschi giornalista investigativo e il suo percorso formativo di hacker guidato dal coinquilino nerd. Il tutto sotto lo sguardo vigile e protettivo della Madonnina, in una Milano che non è più da bere, ma che beve ancora parecchio. Una città che riempie gli occhi, che abbraccia senza soffocare. Da scoprire girando a piedi o a bordo del mitico Giallone che fa qui la sua prima apparizione. Con questo nuovo romanzo, Paolo Roversi ha costruito una storia a incastro, composta di tasselli a prima vista non complementari, ma che, pagina dopo pagina, finiscono con il trovare le giuste forme e simmetrie. Parte da lontano, scava nel passato e alterna realtà e finzione. Mescola fatti di cronaca e vicende romanzate, si mette al servizio della storia e la racconta con una scrittura mai compiaciuta o sopra le righe. "A volte ritornano", scriveva uno che se ne intende. Radeschi è tornato, ed è in ottima forma.

  • User Icon

    Alessandra

    12/09/2016 11.55.36

    Confesso che non avevo mai letto nulla di Roversi, quindi non conoscevo Radeschi, il protagonista di questo libro, che mi è stato consigliato da chi sa quanto io ami leggere romanzi su congiure, rituali, segreti sepolti nelle viscere della città. Tutto questo l'ho ritrovato e anche molto di più. Leggere un romanzo che si svolge nella città in cui si è nati e si vive, Milano, fa molto piacere, ti stimola ad andare a vedere i luoghi citati nel libro. Roversi poi ci riporta indietro nel 2002 e ci fa ricordare come tante cose fossero diverse, ci immerge in un'atmosfera affascinante, molto ben descritta e ci guida nei meandri di un thriller che non ti dà tregua, che non puoi lasciare. Devi sapere cosa succederà nel capitolo seguente e in quello dopo e quello dopo ancora, fino alla fine, quando tiri un sospiro di sollievo e vai subito a cercare gli altri romanzi, perché Radeschi con il suo Giallone e Sebastiani e tutti gli altri ti sono entrati dentro e non vorresti più lasciarli.

  • User Icon

    PAOLA LOREDANA RINALDI

    11/09/2016 12.02.22

    Enrico Radeschi, giornalista detective, abile smanettone informatico, sedicente latin lover , chef per necessità, innamorato di Milano, fa coppia con con Loris Sebastiani, vicequestore della Polizia, poliziotto sagace e deciso. E' appena passato Natale, ci si prepara ad accogliere il 2002 ma non pare che l'anno si aprirà sotto buoni auspici: in piazza Mercanti, poco distante dalla scrofa mediolanuta da cui il capoluogo lombardo prenderebbe il nome, viene trovato morto ammazzato un noto avvocato che, prima di morire, riesce e tracciare col proprio sangue un astruso simbolo. Sebastiani è precettato per l'indagine che si preannuncia difficoltosa e irta, ma anche Radeschi vuol dimostrare di essere un vero giornalista investigativo e così inizia un'avventura che si muove sul territorio di una città che troppo spesso è dimentica del proprio passato, una caccia all'uomo contro il tempo che coinvolge grandi nomi ma anche giovani bellocci e benestanti, vittime di una misteriosa donna da fatale sex appeal. C'è un legame tra le due indagini? Cosa rappresenta quel simbolo curioso (e fatevelo spiegare da Alberto Ferraro, il professore esperto di simboli che ha la scienza di Langdon ma una biografia e un accento più vicino a Franco Califano che a Tom Hanks? Personaggio fugace ma divertentissimo!) e chi c'è dietro questa benedetta (si fa per dire) confraternita che è legata all'inquietante chiesa di San Bernardino alle Ossa? Aggiungete poi un areo privato che si schianta sul Pirellone (la cronaca è nota, ma questa è fiction!) e avrete un quadro impreciso ma efficace delle sfide che offre il nuovo thriller di Paolo Roversi. Ovviamente c'è di più (le ricette di Radeschi e la sua ars amatoria - meglio le prime -, tantissime curiosità tutte vere su Milano, oggetti e abitudini dell'altroieri che sembrano lontane anni luce?), ma dovrete scoprirlo leggendo il romanzo: ritmo incalzante e una buona dose di suspense mista a una sana ironia vi renderanno l'impresa assai facile!

  • User Icon

    Giunia

    11/09/2016 11.02.51

    Ho letto "La confraternita delle ossa" in pochissimo tempo, catturata dalla metropoli milanese coi suoi mille misteri ed esplorandola a bordo della vespa del suo protagonista, Enrico Radeschi. Apparentemente il romanzo può ricordare Dan Brown con il suo "Angeli e demoni"; anche qui c'è una sorta di rompicapo legato ai luoghi del nostro sconfinato patrimonio artistico, anche qui c'è una catastrofe a livello mondiale da scongiurare architettata da una setta misteriosa, ma la vera marcia in più della Confraternita è il suo protagonista: Il simpatico e scanzonato Enrico Radeschi, nulla a che vedere con il borioso Robert Langdon (mi perdonino i fan di Brown!) Leggendo questo romanzo mi sono trovata catapultata indietro nel tempo, nel lontano ma non troppo 2002 e mi sono resa conto di quanto le cose sono cambiate in questi pochi anni. Le tecnologie che adesso diamo per scontate erano agli albori, ho provato nostalgia per il mio primo cellulare: un vero mattone, ma come ne andavo fiera! L'avvento dell'euro che ci ha colti tutti impreparati, la tragedia del Pirellone che ci ha fatto tremare, memori della catastrofe newyorkese? Insieme al protagonista ho apprezzato moltissimo il suo alter ego, il burbero ma onesto Loris Sebastiani, sempre pronto a perdersi con una bella donna come nel suo immancabile Pampero, sempre stressato e incavolato. Lo stile di Roversi è fresco e di facile lettura, dialoghi brillanti e una leggerezza di fondo che stempera le scene più violente. Consiglio la lettura di questo romanzo ovviamente a chi ama i thriller ma lo ritengo adatto a chiunque ami le storie avvincenti e allo stesso tempo ricche di ironia, con personaggi che creano dipendenza!

  • User Icon

    Salvatore Lecce

    11/09/2016 09.33.59

    La trama di questo thriller è ben intrecciata. La figura del doppio investigatore regge bene fino alla fine, regalando colpi di scena e accompagnando il lettore fino a un finale inaspettato. Il contesto è la parte che ho apprezzato di più. Una Milano d'altri tempi, quando si passava dalla lira all'euro, quando un velivolo si schiantava sul Pirellone. E poi la scoperta di posti oscuri sparsi per la città. I personaggi sono credibili, ognuno con un carattere diverso, qualcuno a tratti divertente. Ben delineata anche l'indole malvagia dei membri della confraternita. Infine i dialoghi: non banali né scontati. Il tutto per un giusto mix di adrenalina, suspense e un pizzico di ironia. Consigliato per una lettura di genere.

  • User Icon

    Michele Di Marco

    10/09/2016 19.08.39

    Per chi ancora non ha incontrato Enrico Radeschi e per chi già ha letto le sue avventure precedenti: che poi sarebbero quelle successive, dato che qui si raccontano le prime inchieste del giornalista-hacker in sella al Giallone. Per chi ama Milano, e vuole scoprirne qualche luogo segreto grazie a uno scrittore che la ama ancora di più. Per chi crede che anche in un giallo si possa utilizzare un linguaggio leggero, addirittura ridere un po'. Per chi riesce a divertirsi anche con i romanzi gialli di indagine, magari arricchiti da qualche digressione storica (no, non è Dan Brown, niente americanate). Infine, per chi sa che di Paolo Roversi e dei suoi romanzi ci si può fidare, e per chi invece desidera scoprire uno scrittore, non solo il suo personaggio. "La confraternita delle ossa" è imperdibile per tutti questi lettori: un libro legge gradevolmente - io l'ho divorato in un paio di giorni, non è facile interrompere la lettura - in cui si alternano momenti più riflessivi e scene che si susseguono a ritmo serrato, dissertazioni storico-religiose e colpi di scena da film di azione. E nel quale appaiono sulla scena - ripeto, si tratta di un prequel di altri romanzi e racconti - due personaggi, Radeschi e il suo antagonista-alleato, il commissario Sebastiani, che non si dimenticano.

  • User Icon

    Luca

    10/09/2016 16.14.12

    In quest'ultimo libro di Paolo Roversi si racconta la prima avventura di Enrico Radeschi, personaggio che compare in altri suoi romanzi e racconti precedenti. Questo romanzo è una sorta di "Angeli e demoni" alla milanese che, nonostante sia un po' discontinuo, si legge tutto d'un fiato: avvincente e allo stesso tempo pieno di riferimenti alla cronaca dell'epoca (siamo nel 2002), alla storia e alle tradizioni della città oltre che alle curiosità enogastronomiche.

  • User Icon

    Mujerenlejendo

    10/09/2016 11.00.51

    SE.... Se....ti piace leggere con accanto un device per poter cercare nella rete quello che non conosci; Se...ti piace bere e mangiare bene, e trovare locali in cui poterlo fare, tranquillamente; Se... ti piace leggere, ma individuare dettagli, indagare, con i personaggi ti intriga ancora di più; Questo è il libro da cui Paolo Roversi fa nascere e crescere il suo personaggio Enrico Roversi, infatti lo ritroveremo in romanzi e racconti scritti successivamente. Avendo io fatto parte della Confraternita dei Lettori, quindi della squadra di lancio che in anteprima ha letto il libro, posso tranquillamente e caldamente consigliarlo:è una lettura scorrevole, divertente,interessante, quando ti permette di conoscere certi anfratti di Milano, coinvolgente se anche tu vuoi svolgere le tue indagini parallelamente ad Enrico e Loris.

  • User Icon

    Roberta P.

    10/09/2016 10.50.41

    l'ultima avventura, in realtà le origini,di Enrico Radeschi, giovane impacciato giornalista alle prime armi che nel corso di un colloquio di lavoro a Milano (durante il quale... diciamolo... stava facendo una figura non proprio brillante) si trova coinvolto in un caso di omicidio dagli strani risvolti. Da lì sarà travolto dagli eventi: un simbolo accanto al cadavere, una misteriosa confraternita, inspiegabili sparizioni di ragazzi irretiti da una donna misteriosa... e molto altro! Tutti questi elementi saranno forse collegati tra di loro? E da quale filo conduttore? Personaggi ed intrecci descritti in maniera dettagliata, scorrevole e coinvolgente. Tra edifici, vie, piazze di Milano, Enrico sfreccia (si fa per dire!) col giallone, una vespa gialla - dipinta così solo perchè la vernice era in "offerta speciale" - che lo accompagna ovunque. Il racconto si svolge con un ritmo incalzante, tra problemi su come sbarcare il lunario, la necessità di sfruttare al meglio la tecnologia - anche in maniera non sempre lecita - ed episodi pieni di imprevisti... Libro da leggere tutto d'un fiato!Lo consiglio sicuramente!

  • User Icon

    Cri

    10/09/2016 10.36.07

    Una misteriosa confraternita, che risale alla peste nera di manzoniana memoria e della quale ha fatto parte anche San Carlo Borromeo, misteriosi omicidi, un aereo che finisce nel pirellone, una mantide assassina. Un continuo crescendo di avvenimenti per un thriller che intreccia abilmente passato e presente. Paolo Roversi, occhieggiando a Dan Brown e Larsson e calibrando mistero , suspense e divertimento costruisce una storia intrigante, piena di ritmo, che è anche un'occasione per ricordare " come eravamo" nel recente passato, un 2002, anno di ambientazione del romanzo, che per certi versi pare lontano anni luce. Il romanzo segna anche l'atteso ritorno di Enrico Radeschi, personaggio che abbiamo già conosciuto e apprezzato in alcuni romanzi precedenti e che qui narra la storia, in prima persona. Un vero e proprio "prequel", perché, oltre alla trama thriller, l'autore coglie l'occasione per raccontare il suo personaggio seriale facendo un salto temporale, decostruendolo in un certo senso e presentandocelo appena arrivato a Milano dalla Bassa. Un ragazzo giovane, che ha lasciato la provincia e è sbarcato a Milano, armato solo di un tesserino da giornalista, di sogni, illusioni, di tanta sana incoscienza e di un'enorme dose di faccia tosta e simpatia. Un Enrico Radeschi che ancora non è un hacker e che ancora non imperversa in città a bordo della sua vecchia vespa, ribattezzata " Il giallone". Di pari passo con lo sviluppo della trama gialla, assistiamo alla nascita del Radeschi che abbiamo conosciuto negli altri romanzi e al suo incontro con Loris Sebastiani e con gli altri personaggi che da sempre lo accompagnano nelle sue avventure, alcuni dei quali rivelano nel nome e nella caratterizzazione un doveroso omaggio al padre del noir milanese, Giorgio Scerbanenco. Dopo il dittico della città rossa, Roversi ritorna in sella al giallone insieme al suo personaggio seriale e ci regala una storia intricata, appassionante e convincente.

  • User Icon

    Raffaella Bianchi

    09/09/2016 18.05.39

    Un giovane reporter di provincia che vuole fare il grande salto ed entrare a lavorare in un quotidiano milanese. Morti sospette che lasciano pensare a una setta misteriosa. Un serial killer che uccide solo giovani ragazzi. Enrico Radeschi, si improvvisa hacker, gira per Milano con la sua Vespa gialla indagando, e scrivendo sul suo blog. Un giallo ben scritto, con un protagonista simpatico e brillante. Una Milano bellissima che non c'è quasi più. Grazie a Marsilio e Paolo Roversi per aver potuto leggere in anteprima questo romanzo accattivante. Consigliato!

Vedi tutte le 15 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione